Da non credere: questa non è carne
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Da non credere: questa non è carne

Simon Balissat
Zurigo, il 15.01.2019
Traduzione: Leandra Amato
Sì, hai letto bene: non si tratta di carne, ma di una massa a base di grano, patate, grasso di cocco e lievito. «Impossible» è il nome dell'azienda che pochi giorni fa ha presentato a Las Vegas la versione 2.0 dei suoi «Burgers».

Sembra carne, la consistenza è molto simile e la versione 2 dell’«Impossible Burger» dovrebbe avere anche un sapore simile a quello della carne. La produzione è sostenibile e, secondo i dati del produttore, utilizza poca acqua, produce poche sostanze inquinanti e ha bisogno di meno spazio rispetto alla carne bovina. Tutti gli ingredienti sono puramente vegetali e quindi vegani (in basso trovi altri dettagli a riguardo).

Tutto vegetale: hamburger sul grill
Tutto vegetale: hamburger sul grill

Affascinante l’aspetto di questa pseudo-carne. Non ho mai capito perché esistono prodotti vegetariani e vegani che imitano la carne. Hai deciso di rinunciare a prodotti di origine animale? Allora non hai bisogno di salsicce con budello artificiale e ripieno di funghi. Non ha l’odore di carne, non ha lo stesso sapore e nemmeno la stessa consistenza. Non capisco nemmeno il tofu come «sostituto della carne». Il tofu è un prodotto a sé stante che non dovresti mettere sullo stesso piano della carne. Forse hai deciso di non mangiare carne per motivi etici. In realtà ti piace, ma non vuoi essere responsabile dell’uccisione degli animali oppure vuoi ridurre la tua impronta ecologica. Allora l’«Impossible Burger» fa proprio al caso tuo. Si tratta infatti di un prodotto che può essere definito legittimamente sostituto della carne.

Buzzfeed lo ha testato e i partecipanti sono rimasti sbalorditi.

Tanta carne sulle ossa

«Impossible» non è la prima azienda a commercializzare un sostituto della carne 1:1 a base vegetale, ma è quella che lo fa con maggiore coerenza. Le teste dietro «Impossible» hanno scoperto cosa rende la carne tale. Si tratta del cosiddetto «eme», un tipo di molecola che si occupa del trasporto dell’ossigeno nel sangue e che dona alla carne quel suo tipico colore rosso. Casualmente, la molecola ricca di ferro è presente anche nella radice di soia. Tuttavia, ci sono stati problemi di isolamento e il processo sarebbe stato troppo complesso. I ricercatori si sono serviti quindi dell’ingegneria genetica coltivando un lievito in grado di rilasciare eme in un processo di fermentazione, simile a quello per fabbricare la birra o far fermentare il vino. L’eme prodotto in questo modo viene mischiato a proteine di frumento e patate, il grasso di cocco fornisce le piccole inclusioni di grasso che si sciolgono durante la cottura rendendo l’hamburger succoso.

Difficile da distinguere: l’hamburger crudo
Difficile da distinguere: l’hamburger crudo

Per ora, l’«Impossible Burger» è disponibile solo negli Stati Uniti, Hong Kong e Macao e solo nei ristoranti. Non ho ancora scoperto se anche l’Europa verrà conquistata. Una richiesta è rimasta senza risposta. Su richiesta «Impossible» afferma che si stanno attualmente concentrando sul mercato asiatico e che inizieranno presto con le vendite a Singapore. Hanno richiesto le autorizzazioni necessarie anche in Europa. Non si possono ancora fare previsioni su quando sarà disponibile l’hamburger anche da noi. Tuttavia, il successo dell'azienda mi lascia sperare: Google, UBS e Bill Gates fanno parte degli investitori. La pseudo-carne è disponibile in oltre 5000 ristoranti negli Stati Uniti. Sarebbe possibile anche la vendita in Svizzera nonostante il lievito modificato geneticamente. Grazie a una concessione, infatti, diverse aziende possono offrire in Svizzera prodotti geneticamente modificati. Ciononostante, questa manipolazione genetica potrebbe spaventare alcune persone. Inoltre, l’hamburger non è totalmente vegano: per ottenere l'autorizzazione delle autorità statunitensi, gli hamburger sono stati somministrati come cibo ai topi da laboratorio. Questo ha scatenato la comunità vegana. Quindi l'«Impossible Burger» non è più vegano perché il benessere dell'animale deve essere messo al primo posto? O dobbiamo ignorare quell’unico esperimento sugli animali e chiudere un occhio per questa volta?

Io voglio provare l’«Impossible Burger» e spero sia presto disponibile anche in Svizzera. Tuttavia, non rinuncerò totalmente alla carne. Cosa ne pensi?

Impossible Burger

Mangeresti questo hamburger vegetariano?

  • Certo! Sembra carne e spero che sappia di carne.
    74%
  • No. Non mangio carne perché non mi piace affatto.
    0%
  • Sono un po' scettico. Lo proverei, ma non lo ordinerei al ristorante.
    24%

Il concorso è terminato.

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Simon Balissat
Simon Balissat
Editor, Zurigo
Quando 15 anni fa ho lasciato il nido di casa, mi sono improvvisamente ritrovato a dover cucinare per me. Ma dalla pura e semplice necessità presto si è sviluppata una virtù, e oggi non riesco a immaginarmi lontano dai fornelli. Sono un vero foodie e divoro di tutto, dal cibo spazzatura alla cucina di alta classe. Letteralmente: mangio in un battibaleno..

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