«Voglio rendere indossabile la moda stampata in 3D»
«Voglio rendere indossabile la moda stampata in 3D»

«Voglio rendere indossabile la moda stampata in 3D»

Vanessa Kim
Zurigo, il 24.09.2020
Traduzione: Sanela Dragulovic
La designer Julia Koerner è specializzata nella stampa 3D. Nell'intervista con Galaxus, l’austriaca parla dello status quo e del futuro della moda stampata in 3D.

Julia Koerner è un'esperta in design digitale. La stilista, che vive tra Los Angeles e Salisburgo, si è specializzata negli ultimi 15 anni nella stampa 3D e, oltre ai sontuosi costumi hollywoodiani, si occupa anche creazioni di alta moda per case di moda come Chanel e Iris van Herpen. In futuro stamperemo i nostri vestiti di tutti i giorni con un tasto? Galaxus ha incontrato e intervistato Julia.

Cosa è cambiato nella stampa 3D e nella moda negli ultimi anni?
Julia Körner, designer: Nel 2013, in collaborazione con Iris van Herpen e Materialise ho realizzato il primo abito flessibile stampato in 3D per le sfilate di alta moda di Parigi. I materiali per la stampa 3D si sono sviluppati notevolmente negli ultimi anni. Oggi è possibile per la prima volta realizzare stampe multicolore e direttamente sui tessuti. Questa nuova tecnologia porta la stampa 3D in una nuova dimensione in termini di portabilità, funzionalità ed estetica del colore. Quando un tessuto tocca la pelle, la stampa 3D applicata su di esso crea un effetto tridimensionale. Gli effetti visivi, che danno una certa vivacità, sono ben visibili in questo video.

La giacca Setae stampata in 3D si ispira alla geometria e all'unicità della farfalla arcobaleno.  Il modello fa parte della sua collezione «Chro-Morpho» con Stratasys. Immagine: Ger Ger 2019
La giacca Setae stampata in 3D si ispira alla geometria e all'unicità della farfalla arcobaleno. Il modello fa parte della sua collezione «Chro-Morpho» con Stratasys. Immagine: Ger Ger 2019

Quale processo utilizzi per le tue creazioni?
Sviluppo i miei progetti al computer e lavoro con diversi software per svilupparli digitalmente in 3D. Prendo le misure di una persona con un body scanner 3D.
Per le mie stampe 3D lavoro principalmente con tre tecnologie: modellazione a deposizione fusa (fused deposition modeling) con polilattide biodegradabile (PLA), il processo Polyjet (dove migliaia di gocce di polimero vengono solidificate da un lampo di luce) e la sinterizzazione laser selettiva (processo di stampa a polvere). Con quest'ultima tecnologia il materiale è particolarmente elastico. Il design delle strutture a rete in filigrana rende le stampe più simili al tessuto.

Hai qualche esempio?
Per la realizzazione della giacca «Setae», io e il mio team siamo riusciti per la prima volta a stampare direttamente sul tessuto, o più precisamente su denim, utilizzando il sistema di stampa 3D «Stratasys J750TM». Fino ad allora, era possibile stampare i capi o solo completamente o assemblarli dopo la stampa dei singoli pezzi. Per la mia collezione «Arid», che fa parte del Re-Fream-Forschungsprojekts finanziato dall'Unione Europea, ho sviluppato un sistema di connessione speciale. Esso mi permette di assemblare elementi in tessuto stampato in 3D senza ago e filo. Queste chiusure stampate direttamente sul tessuto mi aprono possibilità completamente nuove nel processo di progettazione dei capi. Invece di un vestito, la gente comprerà in futuro un tessuto dotato di speciali bottoni grazie a cui sarà possibile realizzare una gonna o una giacca.

Come si crea un capo di abbigliamento con la stampante 3D?
Per il mio lavoro mi lascio spesso ispirare dalla natura. Con il mio smartphone faccio una scansione 3D delle strutture di spugne o alghe e le uso come fonte di ispirazione. In seguito cerco di rendere tangibili queste forme al computer. Per sviluppare i capi in 3D, uso modelli digitali o una scansione del corpo. Il disegno digitale di un capo di abbigliamento è un processo che richiede tempo, perché il disegno non è generato automaticamente dal computer, ma è creato da me pezzo per pezzo con il mouse.
Poi stampo i dati digitali con le mie stampanti oppure li invio alle aziende di stampa 3D. La stampa richiede alcune ore o diversi giorni a seconda della tecnologia utilizzata. A seconda dell'oggetto, la stampa viene fornita in un unico pezzo o in singole parti che devono ancora essere cucite insieme.

Julia e Guillaume Clement (Ingegnere di Ricerca e Sviluppo di Haratech) nella stampa 3D. Immagine: Florian Voggeneder 2019
Julia e Guillaume Clement (Ingegnere di Ricerca e Sviluppo di Haratech) nella stampa 3D. Immagine: Florian Voggeneder 2019

I tuoi costumi scultorei sono ancora un po' rigidi. Dici che un giorno saremo in grado di stampare capi d’abbigliamento con la stampante 3D?
Oggi è possibile stampare direttamente su tessuto. Questo rende i capi 3D molto più comodi da indossare. Quando si tratta di moda quotidiana, non è tanto la vestibilità a rappresentare un ostacolo, quanto il complesso processo di produzione e i relativi costi. Riducendo la quantità di stampa 3D e combinandola con tessuti come il denim o la pelle, riduco nettamente i costi.

Qual è il futuro della moda 3D?
La tecnologia 3D mi permette di adattare i miei progetti direttamente a un corpo. Di conseguenza, le taglie diventano meno importanti. Progetto e adeguo i parametri dei miei file digitali, in modo che il risultato si adatti alla mia cliente. Un altro vantaggio dei disegni digitali è che posso spedirli in tutto il mondo e stamparli localmente. Questo elimina i costi di spedizione e rende la produzione più sostenibile.

Primo piano di una stampa 3D stampata su una fibra di canapa dell'attuale collezione Arid di Julia. Immagine: Julia Körner
Primo piano di una stampa 3D stampata su una fibra di canapa dell'attuale collezione Arid di Julia. Immagine: Julia Körner

Vedo in futuro la possibilità di stampare su fibra di canapa organica al 100% e con materiali sostenibili come il PLA biodegradabile o la resina organica. Inoltre, nel processo di stampa additiva utilizzo solo la quantità di materiale necessaria per il progetto. In questo modo riduco il materiale in eccesso. Un altro argomento importante è il lavoro su ordinazione. In altre parole: stampo un capo solo quando viene ordinato da un cliente. Questo apre molte opportunità per sviluppare nuovi e sostenibili metodi di produzione nel settore della moda.

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Vanessa Kim
Vanessa Kim

Editor, Zurigo

Quando non sto esplorando le profondità del mare aperto come una subacquea, mi piace immergermi nel mondo della moda. Tengo gli occhi aperti sulle strade di Parigi, Milano e New York per trovare le ultime tendenze e ti mostro come portarle dalla passerella alla vita di tutti i giorni.

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