Tendenze smarthome: come sarà casa nostra in un futuro non troppo lontano

Tendenze smarthome: come sarà casa nostra in un futuro non troppo lontano

Raphael Knecht
Zurigo, il 13.08.2020
Traduzione: Nerea Buttacavoli
Aspirapolveri intelligenti, prese elettriche telecomandate, assistenti vocali: sono sempre di più i prodotti e le tecnologie intelligenti che trovano il loro posto nelle nostre case. Tuttavia, il potenziale della casa intelligente è tutt'altro che esaurito.

L'esigenza di poter fare tutto via cellulare è un aspetto che riguarda anche la casa intelligente. Dalla tapparella che si alza e si abbassa tramite app, al riscaldamento che si controlla con profili automatizzati, al frigorifero che invia immagini dall'interno: lo smartphone non controlla più solo i tuoi messaggi, le chiamate e i contatti, ma anche la tua casa. Anche se la tendenza, i prodotti e le tecnologie non sono nuovi, il mondo delle case intelligenti è in gran parte inesplorato. Una prospettiva che, a mio parere, non dovrebbe mancare in nessun ecosistema smarthome del futuro.

Gli interruttori intelligenti rappresentano già lo standard in molti appartamenti.
Gli interruttori intelligenti rappresentano già lo standard in molti appartamenti.

Indipendenza dal cloud

Gli assistenti vocali come Google Assistant o Amazon Alexa diventeranno più indipendenti. I produttori di altoparlanti intelligenti stanno cercando di dissociare i loro piccoli aiutanti intelligenti dal cloud. Oggi, tutti i comandi vocali ricevuti dagli altoparlanti vengono inoltrati ad un cloud, dove vengono analizzati da sistemi di intelligenza artificiale e rimandati indietro con una risposta corrispondente. Questo funziona piuttosto bene, gli assistenti sono in grado di imparare e persino di capire alcuni termini svizzeri. Ma senza una connessione a Internet, non funziona nulla nemmeno nella smarthome: l'altoparlante onnisciente, sotto questo punto di vista, non è che un mediocre altoparlante Bluetooth.

Google Home e Co. dipendono fortemente dal cloud.
Google Home e Co. dipendono fortemente dal cloud.

Nel prossimo futuro, i produttori stanno quindi valutando la possibilità di esternalizzare l’IA, o almeno parti di essa, in chip da installare direttamente negli altoparlanti. Come utente, hai così il grande vantaggio di poter accedere a tutte le funzioni memorizzate sul chip anche quando non sei collegato a Internet. Per il momento, si tratta probabilmente solo di funzioni base: memorizzare tutte le informazioni del cloud su un chip è ancora un po' azzardato al momento. Ma il fatto che Google alla fine del 2019 abbia già presentato il primo dispositivo con chip IA integrato, il Nest Mini, dimostra quanto sia importante per i produttori distaccarsi dal cloud.

Mesh come standard di rete domestica

Il collegamento dei dispositivi e la banda larga sono due pilastri centrali quando si tratta di mantenere funzionale una smarthome. Ma sono questi due punti che spesso si rivelano i più difficili nella vita di tutti i giorni. Per molti utenti è complicato tenere traccia di quali prodotti sono compatibili con quali. Questo rallenta l'introduzione di ulteriori dispositivi nel proprio universo smarthome e quindi la loro diffusione in altre case. Ad esempio, se ampli la portata del tuo router Cablecom o Swisscom con ripetitori, ti verrà assegnato un secondo nome di rete. Quindi, se vuoi introdurre un dispositivo per la casa intelligente compatibile con Alexa, lo smartphone, Amazon Echo e il nuovo dispositivo devono essere sulla stessa rete.

La funzione mesh diventerà fondamentale nell’ambito smarthome.
La funzione mesh diventerà fondamentale nell’ambito smarthome.

Se si utilizza un sistema mesh per il WiFi, non si hanno questi problemi. Non ci sono ripetitori che funzionano come un'isola, generando una nuova rete quando la portata del router è limitata. In una rete mesh sono installati diversi router che collaborano e amplificano reciprocamente il segnale. Si trovano sotto lo stesso nome di rete, particolarmente importante per gli apparecchi smarthome. Prima o poi, quindi, tutti i produttori si assicureranno che i loro router, ripetitori e prodotti powerline siano dotati della capacità di funzionare come o almeno in una rete mesh. Esempi positivi da citare sono Google e Amazon: con il Nest Wifi e l'eero, hanno già dotato la loro attuale linea di prodotti di questa funzionalità.

La singolarità è desiderata e richiesta

Gli assistenti vocali digitali sono già in grado di fare molto appena tolti dalla scatola. Dal momento che sono capaci di imparare, con ogni domanda che si pone si aumenta la loro conoscenza. Puoi dire loro il tuo nome, sanno dove vivi e riconoscono la tua voce. Ascoltano, imparano a conoscere te e la tua vita quotidiana. Che ti piaccia o no, col tempo costruisci un rapporto con il tuo assistente vocale. Sviluppano la loro personalità, anche se dall'esterno sono tutti uguali. Molti utenti desiderano quindi che il loro assistente vocale sia personalizzabile, anche in modo visibile e udibile. Non solo la tua auto, il tuo animale domestico o il tuo cellulare dovrebbero essere unici, ma anche il tuo assistente vocale.

Gli assistenti vocali imparano a conoscere te e il tuo ambiente.
Gli assistenti vocali imparano a conoscere te e il tuo ambiente.

Il tutto può essere paragonato a un PC autocostruito: qui si sceglie il colore della custodia secondo i propri desideri. Sei tu a decidere se e come i LED devono accendersi e quanta potenza deve avere l’aggeggio. Perché è il tuo computer e vuoi che sia unico. Questo desiderio apre nuove porte ai produttori di assistenti vocali intelligenti. Invece di vendere un solo modello, è possibile cambiare il colore, il materiale e le dimensioni. Proprio per questo motivo Google ha presentato una voce maschile per l’Assistente Google nell’autunno 2019. Amazon permette anche agli utenti di Alexa di regolare la velocità di conversazione in base alle preferenze personali.

La smarthome in giro

Gli assistenti vocali non funzionano solo tramite un altoparlante intelligente. Si possono anche controllare con l'apposita app sul telefono. Se si desidera attivare l'assistente tramite le cuffie Bluetooth, ad esempio, l'app dell'assistente vocale e – a seconda del produttore – anche quella delle cuffie, deve essere installata sullo smartphone. È inoltre necessario collegare l'auricolare al telefono e impostarlo nell'applicazione dell’assistente vocale. Tira fuori lo smartphone dalla tasca, dai all'assistente il comando di ascoltare le cuffie e loro risponderanno a tutte le tue domande. Lo stesso modo di procedere, e quindi gli stessi ostacoli, si hanno con uno smartwatch non dotato di funzione eSIM. In entrambi i casi si è dipendenti da un telefono cellulare.

Puoi parlare con l’Assistente Google anche tramite cellulare.
Puoi parlare con l’Assistente Google anche tramite cellulare.

Qui entrano in gioco i lungimiranti produttori di cuffie e di smartwatch. Verranno prodotti i primi modelli con chip IA incorporato – come negli altoparlanti smart. L'utente comunica con il cloud tramite un collegamento di telefonia mobile e direttamente dalle cuffie. In questo modo è possibile effettuare chiamate o trasmettere in streaming la propria musica preferita utilizzando i comandi vocali senza dover portare con sé uno smartphone. Inoltre, non è necessario installare applicazioni o premere pulsanti, basta pronunciare i comandi direttamente in cuffia. Negli smartwatch avanzati, è l’eSIM che svolge questa funzione. Amazon ha presentato le Echo Buds alla fine del 2019, le prime cuffie in-ear con chip integrato. Devono essere ancora collegate a uno smartphone, ma Alexa ascolta i tuoi comandi senza dover premere alcun pulsante o utilizzare un'applicazione aggiuntiva.

Il fitness è più importante della protezione dati

All'inizio, gli intelligenti assistenti vocali erano usati principalmente per intrattenimento e come gadget. I protettori dei dati erano scettici e lo sono tuttora. Gli apparecchi ascoltano te e le tue attività senza interruzioni, se il loro microfono non è esplicitamente spento. Tuttavia, le tendenze verso una maggiore consapevolezza della salute e l'auspicata auto-ottimizzazione stanno portando ad un sempre maggiore distacco e riduzione di queste preoccupazioni. Poiché gli altoparlanti intelligenti sono ora molto più di un semplice gadget intrattenente, per molti utenti i vantaggi superano i rischi di un potenziale pericolo. Dopo tutto, vuoi sapere quanti passi hai fatto ieri e quante calorie hai bruciato. Il fatto che Google e Co. ti traccino in continuazione diventa sempre meno rilevante.

Orologi intelligenti: tenendo d’occhio passi e calorie si raggiungono obiettivi di salute.
Orologi intelligenti: tenendo d’occhio passi e calorie si raggiungono obiettivi di salute.

Gli ultimi smartphone, orologi intelligenti e fitness tracker approfittano proprio di questa tendenza. Danno consigli sulla salute, suggeriscono allenamenti e mettono in guardia contro il collasso a causa di un attacco cardiaco. Fanno tutto questo misurando il tuo polso, conoscendo le tue abitudini e memorizzando i tuoi dati personali. Apple è in pole position con la quinta generazione di Apple Watch. Dal tracciamento del ciclo mestruale, agli avvisi di danni all'udito dovuti a rumori troppo forti, al monitoraggio della frequenza cardiaca: lo smartwatch con il logo della mela morsicata si prende cura della tua salute. Sempre più fitness tracker e applicazioni per la salute per il cellulare sottolineano l'importanza di questa tendenza.

Intere scene piuttosto che singoli prodotti

Attualmente, soprattutto i neofiti smarthome pensano in termini di singoli dispositivi. Un principiante sarà già felice di poter dire all’Assistente Google di accendere la luce, che azionerà la lampada Philips Hue in salotto. Oppure se riesce a far suonare la sua stazione radio preferita sul suo altoparlante Sonos in cucina. Tuttavia, con l'aumento del numero di prodotti capaci di funzioni smarthome, la tendenza si sta allontanando dai singoli dispositivi e si sta spostando verso intere scene smarthome. Anche i frigoriferi, le lavatrici e le lavastoviglie stanno diventando intelligenti e possono essere controllati a distanza. Questo apre possibilità che vanno ben oltre le funzioni di un singolo prodotto intelligente.

Controllare interi ambienti, questo è il futuro della casa intelligente.
Controllare interi ambienti, questo è il futuro della casa intelligente.

In concreto, ciò significa che non si accende una sola lampada o si suona una canzone. L'utente dice al suo Google Home di iniziare la giornata. La scena mattutina prevede l’accensione della luce Philips Hue e della radio sul canale preferito, il riscaldamento della macchina da caffè, l’alzata delle tapparelle e l’attivazione del riscaldamento. Quando la temperatura all’esterno raggiunge un determinato valore, le veneziane si chiudono automaticamente, il riscaldamento viene abbassato e il frigorifero comunica al distributore di ghiaccio di prepararsi per un caldo pomeriggio. Che persino i negozi di mobili come IKEA collaborino con Sonos e rendano parte della loro linea di prodotti più smart, è un chiaro indice della vastità di questa tendenza.

Quo vadis, smarthome?

La tecnologia si sviluppa così velocemente che nessuno sa cosa porterà il domani. Poiché il settore smarthome dipende dallo sviluppo tecnologico, dai nuovi gadget e dalla compatibilità reciproca, anche in questo ambito sono possibili solo vaghe previsioni. Neppure gli esperti sono in grado di prevedere quale tendenza si affermerà o se rimane un «One Hit Wonder». Perché ciò che accade nel dettaglio dipende da molti fattori esterni. Tuttavia, sono possibili affermazioni più generali: l'universo smarthome attualmente ancora sparpagliato e sparso qua e là, diventerà sempre più vasto più si va avanti. In altre parole, dovrebbe emergere uno standard uniforme per tutte le soluzioni smarthome. Non è chiaro quando accadrà. Questo perché i produttori vogliono che i loro prodotti possano interagire con altri sistemi, ma sono altrettanto interessati a vendere i propri prodotti – soprattutto a quegli utenti che già utilizzano lo stesso standard.

Cosa prevarrà? Una domanda senza risposta plausibile.
Cosa prevarrà? Una domanda senza risposta plausibile.

Cosa pensi che darà forma alla scena smarthome nei prossimi mesi e anni? Quali tecnologie e prodotti pensi che saranno in voga nel prossimo futuro? Fammelo sapere nei commenti. Inoltre, se non vuoi perderti altre tendenze sulla casa digitale e altri articoli di smarthome, seguimi cliccando il pulsante «Segui l’autore».

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Raphael Knecht
Raphael Knecht
Senior Editor, Zurigo
Se non mi sto cibando di "ciugnate" dolci a volontà vuol dire che sono in qualche palestra: l’unihockey è una mia grande passione, sia come giocatore che come allenatore. Nei giorni di pioggia puoi scovarmi ad avvitare e svitare i miei PC, robot o altri giocattoli elettronici. La musica mi accompagna costantemente. La vita sarebbe dura senza giri in bici sulle strade di montagna ed intense sessioni di sci di fondo.

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