Trap Streets – gli errori intenzionali su Google Maps e Co.
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Trap Streets – gli errori intenzionali su Google Maps e Co.

Carolin Teufelberger
Zurigo, il 31.03.2022
Traduzione: Nerea Buttacavoli

Le mappe dovrebbero aiutare ad orientarsi, non confondere. Tuttavia, ci sono sempre strade e persino interi luoghi su di esse che non troverai mai sulla superficie della terra. Questa non è un errore.

Durante le mie ultime vacanze ho noleggiato una macchina. Ho rinunciato al classico navigatore. Da un lato perché i costi extra (che comunque non avrebbero fatto la differenza) mi infastidivano, dall’altro perché ho avuto la presunzione di pensare di non aver bisogno di un coso luminoso sul cruscotto che avrebbe smascherato il mio essere turista già da lontano. Va bene anche Google Maps sul cellulare.

Un vicolo cieco che esiste solo virtualmente

In realtà ha funzionato relativamente bene. Ho sbagliato strada qualche volta e il posizionamento dello smartphone in macchina non era sempre facile, ma sono sempre arrivata a destinazione. Per le brevi distanze, ho cercato di memorizzare il percorso in anticipo: dopo la stazione di servizio BP ci sono tre strade che girano a sinistra, io prendo la quarta. Piuttosto semplice, in realtà.

Solo che l'unico piccolo vicolo cieco che era segnato su Google Maps non esisteva nella rete stradale reale. Dato che ho raggiunto comunque la mia destinazione, non ho prestato molta attenzione all’errore – finché non mi sono imbattuta nel nome Trap Street su Internet.

Trap Street non è una nuova canzone dell'omonimo sottogenere hip-hop, ma il nome delle false strade nelle mappe grafiche o nei geodati digitali. Come, scusa? Le mappe non dovrebbero orientare piuttosto che disorientare? Sì, è per questo che le strade finte sono in realtà sempre dei vicoli ciechi o delle strade isolate.

Non hanno lo scopo di fregare noi consumatori, ma i ladri di proprietà intellettuale: le mappe sono protette da copyright e il copyright appartiene ai cartografi. Dato che le mappe e i geodati sono idealmente sempre identici, è difficile provare il plagio del proprio lavoro cartografico. A meno che non si inseriscano deliberatamente piccoli errori che non danneggiano nessun utente ma rendono la mappa unica. Se la mappa o i geodati digitali vengono copiati illegalmente, anche le Trap Streets vengono trasferite. Il colpevole è condannato!

Agloe, un luogo fittizio nello stato americano di New York. Immagine: Omnictionary
Agloe, un luogo fittizio nello stato americano di New York. Immagine: Omnictionary

Un luogo inventato diventa reale

Ma c'è anche un esempio in cui questo non ha funzionato del tutto. Non si tratta di una strada inventata, ma di un intero luogo, una cosiddetta Paper Town. Nel 1925, il cartografo Otto G. Lindberg e il suo assistente Ernest Alpers si misero a creare una mappa stradale dello Stato di New York. Per proteggere il loro copyright, hanno iscritto Agloe – un anagramma delle prime lettere dei loro nomi – all'incrocio di due strade sterrate. Quando qualche anno dopo anche la società Rand McNelly pubblicò una mappa di New York e il luogo Agloe vi figurava, Lindberg e Alpers erano sicuri che i dati della mappa erano stati rubati da loro.

Gli avvocati di Rand McNelly, tuttavia, assicurarono che il posto esisteva davvero, il che non era una bugia: negli anni Trenta, un emigrante irlandese aprì un capanno di pesca nel sito chiamato Agloe Fishing Lodge, presumibilmente perché aveva visto il nome sulla mappa di Lindberg e Alpers, disponibile gratuitamente in molte stazioni di servizio a quel tempo. Il nome si è affermato negli anni a seguire. C'era un piccolo negozio e il nome era anche menzionato in un diario di viaggio del New York Times. Nel frattempo, però, Agloe è scomparsa di nuovo.

Per il resto, ci sono pochi esempi di Trap Streets e Paper Towns, dato che i cartografi mantengono comprensibilmente un basso profilo. Nel 2005, un portavoce della Geographer's A-Z Street Atlas Company ha solo confermato alla BBC che c'erano ben 100 strade fittizie sulla loro mappa di Londra. L'Atlante stradale greco di Atene è uno dei pochi esempi in cui i ladri sono esplicitamente avvertiti che ci sono strade sbagliate sulle mappe.

A proposito, l'Ufficio federale di topografia (swisstopo) non partecipa alla farsa. Le sue mappe non contengono né Trap Streets né Paper Towns, ma sono fedeli alla realtà, come assicura la specialista della comunicazione Sandrine Klötzli: «I nostri dati sono sempre stati corretti e lo sono ancora oggi». Dal 1° marzo 2021, i geodati digitali di swisstopo possono addirittura essere utilizzati (anche commercialmente), ridistribuiti e rielaborati da chiunque gratuitamente; è ancora necessaria solo una citazione della fonte.

Qui è dove sono cresciuta. Sembra tutto giusto. Immagine: swisstopo
Qui è dove sono cresciuta. Sembra tutto giusto. Immagine: swisstopo

Le mappe come strumento militare

Tuttavia, le mappe contraffatte non sono fatte solo come una trappola per il plagio, ma anche per ragioni militari: o per rendere più difficile ai terroristi di pianificare attacchi, che è anche il motivo per cui alcuni edifici governativi o installazioni militari sono oscurati su Google Maps, oppure per avere il sopravvento in caso di guerra. I comandanti dell'ex Unione Sovietica erano particolarmente bravi a depistare i nemici. Durante la Seconda Guerra Mondiale hanno deliberatamente inviato mappe falsificate all'esercito tedesco, che li ha condotti a una palude deserta. Nella DDR il metodo è stato usato anche per controllare i propri cittadini: chi voleva fuggire in Occidente con una mappa pubblica aveva poche possibilità di successo perché i confini erano disegnati in modo errato.

Anche i dati del sistema di navigazione integrato, che io disprezzo, non sono al sicuro da manipolazioni. Il «Global Positioning System» (GPS) è gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ed era originariamente riservato all'uso militare. Dal 1983, tuttavia, tutti sono in grado di ricevere i segnali satellitari. La paura di un uso improprio era grande, ed è per questo che i segnali erano artificialmente degradati per il grande pubblico («disponibilità selettiva») e il posizionamento era possibile solo con una precisione di 100 metri. Nel 2000, il presidente americano Bill Clinton ha poi annullato la cosiddetta «Selective Availability», ma potrebbe essere riattivata dal governo americano in qualsiasi momento. Per questo motivo, l'UE ha sviluppato il proprio e primo sistema di navigazione satellitare civile chiamato «Galileo». Tuttavia, la maggior parte dei dispositivi di navigazione utilizza ancora i dati GPS – esclusivamente o in combinazione con altri sistemi.

Nonostante il piccolo rischio di trovarmi improvvisamente a 100 metri dalla mia destinazione, ricorrerò a un navigatore satellitare integrato per le prossime vacanze. Questo non cade in modalità Sleep né dipende dai dati mobili. Inoltre, posso effettivamente vedere il suo schermo al contrario di quello del cellulare, schiaffato da qualche parte nella console centrale.

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Ampliare i miei orizzonti: si riassume così la mia vita. Sono curiosa di conoscere e imparare cose nuove. Le nuove esperienze si nascondono ovunque: nei viaggi, nei libri, in cucina, nei film o nel fai da te.


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