
Suggerimento open source: VLC – il lettore che riproduce praticamente tutto
VLC è il media player che sembra essere presente su quasi tutti i computer, eppure viene spesso sottovalutato. Cosa contraddistingue il software open source e perché è imbattibile da decenni.
Il VLC media player è un classico installato su innumerevoli PC desktop, laptop, smartphone e TV box. Il fatto che riproduca un'ampia gamma di formati video e audio (i container e gli elementi in essi contenuti con i relativi codec) ne costituisce il principale punto di forza. Tuttavia, solo osservandolo più da vicino ci si rende conto che funge anche da server di streaming, strumento di conversione o registratore dello schermo. Dietro l'interfaccia essenziale, che negli ultimi anni è rimasta pressoché immutata, si nasconde una delle soluzioni software open source più mature in assoluto.
Un progetto no-profit con una lunga tradizione
La storia ha inizio nel 1996, quando un gruppo di studenti dell'Università francese di Parigi-Saclay avviò un progetto dedicato allo streaming video – da cui deriva il nome: VideoLAN. All'epoca il lettore si chiamava ancora VideoLAN Client, il che spiega l'acronimo VLC. Quella che era nata come un'iniziativa universitaria è oggi un progetto no-profit di enorme portata. VLC non è sviluppato da un'azienda a scopo di lucro, ma da sviluppatori volontari di tutto il mondo, finanziati dalle donazioni degli utenti. Grazie alla licenza GPL, il software rimane gratuito a tempo indeterminato.

Fonte: Screenshot di Martin Jud
Proprio come il lettore supporta di serie un numero enorme di codec video e audio, anche il software funziona su una vasta gamma di sistemi operativi. Oltre a Linux, macOS, Android e iOS, ve ne sono anche di meno conosciuti, come BSD, Solaris, QNX, BeOS o Haiku.
VLC e il Far West dei codec
Il punto di forza di VLC è la sua capacità di riprodurre praticamente qualsiasi formato video e audio. O meglio, supportarne i codec: si tratta della tecnologia che comprime i dati video e audio e li decodifica durante la riproduzione. Se manca il codec corretto, lo schermo rimane nero. Non è così per VLC, che quindi non necessita di codec pack esterni. Grazie all'accelerazione hardware, VLC sfrutta la GPU ogni volta che è possibile. Questo alleggerisce il carico sulla CPU e preserva la durata della batteria.
Le abilità nascoste
VLC, però, non è solo un lettore multimediale. Chi si addentra un po' di più nei menu scopre un vero e proprio arsenale di strumenti. VLC, ad esempio, consente di effettuare registrazioni dello schermo (si trova alla voce «Media > > Apri dispositivo di acquisizione» e poi selezionando «Desktop»), senza dover installare alcun software aggiuntivo. Converte i file multimediali in altri formati oppure funge da server di streaming e trasmette i contenuti sulla rete.
E poi ci sono tutti quei piccoli aiutanti: sincronizzare i sottotitoli quando non corrispondono esattamente alla traccia audio, regolare la velocità di riproduzione senza che la voce sembri quella di uno scoiattolo, ruotare, capovolgere o applicare filtri ai video. Durante la riproduzione è inoltre possibile salvare immagini fisse come istantanee con un semplice clic. Chi gestisce molti contenuti può creare playlist e sfogliare la propria libreria multimediale direttamente nel lettore, senza dover ricorrere a un file explorer esterno.
Uno sguardo al prossimo futuro – VLC 4.0
Dietro le quinte, gli sviluppatori di VLC lavorano da anni alla versione 4.0 e, nel frattempo, la direzione del progetto diventa sempre più chiara. Tra le altre cose, è prevista un'interfaccia completamente rinnovata, l'aggiunta dell'output AirPlay e il collegamento diretto con visori VR dotati di tracciamento della posizione della testa. Sebbene VLC fosse già in grado di riprodurre video a 360°, il supporto nativo per i visori VR di ultima generazione, come Meta Quest o Apple Vision Pro, è una novità.

Fonte: Screenshot di Martin Jud
Nel maggio 2026, VideoLAN ha inoltre annunciato dav2d, un proprio decodificatore video AV2 open source ottimizzato per x86 (AVX2), ARM (AArch64 NEON) e RISC‑V. Sono previsti anche sottotitoli basati sull'intelligenza artificiale: questi dovrebbero poter essere generati e tradotti localmente in oltre 100 lingue, senza alcun ricorso a servizi cloud che raccolgano dati. Una prima dimostrazione dal vivo ha avuto luogo nel gennaio 2026 al CES.
Da poco sono disponibili le prime versioni beta di VLC 4.0, anche se all'inizio di luglio 2026 erano disponibili solo per i dispositivi Apple. Chi desidera provare una versione di sviluppo su Linux o Windows può installare le Nightly Builds. Attualmente, la data di uscita per la versione definitiva non è ancora stata comunicata.
La mia musa ispiratrice si trova ovunque. Quando non la trovo, mi lascio ispirare dai miei sogni. La vita può essere vissuta anche sognando a occhi aperti.
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