Recensione «Shazam!»: di’ la parola magica!
Recensione

Recensione «Shazam!»: di’ la parola magica!

Luca Fontana
Zurigo, il 03.04.2019
Traduzione: Leandra Amato
Nei suoi più grandi momenti, «Shazam!» offre una delle migliori action da supereroi, che l’universo espanso di adattamenti cinematografici DC ha da offrire. Il tutto diluito con un’inutile seconda parte e un cattivo ultra-generico

Quale fan dei fumetti non lo conosce? Il desiderio di essere un supereroe. Avere il potere di combattere il male. Fare cose che nessuna persona normale sa fare. Questo sogno diventa realtà in «Shazam!» di David F. Sandberg. La prima parte è davvero divertente.

Ma la seconda espone alcuni problemi strutturali che minacciano di distruggere le fondamenta dell’intero film. Alla fine, la struttura regge – con qualche crepa qua e là.

Maghi e reietti

Billy Batson (Asher Angel) è un piantagrane da manuale. È alla ricerca di sua madre, che non vede da quando lei lo ha perso ad un mercatino di Natale a Philadelphia all'età di tre anni, scomparendo senza lasciare traccia.

Dodici anni dopo, Billy incontra il disabile Freddy Freeman (Jack Dylan Grazer) nella sua nuova casa di cura – una delle tante, visto che Billy continua a scappare. Quando Freddy viene tormentato da un paio di brutti ceffi, Billy lo difende. Questo gli garantisce l’accesso a una misteriosa grotta, dove un vecchio mago vuole trasferire il suo potere a lui. I sette peccati originali sono stati liberati sotto forma di demoni mortali, e il mondo ha bisogno di un eroe per imprigionarli di nuovo.

Billy Batson (Asher Angel) è sfacciato, ma simpatico
Billy Batson (Asher Angel) è sfacciato, ma simpatico

Tutto quello che Billy deve fare d'ora in poi per trasformarsi nella versione adulta e superpotente di se stesso (Zachary Levi) è quello di pronunciare la parola magica «Shazam!».

Prima parte di successo

«Shazam» inizia in modo promettente; occorre tempo per introdurre e posizionare tutti i personaggi: Billy Batson non vuole una nuova famiglia, bensì ritrovare la sua vecchia famiglia. Per questo scappa sempre. Da bambino, il Dr. Thaddeus Sivana (Mark Strong) è stato giudicato dal mago di non essere degno del suo potere. E il desiderio di Freddy Freeman di decorare la propria storia in modo più fantasioso di un episodio di Game of Thrones, è in realtà una richiesta di attenzione.

L’attore che interpreta Freddy Freeman, Jack Dylan Grazer, ruba ogni scena in cui si trova. Non è divertente solo quando urla, o quando sforna i suoi testi confusi più velocemente di Benedict Cumberbatch nella serie della BBC «Sherlock», ma è anche la bussola emotiva dell'intero film. Anche Asher Angel, che interpreta il giovane Billy Batson, riesce a dare al suo personaggio un tocco ribelle, ma mai fastidioso. È solo un moccioso, ma non così male.

Jack Dylan Grazer interpreta Freddy ed è la vera scoperta del film
Jack Dylan Grazer interpreta Freddy ed è la vera scoperta del film

Poi c'è Zachary Levi, che interpreta Batson da adulto. Come Tom Hanks in «Big», si tratta di un bambino nel corpo di un uomo. La sua performance è abbastanza buona da non dover ricordare al pubblico ogni dieci minuti che l'uomo adulto sia in realtà un bambino. Ad esempio, la sua prima azione come Shazam è comprare birra per sé e per il suo amico Freddy. Ma poi scopre che non gli piace affatto la birra e scambia le lattine rimanenti con patatine, nachos e popcorn.

La seconda parte...che dire

Quindi la storia del bambino nel corpo di un uomo funziona. Almeno all’inizio. Poi si ripete ancora...e ancora...e ancora... Non sarebbe male, se non fosse l’unica cosa che succede nella seconda parte.

In posa come un adulto
In posa come un adulto

Billy Batson alias Shazam e il suo amico Freddy sprecano completamente questa parte per scoprire quali abilità da supereroe possiede il superuomo. Il film gira su se stesso. Non succede nulla di importante. La trama introdotta nel primo atto viene semplicemente dimenticata. Come la ricerca della madre di Batson. O il malvagio Dr. Sivana, che probabilmente stava solo facendo una pausa caffè, riapparendo nel terzo atto.

Ovviamente, le scene per scoprire i superpoteri sono divertenti: quando Shazam viene colpito per la prima volta, i due bricconi non concordano sul fatto che sia Shazam stesso o solo il suo completo a prova di proiettile. Così chiedono ai malviventi di sparargli in faccia, per cambiare – tutto filmato con uno smartphone. Prendendo come scala di riferimento le popolari fail compilation di YouTube, questa cosa può essere realisticamente abbastanza stupida.

Ma a parte alcune gag a volte più o meno ben fatte, non c'è praticamente nulla che possa davvero spingere la storia in avanti per almeno un'ora. E quando per l'ennesima volta viene fuori una battuta del tipo «Haha I am a child in a man's body», la noia sale. Per peggiorare le cose, «Shazam!» vuole introdurre una sotto-trama che riguarda la sorella Mary (Grace Fulton), ma scompare altrettanto rapidamente senza mai condurre da nessuna parte. Non potrebbe essere più arbitrario.

Improvvisamente arriva l'ultimo scontro tra il Dr. Sivana e Shazam. Prima di questo, tuttavia, un pezzo di trama davvero importante fin dal primo atto viene rapidamente concluso in un modo così stupido, da non capire neanche di cosa si tratti – non lo descrivo per motivi di spoiler.

Corsa matta verso la fine con pessimo CGI

E ora arriviamo al peggior problema di Shazam: il cattivo. Il personaggio di Mark Strong non supera mai lo status di cattivo generico che tutti noi abbiamo già visto e rivisto. Questo perché le sue vere motivazioni non vengono esplorate da vicino, tranne nei primi cinque minuti di grande successo del film. Inoltre, si tratta solo della copia «malvagia» di Shazam. Che tragedia. Soprattutto perché quel britannico è un attore di talento.

Dr. Sivana (Mark Strong) è la copia malvagia di Shazam
Dr. Sivana (Mark Strong) è la copia malvagia di Shazam

Ci sono ancora i sette peccati originali al suo fianco: creature CGI che sembrano non essere state animate completamente. DC ha già avuto lo stesso problema con Steppenwolf in «Justice League» e Doomsday in «Batman v. Superman». O il dio della guerra Ares in «Wonder Woman» e Incubus in «Suicide Squad».

Oh, yeah Incubus… c’è anche lui
Oh, yeah Incubus… c’è anche lui

In realtà è la stessa storia in tutti i film dell’universo espanso DC.

È incomprensibile il motivo per cui i responsabili di DC non abbiano ancora capito che così tanta generalità sia inutile. Ma così sia. L'azione stessa si rompe. A parte i demoni, sembra molto buona ed è abbastanza divertente quando Shazam e Freddy litigano come una vecchia coppia di sposi nel bel mezzo del tumulto.

Sarebbe così facile odiare il film, ma...

Il problema di «Shazam!» è questo: chiunque voglia, può condannare il film per tante cose.

Ma i personaggi intorno a Billy Batson, Shazam, Freddy e la loro famiglia affidataria, grazie alle loro doti recitative, hanno più cuore di tutti i film DC di cui sopra messi insieme. E ci sono delle risate meritate in mezzo a un oceano di gag. Non mancano le frecciatine al genere dei supereroi, allusioni ad altri personaggi DC – specialmente Superman – mai state più adatte soprattutto nell’era Snyder, e idee che non sono state concepite a fondo, ma ancora buone.

Freddy e Shazam: come una vecchia coppia di sposi
Freddy e Shazam: come una vecchia coppia di sposi

E anche se in «Shazam!» si parla del destino del mondo intero – al centro di tutte le motivazioni di Shazam sono in realtà le persone a lui più care. E questo è il cambiamento più piacevole.

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Luca Fontana
Luca Fontana
Editor, Zurigo
Avventure nella natura e sport che mi spingono al limite descrivono la mia zona confortevole. Per compensare mi godo anche momenti tranquilli leggendo un libro su intrighi pericolosi e oscuri assassinii di re. Sono entusiasta delle colonne sonore dei film e ciò si sposa con la mia passione per il cinema. Una cosa che voglio dire da sempre: «Io sono Groot».

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