Dietro le quinte

Inflazione: una persona su due confronta i prezzi più frequentemente

Alex Hämmerli
Zurigo, il 22.07.2022
Traduzione: Leandra Amato

L'inflazione è in aumento, per questo ora la metà dei residenti in Svizzera confronta più spesso i prezzi. La popolazione con redditi più bassi e i residenti della Svizzera romanda reagiscono in modo particolarmente forte e si aspettano anche un rapido aumento del costo della vita. Lo dimostra un'indagine rappresentativa commissionata da Digitec Galaxus. La divergenza di prezzi non è certo molto ampia al giorno d'oggi, almeno non su Internet.

L'inflazione è quando paghi 50 franchi per il taglio di capelli da 20 franchi che ottenevi per 30 franchi quando avevi ancora i capelli. Dopo tre decenni di prezzi stabili, l'inflazione sta tornando a farsi sentire anche in questo paese. Grazie al franco forte, la Svizzera ha finora attraversato più dolcemente le onde inflazionistiche rispetto a tutti gli altri paesi europei, ma l'inflazione è comunque una preoccupazione per la popolazione svizzera.

Secondo un sondaggio rappresentativo condotto dall'istituto di ricerca GfK per conto di Digitec Galaxus, più della metà della popolazione Svizzera calcola un aumento dei prezzi tra 2 e 5%. Uno su sei prevede addirittura che i tassi di inflazione supereranno il 5%. Per fare un confronto: gli esperti dell'istituto di ricerca economica KOF dell'ETH prevedono per l'anno in corso un'inflazione media del 2,6%. A giugno la percentuale era del 3,4%.

Secondo l'indagine, sono soprattutto gli anziani a essere pessimisti: quasi un quarto di loro ritiene realistica un'inflazione superiore al 5% quest'anno. Non c'è da stupirsi, visto che si ricordano gli effetti dell'alta inflazione degli anni Settanta e Novanta. Anche le prospettive in Romandia e degli intervistati con redditi più bassi sono piuttosto cupe: questi ultimi sono colpiti più duramente della media dall'inflazione perché il gasolio da riscaldamento, il gas, la benzina o il diesel costituiscono una parte maggiore del loro bilancio familiare. Nel frattempo, in Germania e Austria, la maggior parte degli intervistati si è rassegnata a tassi di inflazione superiori al 5%.

I bot di prezzo appianano la giungla dei prezzi

La popolazione svizzera reagisce all'aumento dei prezzi confrontando più spesso le offerte quando fa acquisti: una persona su due presta ora maggiore attenzione ai prezzi del carburante quando guida, cerca il volo più economico per Tenerife o apre una ventina di schede nel browser finché i pannolini in offerta non finiscono nel carrello della spesa.

L’attesa inflazione ha un'influenza particolarmente forte sul comportamento della popolazione con salari più bassi: nella Svizzera francese, 6 intervistati su 10 hanno dichiarato di confrontare più spesso le offerte. Lo stesso vale per gli intervistati con un reddito familiare mensile lordo inferiore a 7000 franchi. Oltre confine, in Germania e Austria, ben 8 intervistati su 10 confrontano più spesso i prezzi.

Almeno per quanto riguarda gli acquisti online, l'aumento dei prezzi non significa che la gamma dei prezzi si amplierà: «I prezzi degli spazzolini da denti, del cibo per gatti o dei telefoni cellulari sono così dinamici e facili da confrontare su Internet che i commercianti non possono trasferire i prezzi più alti uno a uno ai loro clienti», afferma Hendrik Blijdenstein, che in qualità di Chief Commercial Officer è responsabile degli acquisti e delle vendite di Galaxus. «Se qualcuno ci provasse comunque, rimarrebbe fermo sulla sua merce». Un'eccezione potrebbe essere rappresentata dai beni scarsi: negli ultimi mesi, ad esempio, si sono registrate forti differenze di prezzo per le schede grafiche e le console di gioco.

Non rimandare a domani gli acquisti che puoi fare oggi

14 intervistati su 100 hanno inoltre dichiarato di acquistare prima perché si aspettano un aumento dei prezzi. I giovani, gli uomini e i romandi lo fanno con particolare frequenza. Il pensiero alla base: se una confezione di barrette di muesli costa 10 franchi oggi, e forse 12 alla fine dell'anno, allora preferisco fare scorta adesso. In Germania e Austria, uno su quattro trae già queste conclusioni.

Come reagisci all'aumento dei prezzi? Stai già facendo calzini a maglia perché in inverno il riscaldamento sarà inaccessibile? Preferisci fare grandi acquisti il prima possibile? Oppure la segnalazione dell'inflazione ti lascia indifferente? Partecipa alla discussione lasciando un commento!

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Alex Hämmerli
Senior Public Relations Manager
alex.haemmerli@digitecgalaxus.ch

Presso Digitec Galaxus sono responsabile per lo scambio di informazioni con giornalisti e blogger. Le buone storie sono la mia passione; per questo mi tengo sempre aggiornato.


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