Opinione

Omm-omm! 4 passi per una guida zen

Thomas Meyer
01.10.2021
Traduzione: Giulia Gobbo

In qualità di yogi al volante, Thomas Meyer ti mostra come scivolare nel traffico stradale in modo olistico e spirituale.

Viviamo in un mondo frenetico. Tutti hanno sempre qualcosa di importante da fare, corrono a destra e a sinistra. Vivere così non è sano. Farebbe bene a tutti rallentare un po’. Soprattutto nel traffico stradale, una maggiore lentezza sarebbe estremamente utile per il corpo e la mente.

Ho completato la mia formazione come yogi al volante nel 1992 e da 10 anni possiedo la mia automobile-yoga, con la quale viaggio sempre completamente rilassato. Sono lieto di mostrarti il percorso per una guida zen – in 4 semplici passi. Omm-omm!

1. Fermati e prenditi una pausa

La prossima volta che ti trovi davanti a un semaforo rosso, goditi la pausa. Il rosso è il colore del chakra della radice, che ci lega alla terra. Fai un respiro profondo e porta l’attenzione su altre cose: leggi i messaggi arrivati sul tuo cellulare e rispondi con calma o parla con la persona sul sedile accanto. Riparti solo quando sei veramente pronto.

Se per colpa tua attraversano l’incrocio solo due auto, non è un grosso problema. Al contrario: sei un ottimo esempio di serenità.

2. Via libera per cuori liberi

Il verde è il colore del chakra del cuore. Un semaforo verde ti invita ad andare avanti senza paure, indipendentemente da tutti gli ostacoli. Quindi non innervosirti se la strada davanti a te è già piena di macchine – attraverso la luce verde l'universo vuole segnalarti che devi continuare il tuo percorso con coraggio.

Se gli altri non possono più attraversare l’incrocio, penseranno che sia «bloccato». Ma è il loro chakra del cuore che è chiuso, proprio come si vede dai loro volti arrabbiati. Il modo migliore per aiutarli è ricambiare i loro gesti volgari con un sorriso affettuoso.

Il nome della mia automobile si adatta perfettamente al mio modo di guidare spirituale: è una Opel Astra.
Il nome della mia automobile si adatta perfettamente al mio modo di guidare spirituale: è una Opel Astra.

3. Prendi lo spazio che ti serve

Arriviamo al giallo, il colore del chakra del plesso solare, che rappresenta la volontà e la sicurezza di sé. Attivando la freccia, si attivano queste forze.

Non esitare a prenderti il tuo spazio nel mondo. Se vuoi entrare in autostrada a soli 80 km/h, è un tuo diritto. Se questo è ancora troppo veloce per te, secondo la legge puoi addirittura guidare solo a 60 km/h. È la tua vita, scegli la velocità che ti conviene.

Se gli altri devono imboccare la corsia di sorpasso a causa tua, è un loro problema. Gli renderà attenti alla loro fretta.

In verde la macchina della persona dal grande cuore, in giallo i due chakra lampeggianti. In nero chi ha fretta e non è spirituale.
In verde la macchina della persona dal grande cuore, in giallo i due chakra lampeggianti. In nero chi ha fretta e non è spirituale.

4. Smetti di preoccuparti per gli altri

Spesso sopportiamo troppo. Dai nostri genitori, dai nostri partner, dai nostri amici. Crediamo di dover accontentare tutti e solo alla fine pensiamo a noi stessi. Se poi lo facciamo davvero.

Il controllo degli angoli morti che ti è stato inculcato durante le lezioni di guida è un chiaro segno di questa ideologia occidentale di «autorepressione». Perché dovresti costantemente guardare a sinistra, a destra e indietro per vedere dove sono gli altri e cosa potrebbero fare dopo?

Lascia che gli altri si occupino della loro sicurezza. I ciclisti e le cicliste sanno perfettamente che le auto, oltre che andare dritte agli incroci, possono anche svoltare e che le loro porte possono aprirsi improvvisamente. Se non lo accettano e vogliono semplicemente spostare la responsabilità del loro benessere su di te, è un segno di immaturità spirituale.

Namasté!

Mi inchino a te e spero di esserti stato di aiuto con questi suggerimenti yogici per viaggiare in automobile senza stress in futuro. Scrivi nei commenti se li conoscevi già o condividi i tuoi!

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Thomas Meyer
freier Autor

Nato nel 1974 a Zurigo, lo scrittore Thomas Meyer ha lavorato come redattore pubblicitario fino alla pubblicazione del suo primo romanzo «Non tutte le sciagure vengono dal cielo» nel 2012 (tradotto in italiano nel 2015). È padre di un figlio e quindi ha sempre una buona scusa per comprare Lego. Per saperne di più: www.thomasmeyer.ch. 


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