Un acquisto su dieci viene compensato
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Un acquisto su dieci viene compensato

Rico Schüpbach
Zurigo, il 24.08.2020

La compensazione climatica piace: da metà giugno i clienti di digitec e Galaxus hanno la possibilità di compensare i gas serra generati dal consumo del prodotto acquistato versando un importo volontario. E ne fanno uso in maniera diligente: il dieci per cento degli acquisti è stato neutralizzato da quando abbiamo lanciato questa possibilità.

La nuova feature è entrata in funzione a metà giugno su digitec e Galaxus: da allora i clienti di entrambi i negozi online possono compensare i gas serra causati dai loro acquisti versando un importo volontario. Prima dell'introduzione di questa opzione, abbiamo chiesto a 501 residenti in Svizzera se sarebbero stati disposti a pagare una tassa ambientale volontaria per gli acquisti online. Circa il 12% ha risposto «sì», il 20% ha detto «credo di sì» e il 24% era indeciso. Il restante 44% ha rifiutato l'opzione. Dalla teoria ai fatti: le persone che sostenevano di voler compensare i loro acquisti lo stanno ora effettivamente facendo. Infatti, un mese dopo l’attivazione dell’opzione, possiamo dire che esattamente il dieci percento degli acquisti su digitec e Galaxus viene compensato. E la tendenza è in aumento: a giugno i clienti hanno premuto il pulsante verde sul 7,4% dei loro acquisti; a fine luglio la cifra è salita al 12%. Ciò corrisponde a un'emissione di sostanze inquinanti di 7 300 tonnellate. Attualmente, la percentuale di compensazione si aggira intorno al dieci percento. A metà agosto, oltre 150 000 franchi erano già stati investiti in una selezione di progetti climatici.

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I millennials compensano di più

Quale fascia d'età compensa maggiormente? I primi in classifica sono i giovani sotto i 20 anni: oltre il 16% dei giovani di questa fascia d'età attiva l'opzione CO2 quando va alla cassa. Seguono i 20-29enni (15,7%) e i 30-39enni (12,6%). Nel sondaggio menzionato prima, i residenti in Svizzera più avanti con gli anni tendevano a mostrare il loro braccino corto. Questo vale anche nella realtà: la volontà di donare diminuisce con l'aumentare dell'età. Va notato che gli under-40 sono anche il gruppo di clienti più grande.

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Elettrodomestici in cima alla classifica

Tra gli articoli più compensati troviamo gli elettrodomestici (14,3%), seguiti dai prodotti alimentari (14%) e dai nuovi media, cioè libri, film e musica (13,9%). I consumatori di prodotti elettronici sono relativamente meno propensi ad attivare la tassa di compensazione climatica.

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Più basso è l'importo di compensazione, più spesso viene utilizzata la feature

Anche l'importo di compensazione ha avuto un ruolo decisivo nel sondaggio menzionato prima: il 27% ha affermato che non avrebbe donato nulla, il 15% ha detto che avrebbe compensato se l'importo fosse stato inferiore all'uno per cento del valore d'acquisto e il 21% si è mostrato disposto a compensare con una tassa dall'uno al due percento dei costi totali.
La tassa di compensazione media è di CHF 1.30, il che per molti è perfettamente accettabile. 94 franchi svizzeri è stato l'importo più alto mai donato per un ordine.

A Basilea piace compensare

Nella città di Basilea i clienti compensano il 12,6% dei propri acquisti, a Zurigo il 12% e a Berna l'11,9%. Nella Svizzera romanda, il cantone di Neuchâtel è in testa con l'11%. In media, la Svizzera tedesca compensa un numero leggermente inferiore di acquisti (9,7 %) rispetto alla Svizzera francese (9,9 %). Ma il divario non è poi così grande quanto il cosiddetto «Röstigraben». Non c'è grande discrepanza neanche tra città e campagna: sebbene i cantoni più urbanizzati come Basilea Città e Zurigo siano in testa alla classifica, Appenzello Esterno e Grigioni non sono in fondo alla lista, bensì al sesto e settimo posto. E Ginevra segue solo al 15° posto. Ticino (7,9 %) e Appenzello Interno (7,8 %) sono in fondo alla lista.

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Donne e uomini sono altrettanto generosi

Nel sondaggio, più donne che uomini dichiaravano di voler compensare i propri acquisti. Ma nella realtà dei fatti non vi è grande differenza: l'11,2% degli uomini attiva l'opzione verde contro l'11,4% delle donne. Non si può dunque parlare di differenza di genere.

Se continuiamo di questo passo, entro la fine dell'anno potremmo neutralizzare oltre 25 000 tonnellate di CO2. «È più o meno quello che ci aspettavamo. I sondaggi interni rivelavano un interesse di ampia portata. Le stime andavano dall'uno al venti per cento. Ma questo è un problema dei sondaggi in generale: le persone mostrano sempre il loro lato migliore», afferma Oliver Herren, CIO di Digitec Galaxus. «Con l'opzione di compensazione diamo ai nostri clienti la libertà di scegliere ciò che è importante per loro. Tutto questo è in linea con il nostro obiettivo di essere trasparenti con i nostri clienti in modo che possano fare scelte di acquisto consapevoli».

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Rico Schüpbach
Rico Schüpbach

Public Relations Manager, Zurigo

Professionalmente, mi piace creare storie per le pubbliche relazioni. Sono sempre stato affascinato dalla pubblicità, dalle riviste e dai prodotti mediatici di ogni tipo – da trashy Britney all'«highly intellectual» Judith Butler. Nel tempo libero affilo la mia visione critica sugli sviluppi sociali e smantello i luoghi comuni. Non c'è niente di più inutile che ruminare continuamente modelli obsoleti.

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