Proteggiti con la pulizia: come lavare correttamente la mascherina in tessuto

Proteggiti con la pulizia: come lavare correttamente la mascherina in tessuto

Raphael Knecht
Zurigo, il 11.09.2020
Traduzione: Leandra Amato
Se utilizzi una mascherina in tessuto riutilizzabile, una corretta pulizia è fondamentale. Questi consigli ti mostrano come lavarla correttamente e a cosa prestare attenzione.

Le mascherine in tessuto non solo proteggono gli altri – se usate correttamente – ma possono anche essere riutilizzate, a differenza delle mascherine facciali igieniche e di quelle mediche. Per garantire protezione anche in caso di nuovo utilizzo, è necessario osservare alcune regole di base e pulire regolarmente la mascherina. Più la indossi, più spesso dovresti lavarla.

Mascherina in tessuto (Classe di protezione 1, 1x)
Happy Mask Mascherina in tessuto (Classe di protezione 1, 1x)

Di cosa hai bisogno per lavare la mascherina in tessuto

Molte mascherine in tessuto possono essere lavate in lavatrice. Tuttavia, alcune tollerano solo il lavaggio a mano. Pertanto, cerca sempre l'etichetta del produttore. Se lavata in modo errato, l'effetto protettivo potrebbe andare perso e la mascherina potrebbe rompersi. Non appena compaiono crepe o buchi, è necessario gettarla via. Se non hai una lavatrice, puoi lavarla a mano. In questo modo la mascherina diventa pulita, profuma di fresco e protegge.

Se possibile, utilizza sempre un detersivo liquido per evitare che i residui di polvere rimangano nella mascherina, irritando le vie respiratorie o la pelle. Se sei allergico a un detersivo o lavi le mascherine dei bambini, scegli un detersivo delicato sulla pelle.

Con il detersivo liquido e in una rete per il bucato la mascherina tornerà di nuovo pulita.
Con il detersivo liquido e in una rete per il bucato la mascherina tornerà di nuovo pulita.

Se lavi la mascherina insieme ad altri vestiti in lavatrice – il che non è un problema, tra l'altro – consiglio un sacchetto per il bucato. In un sacchetto più grande puoi inserire più mascherine, risparmiando così un ulteriore ciclo di lavaggio e quindi energia.

Appendi la mascherina ad asciugare dopo il lavaggio. Puoi anche metterla nell'asciugatrice, ma questo farà sì che la mascherina si indurisca e si logori più rapidamente. Se la stendi sullo stendibiancheria si asciugherà più velocemente. Importante: assicurati di non indossare la mascherina fino a quando non sarà completamente asciutta. Infatti, più una maschera è umida, meno protegge.

Come si lava correttamente la mascherina in tessuto

Lava la mascherina prima di indossarla per la prima volta. In questo modo previeni l'irritazione cutanea causata da residui del processo di produzione. In seguito dovresti lavare la mascherina regolarmente, ovvero almeno alla fine di ogni giorno in cui l’hai indossata. Se la mascherina è molto sporca o umida, è consigliabile lavarla al più tardi verso mezzogiorno e utilizzarne un’altra per il resto della giornata.

Se nella mascherina è presente un filtro in polipropilene o in carta, devi rimuoverlo prima del lavaggio e – a seconda del produttore – gettarlo via. A seconda del filtro, tuttavia, può anche essere riutilizzato o deve essere smaltito correttamente. Leggi sempre prima l'etichetta o le istruzioni del produttore su come lavare la mascherina. Se fai qualcosa di sbagliato, la mascherina può perdere la sua funzione protettiva e diventare inutile senza che tu te ne accorga.

Lava la mascherina prima di indossarla per la prima volta.
Lava la mascherina prima di indossarla per la prima volta.

Evita l'acqua calda durante il ciclo di lavaggio, a meno che non sia assolutamente necessario o prescritto dal produttore. Inoltre non è necessario lavare a mano la mascherina in acqua calda. Studi hanno dimostrato che il sapone o i detergenti uccidono il coronavirus. Inoltre, durante il lavaggio, l'acqua troppo calda può restringere la mascherina e logorarla più velocemente – soprattutto se la mascherina è fatta di materiali sintetici.

Se lasci la mascherina nel forno a 70 gradi per almeno 30 minuti, i virus vengono uccisi, ma lo sporco non viene lavato via, bensì in alcuni casi bruciato. Anche le piccole particelle possono rimanere nella mascherina e questa avrà un aspetto tutt'altro che fresco e pulito all'esterno. Inoltre, molte mascherine in tessuto non tollerano temperature così elevate. Per le stesse ragioni si sconsiglia la pulizia nel microonde. Inoltre, le mascherine con parti metalliche o in fibre sintetiche non sono adatte a questo metodo.

Cos'altro dovresti considerare

Sembra sciocco, ma è importante anche come togli la mascherina. Lava e disinfetta le mani prima di toccare la mascherina. Fai attenzione e tocca solo gli elastici o le cinghie di tessuto che usi per fissarla sopra le orecchie o dietro la testa. Non appena avrai messo la mascherina nella rete per il bucato, nella lavatrice o – nel caso di un lavaggio a mano – nel lavandino, lava e disinfetta di nuovo le mani.

Oltre allo stendibiancheria, per l’asciugatura va bene anche un asciugacapelli. Puoi anche metterla nell'asciugatrice, a condizione che possa essere utilizzata senza calore.

Meglio asciugare la mascherina in tessuto su uno stendibiancheria.
Meglio asciugare la mascherina in tessuto su uno stendibiancheria.

Se la lavi a mano, è importante che la mascherina sia completamente immersa nell'acqua. Utilizza sapone o detersivo, riempi d’acqua il lavandino e fai oscillare la mascherina avanti e indietro. Poi fai defluire l'acqua e lava la mascherina accuratamente sotto l'acqua corrente per rimuovere lo sporco e i residui di sapone rimasti. Infine strizzala e mettila sullo stendino.

Alcuni modelli presentano pieghe dovute al lavaggio. Puoi evitare questa situazione tirando, vaporizzando o stirando la mascherina alla sua forma originale prima di asciugarla. Durante la stiratura, fai attenzione a non toccare materiali sintetici o elastici con il ferro da stiro, altrimenti potresti danneggiare la mascherina.

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Raphael Knecht
Raphael Knecht
Senior Editor, Zurigo
Se non mi sto cibando di "ciugnate" dolci a volontà vuol dire che sono in qualche palestra: l’unihockey è una mia grande passione, sia come giocatore che come allenatore. Nei giorni di pioggia puoi scovarmi ad avvitare e svitare i miei PC, robot o altri giocattoli elettronici. La musica mi accompagna costantemente. La vita sarebbe dura senza giri in bici sulle strade di montagna ed intense sessioni di sci di fondo.

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