Sonic the Hedgehog sarà diverso nel film e va bene così. Extra: la mia versione del trailer
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Sonic the Hedgehog sarà diverso nel film e va bene così. Extra: la mia versione del trailer

Dominik Bärlocher
Zurigo, il 03.05.2019
Traduzione: Leandra Amato
La Paramount Pictures si trova di fronte a un disastro mediatico. Il trailer di «Sonic the Hedgehog» viene bastonato – e hanno ragione! Ma ora il regista annuncia che il film verrà cambiato. Piccolo bonus: in fondo alla pagina trovi la mia versione del trailer.

Un trailer del film sull'icona dei videogiochi Sonic The Hedgehog appare dal nulla.

È Sonic! Logicamente.

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Eh?!

Ci sono due o tre cose del trailer che fanno discutere fan e critici cinematografici.

  1. Il design del personaggio Sonic
  2. Gangsta's Paradise come colonna sonora
  3. Jim Carrey non assomiglia affatto a Dr. Eggman

Non passa molto tempo prima che Paramount Pictures si renda conto di dover affrontare un disastro mediatico. Infatti, se la star di un film, un'icona del mondo dei videogiochi e un personaggio che ha scritto la storia, viene rifiutata dal pubblico già dopo pochi fotogrammi, allora non va bene. Quando i critici cinematografici se la prendono sia per l’animazione che per la colonna sonora, allora il film inizia davvero male.

Ma la Paramount fa una cosa giusta: passa al piano B promettendo dei cambiamenti.

Il regista Jeff Fowler ha postato il seguente Tweet.

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Traduzione:

“ Grazie per il supporto. E per la critica. Il messaggio è forte e chiaro: non siete soddisfatti del design e volete delle modifiche. Sarà fatto. Tutti alla Paramount & Sega sono pienamente d'accordo quando si tratta di rendere il personaggio il MIGLIORE possibile. #sonicmovie #gottafixfast 🔧✌️ ”
Jeff Fowler, Twitter, 2 maggio 2019

È stato fatto raramente prima d'ora. Uno sguardo alla storia.

Piano B: studio contro Internet

Di norma, questo caos mediatico si svolge sempre secondo lo stesso schema, partendo da un trailer che viene respinto dal pubblico. Prendiamo ad esempio alcuni disastri mediatici recenti.

1. Il trailer

Lo studio pubblica il trailer di un film che dovrebbe promettere molti soldi: un nuovo Ghostbusters, nel 2016, con Melissa McCarthy e Kate McKinnon nei ruoli principali.

Lo studio è orgoglioso del suo lavoro. I botteghini dovrebbero registrare incassi enormi. I fan sono eccitati.

2. Prime reazioni su Internet

Internet reagisce con delusione e indignazione. Seguono opinioni molto schiette. Volano insulti. Nel caso di Ghostbusters si tratta di opinioni che vanno da «Che merda» a «Queste dannate femministe distruggono la mia infanzia». Per quanto assurde, queste opinioni si diffondono nei media.

3. Lo studio reagisce

Lo studio deve affrontare la cosiddetta frustata. Occorre una spinta, un messaggio. Nel caso di Ghostbusters, il sessismo causato dal cast femminile del film e il razzismo contro l'attrice Leslie Jones.

4. I media reagiscono

I media prendono la storia al balzo e determinano così la direzione dell'intera narrazione che circonderà il film. Una piattaforma politica è difficile per lo studio, ma affronta altre sensibilità e distrae dalle altre debolezze del trailer.

5. Emergono le critiche

Emergono ulteriori critiche, riguardanti non le reazioni online, bensì le idee costruttive che dovrebbero essere elaborate nel tempo. Tony Zhou, a capo del progetto Every Frame a Painting, analizza i tagli e le inquadrature del trailer e cerca di mostrare come funziona la commedia in un film.

Il regista Kevin Smith spiega come si realizza un trailer.

Il film-maker Bevan B. Bell taglia il trailer, migliora la colonna sonora e il timing.

Queste opinioni e critiche si perdono nel circo dei media. Infatti, il dipartimento PR dello studio mantiene la sua posizione.

6. Il film arriva nelle sale cinematografiche

Dopo ulteriori trailer, interviste, articoli di approfondimento e altro, il film arriva al cinema ed è un flop.

Evitare il flop

Ghostbusters è probabilmente il caso più documentato di piani B nella storia recente, ma non è l'unico. Il nostro redattore Luca Fontana ha recentemente evidenziato il caso del genio della lampada, interpretato da Will Smith nel nuovo Aladdin, dove Internet ha volontariamente deciso di cambiare idea.

Continua il dibattito sul *Will Smith blu**
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Eppure, il caso Ghostbusters ha dato una lezione agli studi: mai sottovalutare la frustata iniziale. In qualsiasi forma. Combatterla probabilmente non funziona. Perché il remake fallito dei Ghostbusters ha mostrato qualcosa.

Paramount, Jeff Fowler e Sonic provano ad apportare delle modifiche. Se questo aiuterà o meno lo vedremo al botteghino. Fino ad allora ci penseranno gli animatori.

Oppure i fan. Io sono uno di loro. In mezz'ora, ho tagliato di nuovo il trailer. Ecco il teaser:

Il suono potrebbe essere migliore, ma in ufficio è difficile.

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Dominik Bärlocher
Dominik Bärlocher
Senior Editor, Zurigo
Giornalista. Autore. Hacker. Sono un contastorie e mi piace scovare segreti, tabù, limiti e documentare il mondo, scrivendo nero su bianco. Non perché sappia farlo, ma perché non so fare altro.

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