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Audio sul tuo Mac: ecco come sfruttarne appieno il potenziale

Florian Bodoky
16.4.2026
Traduzione: Leandra Amato

macOS offre poche opzioni di regolazione dell'audio per i dispositivi collegati. Tuttavia, senza una regolazione accurata, anche i migliori altoparlanti, auricolari o microfoni possono risultare troppo silenziosi, con un suono troppo ovattato o troppo acuto. Ecco come risolvere il problema.

I miei Mac sono il mio centro di controllo per tutto: lavoro, videochiamate, podcast, musica, ma anche per guardare video o giocare. La mia configurazione hardware è ben equipaggiata, compreso il DAC. Tuttavia, macOS offre di serie solo un sistema audio piuttosto basico. Posso impostare la sorgente per l'ingresso e l'uscita audio e regolare il volume. Tutto qui.

Ma io voglio di più: regolazione personalizzata del volume, un equalizzatore a livello di sistema, un routing flessibile e, se possibile, anche dei preset audio che possa cambiare con un semplice clic. È proprio qui che entra in gioco questo tutorial. Naturalmente, in teoria puoi scaricare app separate per ogni dispositivo, come microfono, cuffie, ecc. Ma io preferisco una configurazione un po' più centralizzata.

L'idea è quella di scomporre l'intero ambiente audio a livello software e controllarne ogni singolo livello. Voglio un sistema che si adatti alla mia routine quotidiana: lavoro in piena concentrazione, chiamate nitide, audio personalizzato e un'esperienza video ottimale – il tutto con pochi semplici passaggi. Per farlo servono alcuni piccoli aiutanti, che non sono tutti molto noti.

Homebrew: la base della mia configurazione software

Homebrew è un gestore di pacchetti e costituisce la base di tutta la mia configurazione. Invece di cercare, scaricare, installare e aggiornare singole applicazioni sul web o nell'App Store, le gestisco centralmente tramite Homebrew dal terminale. Così posso aggiornare tutti i componenti in qualsiasi momento con un solo comando. Ma non bisogna per forza procedere in questo modo: puoi anche scaricare e installare gli strumenti nel modo tradizionale.

Molti evitano Homebrew a causa dell'installazione tramite terminale. In realtà è semplicissimo.
Molti evitano Homebrew a causa dell'installazione tramite terminale. In realtà è semplicissimo.

Ecco come installare Homebrew:

  • Apro il terminale e digito il seguente comando:
/bin/bash -c "$(curl -fssL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/HEAD/install.sh)" 

Questo comando scarica lo script di installazione ufficiale di Homebrew da GitHub e lo esegue direttamente.

  • Successivamente inserisco questo codice e lo eseguo:
echo 'eval "$(/opt/homebrew/bin/brew shellenv)"' >> ~/.zprofile eval "$(/opt/homebrew/bin/brew shellenv)" 

Questo salva le impostazioni di Homebrew e avvia lo strumento ogni volta che apro il terminale.

Nota: poiché Homebrew accede al mio sistema, mi viene richiesta la password di sistema, che digito nel terminale. Ciò che mi lascia perplesso è che sul terminale non viene visualizzato nulla. Né le lettere né i cerchi che di solito compaiono quando inserisco la mia password. Basta inserire la password e premere Invio.

Background Music: controllare ogni app separatamente

Background Music è il primo elemento della mia configurazione audio. Questo risolve un problema che per me è fondamentale in macOS: tutte le app condividono lo stesso volume. Ecco cosa mi dà fastidio nella vita di tutti i giorni: il volume delle chiamate è troppo basso, quello della musica troppo alto e le notifiche sono fastidiose. Con Background Music posso regolare ogni applicazione in modo personalizzato e impostare delle priorità. In questo modo, la gestione dell'audio risulta decisamente più piacevole.

Per l'installazione, digito la seguente riga nel terminale:

brew install --cask background-music

Successivamente, nella barra dei menu compare una piccola icona rotonda che assomiglia a un fiore. In «Preferenze» posso sostituirla con la classica icona dell'altoparlante e selezionare anche l'app Musica predefinita. A me piace il lettore VLC. A quel punto posso regolare il volume di ogni app come preferisco. Posso anche scegliere se il volume dell'auricolare o dell'altoparlante sinistro o destro debba essere più alto, oppure se entrambi debbano avere lo stesso volume.

L'interfaccia è ben organizzata e intuitiva.
L'interfaccia è ben organizzata e intuitiva.

eqMac: il mio equalizzatore

eqMac è l'elemento fondamentale per la qualità del suono, poiché macOS non offre un equalizzatore a livello di sistema. Con eqMac posso regolare con precisione l'intero segnale audio, indipendentemente dall'app in esecuzione. L'importante è che io utilizzi l'equalizzatore per rifinire il suono e non come strumento di correzione. Piccole regolazioni mirate portano solitamente a un risultato nettamente migliore rispetto a impostazioni estreme. L'app va installata tramite il terminale:

brew install --cask eqmac

Dopo l'avvio mi serve ancora un driver audio specifico: il messaggio compare automaticamente dopo l'installazione di eqMac e devo solo cliccare su «Installa». Successivamente seleziono il mio dispositivo di riproduzione e attivo l'equalizzatore a 10 bande. Creo diversi preset per diversi scenari d'uso. Alcune funzionalità sono disponibili solo acquistando la versione Premium (30 franchi all'anno, 40 franchi per una licenza a vita). Ma la funzione base dell'equalizzatore è disponibile gratuitamente.

Ecco come appare il mio equalizzatore dopo.
Ecco come appare il mio equalizzatore dopo.

Clicco sulla piccola icona con il segno più, richiamo il preset «Musica» e premo Salva. Ecco come regolo l'equalizzatore per ascoltare la musica con le cuffie: accanto all'equalizzatore c'è questa piccola icona a forma di matita. Lì posso anche inserire i valori manualmente, se trovo troppo complicato usare quei piccoli cursori. Dall'altra parte c'è l'icona delle cuffie dove trovo già molti preset di equalizzazione già pronti, specifici per marchio e modello.

Sono state misurate diverse cuffie e il risultato è stato salvato come preset: fantastico.
Sono state misurate diverse cuffie e il risultato è stato salvato come preset: fantastico.

Raycast: rende le funzioni utili nella vita di tutti i giorni

Raycast offre una vasta gamma di funzioni pratiche.
Raycast offre una vasta gamma di funzioni pratiche.

Raycast è il centro di controllo dell'intero sistema. Mentre gli altri strumenti migliorano l'audio, Raycast mi permette di utilizzare queste funzioni in modo rapido ed efficiente. Grazie a shortcut e script, posso attivare interi profili audio con un solo clic. Molto pratico. Raycast può fare molto di più, ma non è questo il tema principale di questo articolo.

Installo Raycast tramite Homebrew:

brew install --cask raycast

Dopo l'installazione, creo una cartella tramite il terminale in cui Raycast salva gli script che scrivo.

mkdir -p ~/raycast-impostazioni (o un nome simile)

Successivamente, Raycast mi guida attraverso la configurazione, durante la quale fornisco le autorizzazioni. In questo modo Raycast ottiene l'accesso ad altre app e processi e solo così può svolgere il proprio compito. Infine, redigo i miei script audio. In precedenza, ho creato diversi preset nell'equalizzatore: per ascoltare musica, per lavorare, per guardare film, ecc. Per evitare di doverli avviare manualmente nell'equalizzatore, ho impostato lo script in modo che attivi il preset corrispondente tramite una combinazione di tasti.

Questa cartella appare dopo il comando riportato qui sopra.
Questa cartella appare dopo il comando riportato qui sopra.

Ad esempio: voglio ascoltare un po' di musica. Premo Opzione+O e il preset viene caricato immediatamente. Ecco come funziona: creo un preset in eqMac e lo salvo con un nome univoco. Importante: prendo nota dell'ortografia esatta. Successivamente, nel terminale creo un file per il mio preset musicale:

nano ~/raycast-scripts/eqMac-Musik.sh (l'ultima parte prima di .sh deve avere lo stesso nome del tuo preset).

Da quel punto in poi la questione si fa un po' più complessa. Il file eqmac-Musik.sh è stato creato nel percorso che ho indicato sopra. Apro il file in un editor di testo e vi incollo il seguente script:

# !/bin/bash
open -a "eqMac"
osascript <<'APPLESCRIPT'
tell application "System Events"
delay 0.8
tell process "eqMac"
set frontmost to true
try
click menu bar item 1 of menu bar 2
on error
try
click menu bar item 1 of menu bar 1
on error
display notification "eqMac-Menüsymbol wurde nicht gefunden." with title "Raycast / eqMac"
return
end try
end try
delay 0.4
try
click menu item "EQ Musik" of menu 1 of menu bar item 1 of menu bar 2
on error
try
click menu item "Musik" of menu 1 of menu bar item 1 of menu bar 2
on error
display notification "Preset non trovato. Verifica il nome esatto in eqMac." with title "Raycast / eqMac"
end try
end try
end tell
end tell
APPLESCRIPT

Qui compare il file corrispondente dopo averlo creato.
Qui compare il file corrispondente dopo averlo creato.

Salvo lo script nel file. Successivamente devo integrare in Raycast la cartella in cui si trova lo script. Per farlo cerco in Raycast «Impostazioni», «Extensions» e «Script Commands». Clicco sull'icona con il segno più, seleziono «Add Script Directory» e scelgo ~/raycast-scripts (o il nome che hai assegnato). Dopodiché torno al menu «Extensions» e inserisco la scorciatoia da tastiera.

Qui puoi impostare la scorciatoia da tastiera.
Qui puoi impostare la scorciatoia da tastiera.

Nella voce «eqMac Musik Preset» inserisco «Option+O» nel campo «Hotkey» (ma va bene anche qualcos'altro). Quando premo questa combinazione di tasti, eqMac si apre automaticamente e viene avviato il mio preset dell'equalizzatore. Ora il divertimento musicale può avere inizio.

Immagine di copertina: Shutterstock

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Da quando ho scoperto come attivare entrambi i canali telefonici sulla scheda ISDN per ottenere una maggiore larghezza di banda, sperimento con le reti digitali. Con quelle analogiche, invece, da quando so parlare. A Winterthur per scelta, con il cuore rossoblu. 


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