Test del prodotto

Pizza perfetta grazie alla pietra refrattaria rotante? Il «Prismo 420 G» alla prova

Simon Balissat
26.8.2026
Traduzione: Nerea Buttacavoli
Camera: Davide Arizzoli, Nico Bernasconi
Regia: Davide Arizzoli
Immagini: Davide Arizzoli

Il produttore svizzero di barbecue «Outdoorchef» si cimenta nella realizzazione di un forno per pizza. Grazie al calore superiore e inferiore e alla pietra refrattaria rotante, il forno dovrebbe garantire una cottura particolarmente uniforme.

In realtà, volevo usare «Questo forno per pizza funziona con un powerbank» come titolo per questo articolo. Prima che mi accusi di fare clickbait: il «Prismo 420 G» funziona a gas, sì. Ha però bisogno di un powerbank (non incluso) o di una presa di corrente affinché i due termometri e la pietra refrattaria rotante funzionino. Inoltre, sono necessarie due batterie per il meccanismo di accensione.

Il display touchscreen mi salta subito all'occhio: visualizza la temperatura inferiore e superiore e mi permette di far ruotare la pietra refrattaria, proprio come un giradischi. Non sono un amante dei comandi touch in cucina, soprattutto quando ho le mani sporche di farina e mozzarella sfilacciata.

Il display touch è intuitivo, ma si sporca facilmente.
Il display touch è intuitivo, ma si sporca facilmente.

Sul lato del forno si trovano le manopole del gas per regolare il calore superiore e inferiore. Le scritte sono così poco chiare che mi capita più volte di ruotare la manopola sbagliata.

Dov'è sopra, dov'è sotto?
Dov'è sopra, dov'è sotto?

Attenzione, scotta!

A piena potenza, il forno raggiunge una temperatura superiore ai 400 °C. È necessaria per una pizza napoletana con il bordo spesso. Il problema si presenta piuttosto prima di infornare: ci vogliono diverse pizze prima che riesca a modellarne una degna di questo nome. E il problema non è l'impasto in sé, che è quello della mia coinquilina, esperta fornaia amatoriale (grazie, Babs!). Già il rappresentante di «Outdoorchef» mi aveva avvertito che un forno del genere richiede un po' di pratica. A volte la base cuoce troppo in fretta, altre volte i condimenti rischiano di bruciarsi, mentre la base è ancora parzialmente cruda.

Qui c'è una pizza che gira nel forno. Se vuoi vedere i risultati, guarda il video di copertina sopra.
Qui c'è una pizza che gira nel forno. Se vuoi vedere i risultati, guarda il video di copertina sopra.

Dopo cinque pizze ho capito come si fa. Sebbene le manopole siano contrassegnate in modo molto confuso, posso regolarle con estrema precisione. E questo è utile tanto quanto il display ben leggibile sulla parte anteriore del forno. Finora conoscevo il calore dal basso solo dai forni per pizza elettrici. Questa funzione è utilissima per la regolazione di precisione. Ma attenzione: se il calore inferiore è acceso, devi far ruotare la pietra refrattaria. Almeno così dicono le istruzioni. A quanto pare, il calore proveniente dal basso non è distribuito in modo uniforme, il che può deformare la pietra o addirittura romperla.

La pietra refrattaria del forno ha un diametro di 42 centimetri, il che spiega il numero 420 (millimetri) nel nome. È più che sufficiente per una pizza grande, da dividere tra tutti prima che sia pronta la prossima.

Alimentazione indipendente grazie alla porta USB-C

E poi la questione del powerbank. Capisco che la base rotante e il display abbiano bisogno di corrente. Apprezzo il fatto che possa collegare l'alimentazione direttamente tramite USB-C oppure tramite un powerbank. Fortunatamente «Outdoorchef» non prevede una batteria integrata, che nel peggiore dei casi richiederebbe un cavo di ricarica dedicato.

Autosufficiente grazie al powerbank.
Autosufficiente grazie al powerbank.

Ciononostante, mi piacerebbe avere una sorta di ripiano dove riporre il powerbank. Qui si potrebbe fare qualcosa in vista della prossima versione. Oltre al touchscreen e alle manopole del gas con scritte poco chiare, queste sono le mie uniche critiche. Per il resto, con il primo forno per pizza dell'assortimento, «Outdoorchef» offre un apparecchio facile da usare e dal design funzionale. Sono ancora alle prime armi, ma con un po' di pratica riesco a preparare pizze sempre più buone e uniformi, perché il controllo della temperatura superiore/inferiore e la pietra refrattaria rotante garantiscono una distribuzione ideale del calore.

In breve

Un forno per pizza che garantisce un risultato perfetto

Con il «Prismo 420 G» di «Outdoorchef» una buona pizza non è più una questione di fortuna. Con un po' di pratica, la temperatura si riesce a regolare alla perfezione e il piatto girevole assicura una cottura uniforme. Grazie al display a LED, posso tenere d'occhio la temperatura. Solo il touchscreen e i regolatori del gas con le scritte poco chiare creano un po' di confusione. Un supporto dedicato per il powerbank sarebbe la ciliegina sulla torta.

Pro

  • Calore superiore e inferiore regolabili separatamente
  • Pietra refrattaria rotante
  • Temperature elevate
  • Alimentazione tramite USB-C, powerbank possibile

Contro

  • Touchscreen
  • Manopole contrassegnate in modo poco chiaro
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Quando 15 anni fa ho lasciato il nido di casa, mi sono improvvisamente ritrovato a dover cucinare per me. Ma dalla pura e semplice necessità presto si è sviluppata una virtù, e oggi non riesco a immaginarmi lontano dai fornelli. Sono un vero foodie e divoro di tutto, dal cibo spazzatura alla cucina di alta classe. Letteralmente: mangio in un battibaleno.. 


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