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10 motivi per cui un neonato piange

Non tutti hanno la fortuna di avere un bambino tranquillo. Mi copro le orecchie e cerco di capire il motivo del pianto disperato. Perché sta piangendo la mia bambina?!?!?! Ecco la mia lista dei possibili motivi.

Ci risiamo: la mia piccola piange inconsolabile. Comincio a far passare la lista! Al primo posto troviamo il pannolino bagnato. Cambiamola! Smette di piangere, ma continua a piagnucolare. Passiamo subito al punto due. Ovvero ciuccio in bocca. Caspita, non lo molla un attimo. Deve sicuramente avere fame. Andiamo al punto tre. Inizialmente allattavo, ora le do il biberon oppure una pappina. Ci vuole un po’ di tempo. La situazione non cambia, anzi diventa sempre più rumorosa e anche dopo il pasto non smette di lamentarsi. Ecco che inizia a piangere a squarciagola. Quarto punto: cambiare posizione. La tiro fuori dal seggiolone e la metto a terra. Niente da fare! Anzi è ancora più nervosa. Accidenti. La riprendo in braccio. Finalmente la mia vicinanza la calma (e siamo al punto 5), ma continua a lamentarsi. Improvvisamente si strofina gli occhi con i pugnetti. Aha, è stanca! Le do il ciuccio e la metto a dormire, chiude gli occhietti e si addormenta serenamente. Era il sesto punto o una combinazione di più motivi?!?

A mio parere, sono dieci i motivi per cui i bambini piccoli piangono. Quando si verificano queste situazioni, faccio una lista di controllo mentale e scorro un punto dopo l'altro nella speranza di poter fermare il pianto il più velocemente possibile. Anche per il bene delle mie orecchie.

Lista dei 10 motivi

1. Pannolino bagnato

Cambia il pannolino più spesso. Alcuni bambini si sentono a proprio agio nel pannolino caldo, ma alla maggior parte non piace essere bagnati a lungo. Specialmente per i bambini con pelle sensibile, dovresti cambiare il pannolino più volte al giorno. In caso contrario, il rossore può aumentare oppure si possono aprire delle ferite dolorose sul sederino.

2. Irrequietezza

Ci sono diversi modi per calmare un bambino. Ciuccio, allattare al seno oppure cullarlo in braccio sono probabilmente i modi più comuni. Tuttavia, possono aiutare anche le ninne nanne, lo straccetto, portarlo nella fascia, un bagno caldo, o addirittura fare una passeggiata. Anche i giocattoli sono ottimi per distrare i più piccoli.

3. Fame e sete

Che si tratti di allattamento al seno, biberon o pappina: oltre al pannolino bagnato, la fame è una delle ragioni più importanti per cui un bambino piange.

4. Posizione scomoda

Spesso il bambino si lamenta quando non si sente a suo agio nella posizione in cui si trova. Ricordati di girarlo ogni tanto. Dal seggiolone al pavimento, dall’altalena all'amaca, dalla fascia al lettino. Il continuo cambiare posizione porta nuove prospettive e nuove possibilità di scoperta. Inoltre, altre situazioni frustranti per il bambino possono contribuire al pianto disperato, ad esempio, quando vorrebbe muoversi e non ci riesce. In queste situazioni puoi aiutarlo mostrandogli nuove soluzioni.

5. Vicinanza

Personalmente non mi piace portare in braccio il bambino tutto il giorno. Tuttavia, non appena avrà il bisogno della tua vicinanza si farà sentire. Prendilo in braccio, tienilo vicino a te e trasmettigli il tuo calore di cui ha bisogno con tante coccole e messaggini. Funziona molto bene anche durante il cambio pannolino o dopo il bagnetto.

6. Stanchezza

Cerca di capire quali sono i segnali di stanchezza. Tra questi i classici sono strofinare gli occhi, toccarsi le orecchie, fissare il vuoto, piagnucolare ed essere meno attivi. Non appena noti questi indizi, prova a mettere a letto il bambino il più presto possibile.

7. Sovraccarico sensoriale ed emotivo

Un bambino non è ancora abituato al mondo. Stimoli come la luce, i colori, le voci, i rumori, gli odori o altre persone sovraccaricano il bambino sia a livello di emozioni che di sensazioni. Alcuni bambini riescono a gestire bene queste situazioni e si addormentano, altri invece non riescono a rilassarsi e piangono. Se ritieni che il bambino abbia troppi stimoli dall’esterno prova a metterlo a dormire, tenerlo stretto a te oppure allontanarti dalla stanza. Il riposo e la vicinanza dei genitori danno sostegno al bambino e lo aiutano ad affrontare serenamente ogni situazione.

8. Temperatura

Dal mio punto di vista il motivo meno probabile che può portare un bimbo a lamentarsi. Come lo vesto? Il bambino ha freddo o caldo? Anche se le manine o i piedini sono freddi, non significa per forza che il bambino sente freddo. Consiglio: per capire se ha freddo o caldo testa la temperatura sul retro del collo! Se questo sembra caldo e un po' sudato, è probabile che il bambino senta troppo caldo. Se il collo è freddo, potrebbe essere che ha freddo. Se però le tue mani sono troppo calde o troppo fredde questo test non è più del tutto valido. Tuttavia, se toccando con le labbra la fronte del tuo bambino e senti che è accaldato, potrebbe addirittura essere febbre.

9. Dolori

Dentini, malattie, febbre, vomito, coliche, diarrea, culetto dolorante. L'origine del dolore non può che essere più diversa. Indaga fino in fondo e cerca di capire la causa alla base del problema. In caso non riesci a scovarlo, allora è meglio consultare il pediatra.

10. La tua inquietudine

Non sempre però il problema è nel bambino. Spesso è la tua inquietudine, lo stress o situazioni particolari che si riflettono sul bambino e lo agitano. Cerca di rilassarti, andare in un'altra stanza, far visita a qualcuno, oppure chiedere aiuto ad amici o alla famiglia. Spesso, la situazione si risolve anche da sola. Un altro punto importante: quando tieni il piccolo in braccio, evita di cambiare troppo spesso la posizione. Il continuo avanti e indietro potrebbe stressare il tuo bambino più di quanto lo potrebbe aiutare.

Nel corso del tempo, imparerai a conoscere i diversi tipi di pianto e lamentele. Diventerà, così, più facile per te gestire queste situazioni e potrai risolvere il problema più velocemente. Inoltre, questa fase finirà non appena i più piccoli iniziano a parlare e a esprimere i propri disagi. Mi auguro che il mio articolo sui possibili 10 motivi di pianto ti possa essere di aiuto.

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Myrtha Erni, Zurigo

  • Editor
Cuoca. Donna delle pulizie. Poliziotta. Infermiera. Intrattenitrice. Motivatrice. Autrice. Contastorie. Consulente. Organizzatrice. Autista. Avvocatessa. Giudice. ... o semplicemente mamma di una figlia. Dunque non solo Manager sul lavoro, bensì anche nella vita privata.

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