«La differenza tra eccitazione e agitazione è sottile»

«La differenza tra eccitazione e agitazione è sottile»

Natalie Hemengül
Zurigo, il 12.10.2020
Immagini: Thomas Kunz
Traduzione: Nerea Buttacavoli
La sessualità polarizza. Mentre alcuni celebrano il discorso aperto, altri lo ripudiano infastiditi. Anche su Galaxus, i lettori e le lettrici mostrano reazioni indignate a quest’argomento. Ma perché?

Disgusto. Incredulità. Indignazione. La nostra colonna di commenti, di tanto in tanto, ospita dibattiti tra animi accesi. Se un articolo tratta argomenti come il sesso o la salute femminile, alcuni lettori e lettrici sembrano esserne particolarmente infastiditi. La sessuologa Dania Schiftan spiega come mai alcuni celebrano lo scambio interpersonale pubblico, mentre altri si ribellano a quest’apertura.

«Nessuno deve essere d’accordo che si parli di sesso in pubblico...», dice Schiftan, «è un'opinione del tutto legittima». In fondo, non a tutti interessa il sesso. «Ciò che non smette mai di stupirmi, però, è la ferocia con cui alcune persone esprimono questo punto di vista». L’argomento della sessualità scatena emozioni forti, dall’interesse positivo fino alla difesa negativa. «È un argomento molto vicino alla gente. Alcuni lo percepiscono addirittura come una minaccia», dice l’esperta.

Con un articolo del genere sulla pagina iniziale avete proprio mancato l’obiettivo. Ma che senso ha? Sono qui per comprare qualcosa. Agli adolescenti non ci pensate? Per certi argomenti ci sono luoghi più adatti.
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Questa parte di Galaxus è disgustosa. Mi fa schifo che certe robe siano la prima cosa che vedo sulla pagina iniziale.
Questa parte di Galaxus è disgustosa. Mi fa schifo che certe robe siano la prima cosa che vedo sulla pagina iniziale.

Questi commenti sono stati pubblicati sotto l'articolo sull’allenamento del pavimento pelvico.

Prese di posizione che non possiamo che definire «inibite».

Qual è il «problema»?

Schiftan mette in guardia contro il rifiuto dell'inibizione come fenomeno sociale. «Ci sono persone che non amano parlare di intimità, ma sono molto libere nelle loro azioni. Altre, invece, parlano spesso di sesso, ma sono tutt’altro che disinibite nelle loro azioni». Nel suo studio ha avuto modo di osservare un fenomeno ricorrente: spesso i pazienti riescono a parlare apertamente della loro intimità solo fino ad un certo punto. Non appena si va al succo, la maggior parte delle persone si sente in imbarazzo e domande come «Come ti fa sentire questo?» o «Cosa ti piace e cosa non ti piace?» provocano disagio. Durante le sedute di terapia, i suoi pazienti sentono già dopo poco tempo di poter parlare liberamente. Nelle conversazioni tra amici, tuttavia, le persone continuano a raggiungere i loro limiti velocemente, spiega Schiftan. «Viviamo in una società in cui fare domande è considerato poco piacevole. Ci accompagna spesso la sensazione di dover sapere tutto».

La terrificante parola che inizia con la V

Alcune persone sono già imbarazzate quando si tratta di pronunciare termini di genere corretti come vulva o vagina:

Questo articolo è una perdita di tempo – e non penso che sia perché sono «membro». Cosa c’entri un’arancia con una patata poi (no, non la dico la parola che inizia con la V)... boh, non capisco il nesso e non vedo la somiglianza.
Questo articolo è una perdita di tempo – e non penso che sia perché sono «membro». Cosa c’entri un’arancia con una patata poi (no, non la dico la parola che inizia con la V)... boh, non capisco il nesso e non vedo la somiglianza.

Questo commento è stato pubblicato sotto l’articolo sul ringiovanimento vaginale.

Secondo Schiftan, molti bambini crescono senza conoscere i termini dei loro organi sessuali. Per le femmine questo fenomeno è ancora più presente. «Viene chiamata 'patatina' o 'fiorellino'. Denominazioni come pene o pisello vengono generalmente trattate con più disinvoltura. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, agli organi sessuali femminili non viene dato un nome». Chi cresce senza nomi non conosce parole come vulva e vagina e le percepisce come qualcosa di sconosciuto. «Da quel momento in poi il passo fino a percepirle come una 'minaccia' o addirittura come qualcosa di 'schifoso' è breve. Eppure sono soltanto parole». L'unica differenza è che siamo alienati dall’usarle.

Non tutto il sangue è accettato

Le mestruazioni ricadono nella stessa categoria spaventosa. «Viviamo in un'epoca in cui i fluidi corporei come il sudore e il sangue mestruale non sono benvisti. È come se ci avesse travolti una grande ondata di igiene, che non lascia spazio a nessuna fisicità. Abbiamo completamente perso la nostra naturalezza».

Ma perché un sanguinoso film di guerra va bene, mentre nelle pubblicità il sangue mestruale è blu per evitare le teste rubiconde di indignazione? Dopo tutto, circa la metà della popolazione mondiale ha le mestruazioni.

Ripugnante!!! È uno schifo per deviati!!!😷🤢🤮
Ripugnante!!! È uno schifo per deviati!!!😷🤢🤮

Questo commento è stato pubblicato sotto l’articolo sulle coppette mestruali.

«Le mestruazioni non sono qualcosa che gli uomini conoscono per esperienza personale. Per questo, ad alcuni risulta difficile trovare il giusto approccio a quest’argomento», dice Schiftan. «Inoltre, in molte religioni la donna è considerata impura mentre ha le mestruazioni. In altre religioni etniche, invece, è considerata sacra in quanto la mestruazione è indice di fertilità». Persino alcune donne, a seconda di come sono state introdotte all’argomento, vedono le loro mestruazioni da un punto di vista negativo. Si sentono sporche o disgustose. Questo, a sua volta, crea un'immagine negativa di sé, dice l’esperta. E aggiunge: «Peccato, il tema delle mestruazioni potrebbe essere vissuto e sviluppato in modo completamente diverso».

L’«imprevedibilità» del desiderio femminile

Che un argomento abbia un riscontro positivo o negativo, secondo Schiftan dipende anche dal fatto che le persone ne conoscano la funzionalità o meno. Prendiamo come esempio l’allenamento del pavimento pelvico. «Molte persone non sanno a cosa serve e quali funzioni svolge il pavimento pelvico. Per questo si fanno idee proprie su ciò che le donne possono e devono farci». Le informazioni su come le donne possono rafforzarlo per diversi scopi o gli articoli con una visione positiva delle mestruazioni, servono generalmente a rafforzare la donna in quanto tale. «Non a tutti sta bene. Se invece si parla di come gli uomini possano aumentare la loro potenza con dei preparati, ci si può aspettare una minore resistenza. La sessualità degli uomini gode ancora di uno status più consolidato nella nostra società».

Articolo ripugnante. Siamo dalla ginecologa?
Articolo ripugnante. Siamo dalla ginecologa?

Questo commento è stato pubblicato sotto l’articolo sull’allenamento del pavimento pelvico.

Secondo Schiftan, persino i sex toy godono di una maggiore accettazione. «Ciò che è tecnico è una specie di norma nella nostra quotidianità, è più tangibile di un argomento astratto come il desiderio sessuale». Soprattutto il desiderio e l'eccitazione femminili sono secondarie nella mente di uomini e donne. «Ci sono ancora oggi donne che sostengono che la sessualità sia più importante per gli uomini che per le donne. O che la sessualità di un uomo sia più logica e più facile da capire di quella di una donna. Questo rende il desiderio femminile imprevedibile agli occhi di molti».

Una contraddizione?

Coloro che si oppongono al contenuto di un articolo nella colonna dei commenti hanno di solito cliccato, letto o almeno sorvolato l'articolo. Ma perché guardare qualcosa che si trova disgustoso? «Qui si vede la doppia morale della gente: totalmente affascinata dal tema della sessualità o da argomenti legati alla sessualità al punto da essere quasi eccitata, stimolata ed agitata allo stesso tempo. L'eccitazione e l’agitazione sono molto vicine. Confondere le emozioni è un attimo. I commenti negativi sono un modo per affrontare questo caos emotivo».

Con calma

In sintesi, questo significa che l'ignoto è percepito come minaccioso e la colonna dei commenti è la valvola per sfogare l'eccitazione e l’agitazione. Secondo Dania Schiftan, è proprio per questo che ha senso promuovere il discorso. «Chi raggiunge i suoi limiti nella propria sessualità trova punti di riferimento nelle discussioni aperte. Per gli altri è uguale o vivono determinate cose diversamente?». Uno scambio di questo tipo può avvenire anche in pubblico. «Galaxus è una piattaforma su cui non ci si aspetterebbe un discorso del genere. In questo modo, anche le persone che di solito non entrano in contatto con tali contenuti vengono raggiunte». Questo fenomeno è ben visibile nella colonna dei commenti. Secondo la sessuologa, la cosa più preziosa che un articolo possa generare è una conversazione – positiva o negativa che sia. «La sessualità può essere un argomento come qualsiasi altro di cui si discute. Solo che dovrebbe accadere senza esserne troppo turbati».

Non sono né pudico né di vecchio stampo. Ma perché un articolo del genere con questa immagine viene messo sulla pagina iniziale di un portale per fare acquisti? Cari responsabili Galaxus: è fuori luogo e senza stile! Non è una buona pubblicità, bisogna tenere conto delle tematiche e del potenziale pubblico. Potete fare di meglio.
Non sono né pudico né di vecchio stampo. Ma perché un articolo del genere con questa immagine viene messo sulla pagina iniziale di un portale per fare acquisti? Cari responsabili Galaxus: è fuori luogo e senza stile! Non è una buona pubblicità, bisogna tenere conto delle tematiche e del potenziale pubblico. Potete fare di meglio.

Questo commento è stato pubblicato sotto la recensione del film erotico 365 Days.

È meglio imparare fin da piccoli

L’educazione come parte del programma didattico potrebbe contribuire molto. «Vorrei che le scuole spiegassero e dessero i nomi corretti alle singole parti del corpo già a partire dall’asilo. Vorrei che i bambini e le bambine imparassero come sono fatte queste parti del corpo, come è giusto prendersene cura e in che modo fanno parte di noi in quanto persone». La maggior parte dei bambini impara l'autoprotezione e come dire di no. Il riferimento positivo alle parti del corpo e al proprio genere, invece, no. «Con una base solida, l’argomento potrebbe essere ulteriormente sviluppato in ogni livello scolastico, in maniera consona all’età». Molti ricevono un'educazione sessuale che si limita ai pericoli delle malattie veneree, alla prevenzione di gravidanze e all’impedimento di aggressioni. Aspetti belli e apprezzabili come la masturbazione, sono esclusi dal programma didattico. «Per non parlare di argomenti basilari come i vantaggi e gli svantaggi della pornografia, del sexting, ecc.».

L’essenza del discorso

«Le persone, in tutto ciò che fanno si orientano alle loro norme e ai loro valori personali», dice Dania Schiftan. Vale anche per i commentatori indignati. Le loro norme e i loro valori sono modellati da ciò che conoscono e messi in discussione da ciò che non conoscono. «Molte delle norme e dei valori che sono un punto di riferimento, sono stati plasmati nel corso dei secoli da una società che ha dettato quando, come e con chi possiamo vivere 'correttamente' la nostra sessualità». Solo dopo il matrimonio. Con una certa frequenza. Solo con un determinato genere. E così via. La sessualità è diventata una leva di controllo. «Se gli argomenti di conversazione si discostano dalla norma appositamente definita, le persone si sentono esistenzialmente minacciate. Ecco perché, purtroppo, ancora oggi molte persone hanno paura di lasciare che gli altri vivano liberamente e decidano da soli».

Dania Schiftan lavora da 13 anni come sessuologa e psicoterapeuta nel suo studio di Zurigo. Scopri di più su di lei e sul suo lavoro in questa intervista:

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Natalie Hemengül
Natalie Hemengül
Editor, Zurigo
Sono una fanatica estrema di Disney e il mio mondo è tutto rosa e fiori. Venero le serie tv anni '90 e sono devota alle mie sirenette. Se non sto danzando sotto una pioggia di glitter, mi trovi a un pijama party o a incipriarmi il naso. P.s.: con la giusta tecnica puoi conquistarmi.

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