Quasi un miliardo di tonnellate di cibo finisce nella spazzatura
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Quasi un miliardo di tonnellate di cibo finisce nella spazzatura

Spektrum der Wissenschaft
Heidelberg, il 07.04.2021
Invece di essere servito in tavola, un sesto di tutto il cibo finisce nella spazzatura – con conseguenze notevoli per il clima e tutti noi. Lo dimostra il primo grande bilancio dell’ONU.

Nel 2019, un sesto di tutto il cibo prodotto globalmente è stato gettato via. Equivale a quasi un miliardo di tonnellate di cibo, secondo quanto comunicato dall’UNEP, Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente. Per il suo primo «Food Waste Index Report» l'organizzazione ha analizzato i dati esistenti di 17 paesi e ha stimato i dati mancanti per gli stati rimanenti.

Secondo lo studio, in tutti i paesi il cibo finisce nella spazzatura soprattutto da parte delle economie domestiche private, che sono responsabili di un buon 60 per cento dei rifiuti – più di quanto si sospettasse in precedenza. Questa quota corrisponde a una media globale di 74 chilogrammi pro capite all'anno. Per la Svizzera, il rapporto registra un valore di 40 chilogrammi.

Ma il cibo va sprecato anche nel settore della ristorazione e nel commercio al dettaglio. Tuttavia, secondo il rapporto, questi settori giocano un ruolo minore, rappresentando rispettivamente un quarto e un settimo dello spreco totale. I dati dimostrano inoltre che grandi quantità di cibo vengono gettate via anche nei paesi a basso reddito.

Spreco di cibo vs. perdita di cibo

La maggior parte dei paesi registra lo spreco di cibo in modo incostante o non lo fa affatto. Il Food Waste Index (FWI), sviluppato dall'UNEP e dalla sua organizzazione partner britannica WRAP, è volto a contrastare questa tendenza in futuro e a fornire un quadro unitario a intervalli regolari. L’indice mostra com’è cambiata la misura di spreco alimentare in un paese, basandosi esclusivamente sugli alimenti già prodotti che vengono venduti. Anche i componenti non commestibili, come i gusci o i semi, sono contati come rifiuti. Tuttavia, le perdite di raccolto o quelle che avvengono all’interno della catena di approvvigionamento non sono prese in considerazione.

Per questa forma di spreco, dal 2018 l'ONU utilizza il cosiddetto Food Loss Index (FLI), che segue il viaggio del cibo prima che arrivi alle persone. In futuro, l'UNEP intende utilizzare entrambi gli indici per verificare se le contromisure intraprese dai paesi sono efficaci.

Sommando i dati dei due indici, risulta che un terzo di tutto il cibo nel mondo viene perso o gettato via. E contemporaneamente, una persona su undici sulla terra soffre la fame. La pandemia di Covid-19 probabilmente farà lievitare questa cifra in futuro. Anche l'ambiente soffre dell'enorme quantità di cibo sprecato. Quasi un decimo di tutte le emissioni di gas serra sono dovute allo spreco alimentare. Uno stato che produce una quantità tale di CO₂, attualmente, verrebbe superato solo da Cina e USA. Nonostante questo, la riduzione dei rifiuti alimentari non appare ancora tra gli obiettivi nazionali di protezione del clima dell'Accordo di Parigi sul clima.

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Articolo originale in tedesco su Spektrum.de

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