Migrazione del mio NAS: lunga vita a Boba Fett!

Migrazione del mio NAS: lunga vita a Boba Fett!

Martin Jud
Zurigo, il 28.03.2019
Traduzione: Leandra Amato
Il mio nuovo NAS si chiama Boba Fett e ha cinque volte più memoria, 16 volte più RAM e un processore più performante rispetto a quello vecchio. Ma prima di liberare la Forza, occorre occuparsi della migrazione, che richiede molto tempo.

L’acquisto di un nuovo NAS pone numerose questioni. Tutto inizia con la scelta del materiale adeguato, poi si passa alle decisioni concernenti il volume RAID, il sistema di file e la migrazione. Ho già pubblicato due articoli che spiegano la mia scelta per quanto riguarda materiale e volume RAID. È giunto il momento di parlare di migrazione.

*Più spazio sul mio NAS:** quale HDD scegliere?
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*NASgeforscht:** Welcher RAID-Typ passt zu mir?
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Possibilità di migrazione

Da un paio di giorni ho ricevuto il nuovo hardware. Le confezioni sono ancora intatte, incredibile, sono riuscito a resistere alla voglia di scartare tutto e scoprire il mio Synology DS918+, l’estensione RAM di 4 GB e i quattro dischi Seagate Ironwolf 8 TB.

Un motivo in più per essere felice di iniziare, finalmente! Anche se non mi piace leggere manuali e linee guida, leggo almeno le istruzioni di migrazione di Synology prima di assemblare il NAS.

Ecco le differenti opzioni di migrazione:

  • Migrazione del disco rigido: la variante di migrazione semplice e meno dispendiosa in cui è sufficiente collegare i dischi rigidi del vecchio NAS al nuovo NAS nello stesso ordine, configurarlo e poi integrare gradualmente i nuovi HDD nel sistema o sostituire quelli vecchi.
  • Migrazione tramite Hyper Backup: la dispendiosa variante in cui si collegano i due NAS sulla stessa rete e si copiano i dati da quello vecchio a quello nuovo.
  • Migrazione offline: è possibile salvare il backup su un disco esterno e inviarlo al NAS di destinazione.

Per me la scelta è facile: Synology sconsiglia di fare una migrazione del disco rigido con il mio NAS sorgente (DS212+), e per una migrazione offline mi manca semplicemente lo spazio di archiviazione esterno.

Assemblaggio: un gioco da ragazzi

L'assemblaggio dell'hardware è molto divertente, ma purtroppo si può fare alla velocità della luce.

Prima installo la RAM aggiuntiva – che mi dà un totale di 8 GB. Se vuoi aggiornare il tuo Synology, è importante utilizzare la RAM originale. Se inserisci qualcos'altro o tocchi la barra RAM già installata, la garanzia viene annullata. L’unica questione è se qualcuno controlli davvero questo in caso di danni. In breve, metti dentro quello che vuoi. Tuttavia, ho consapevolmente scelto la RAM originale (sono davvero un bravo ragazzo). A breve seguiranno esperimenti su OverRAMing.

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Per installare la RAM, è necessario prima di tutto rimuovere i dischi rigidi.

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Le due fessure si trovano sul lato interno destro.

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Inserire e spingere leggermente verso il basso fino a quando i morsetti tengono ferma la barra RAM – fatto.

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Ora tocca agli HDD. A tale scopo, rimuovere i supporti laterali dei dischi rigidi...

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...inserire gli HDD nell’apposito slot e fissare nuovamente i supporti.

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Ora puoi inserire gli HDD nel NAS, assicurare le barre dell’unità disco con la chiave e il gioco è fatto.

Preparativi per la migrazione

Collego l'alimentazione e le connessioni di rete in un attimo e avvio il mio nuovo NAS per la prima volta. Come mi aspettavo, i nuovi dischi rigidi sono leggermente più rumorosi dei due dischi WD Red 3 TB che utilizzavo prima. Questo è quello che fa intendere anche la valutazione del prodotto. Niente di grave, il NAS è nell'ufficio accanto al PC gaming, che è ancora più rumoroso.

Primo lancio del nuovo NAS: installazione di DSM

Ora è possibile accedere al NAS tramite un browser web. Basta inserire l'IP del NAS e attendere da uno a due secondi. Se non conosci l'IP, puoi trovarlo all'indirizzo «find.synology.com». In alternativa, accedi al tuo router e controlla lì. Si consiglia comunque di attribuire un IP fisso al tuo nuovo NAS nel router, cosa che ho fatto. Così non ho più bisogno di find.synology.com e posso sempre accedere sull’IP 192.168.1.44.

Al primo avvio, un assistente ti guiderà nell'installazione del sistema operativo (DiskStation Manager). A tal proposito non c’è molto da dire: basta cliccare su «Configurazione», poi su «Installa ora» e infine confermare che tutti i dati sui dischi rigidi inseriti verranno eliminati. Dopo questi pochi clic, l'installazione richiede circa dieci minuti. In seguito puoi assegnare il nome del server, il nome utente e la password. Il mio nuovo server, affettuosamente chiamato «Boba_Fett», sostituisce «R2D2».

RAID 10: creazione di un gruppo di archiviazione

Non manca molto, poi la migrazione vera e propria può finalmente iniziare. Avvio la gestione di archiviazione.

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Come puoi vedere, i dischi rigidi sono stati rilevati. Tuttavia, mancano ancora storage pool e volumi.

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Ma prima di iniziare, do un'occhiata allo stato degli HDD – tutto sembra essere a posto. La temperatura è di 39 °C. Esattamente la stessa temperatura dei dischi rigidi WD Red del DS212+ con ventola in «Modalità silenziosa».

Ora clicco su «Crea» nel registro «Storage Pool».

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Mi viene chiesto se voglio «Migliori prestazioni» o «Maggiore flessibilità» nella mia futura storage pool. Purtroppo le informazioni sono relativamente scarse. Da un punto di vista tecnico, cosa fa esattamente il mio NAS quando scelgo l'una o l'altra opzione?

Ma comunque non importa, perché so che non intendo creare/utilizzare più di un volume. Né sono disposto ad usare SHR (Synology Hybrid RAID). Per questo motivo scelgo «Migliori prestazioni» e clicco su «Avanti».

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Quella che segue è la domanda di tutte le domande: Quale volume RAID voglio usare? La stessa domanda posta in un mio articolo senza riuscire a prendere una decisione. Ma sapevo che sarebbe stato RAID 5, 6 o 10. Dopo qualche giorno di riflessione e alcune ore di lettura, opto finalmente per RAID 10 per i seguenti motivi:

  • Il mio NAS deve durare il più a lungo possibile: ci sono diversi rapporti (ad esempio qui) sull’MTTDL (Mean Time To Data Loss) dei diversi volumi RAID, ovvero sulla durata media prima di perdere i dati. RAID 6 è il migliore, seguito da RAID 10. RAID 5 è molto indietro, il che è coerente con i rapporti su Reddit e altri forum.
  • Il mio NAS deve essere il più veloce possibile: anche se il flusso di dati della rete Gigabit non può superare i 125 MB/s, ci sono varie attività per le quali il NAS dipende localmente dalla velocità di lettura e scrittura. Ad esempio, durante la migrazione, con molti accessi simultanei o per la ricostruzione di un disco rigido dopo un guasto. E lì RAID 10 offre le migliori prestazioni.
  • Miglior recupero dei dati: con RAID 5 e RAID 6, una ricostruzione può richiedere giorni dopo un guasto. Tutti i dischi rigidi sono continuamente accessibili, il che aumenta notevolmente la possibilità di un secondo o addirittura terzo guasto del disco rigido durante la ricostruzione. Poiché il RAID 10 non richiede che i dati siano ricalcolati dalle parità, la ricostruzione dura solo delle ore.

Se ti stai chiedendo perché non ho scelto SHR: SHR 1 e SHR 2 ottengono dei risultati negativi nei test di confronto con RAID 5 o RAID 6 in termini di velocità. Penso ancora che SHR sia geniale. Permette di utilizzare dei dischi di dimensioni differenti in un NAS senza perdere spazio di archiviazione. Sono possibili anche diversi volumi con diversi file system. Ma sono tutte cose di cui posso coscientemente fare a meno con il mio NAS attuale.

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Dopo aver selezionato RAID 10, mi viene richiesto di selezionare tutti i dischi rigidi da montare. Poi il sistema mi dice che tutti i dati sui dischi rigidi saranno cancellati e mi chiede se voglio controllare i dischi. Accetto.

Il controllo di consistenza parità inizia e dura complessivamente 18 ore e 35 minuti. Non ho più accesso al sistema (i dischi rigidi sono occupati all’80%) e cerco di pazientare. Non ci sono errori.

Creare un volume: scegliere un sistema di file

Manca una sola tappa prima della migrazione vera e propria. Clicco su Crea nella scheda «Volume», seleziono lo storage pool esistente e inserisco una descrizione.

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Ora mi viene chiesto quale file system voglio usare. È possibile scegliere tra «ext4» e «Btrfs». Btrfs: si dice da quasi dieci anni che questo file system potrebbe un giorno sostituire ext4. Offre molte funzioni utili come l’autoriparazione dei file, snapshot e altro ancora, ma in termini di velocità, ext4 è più veloce.

Anche se Synology raccomanda l'uso di Btrfs, io scelgo ext4. Non solo per la velocità, ma anche perché in caso di emergenza, ext4 mi permette di leggere il contenuto di un disco rigido da un case esterno in modo relativamente facile.

La creazione del volume richiede circa un minuto. Ora è tutto pronto per la migrazione.

Migrazione: orologio in mano

Prima di iniziare, mi assicuro che entrambi i NAS abbiano l'ultima versione del sistema operativo DSM installata. Inoltre, l'applicazione «Hyper Backup» deve essere installata sul NAS di origine e sia «Hyper Backup» che «Hyper Backup Vault» devono essere installati sul NAS di destinazione. Imposto l'opzione «Abilita servizio rsync» sul NAS di destinazione. L’opzione si trova nel pannello di configurazione sotto «servizi di file» nella scheda «rsync».

Per eseguire con successo la migrazione, ho bisogno del doppio dello spazio sul NAS di destinazione rispetto al NAS di origine. Il motivo: il primo passo consiste nel fare un backup sul NAS di destinazione, che potrà essere ripristinato direttamente dallo stesso NAS di destinazione. Nessun problema, il mio nuovo NAS ha un volume di 14,43 TB – 2,67 volte lo spazio richiesto di 2,7 TB.

Backup sul NAS di destinazione

Avvio Hyper Backup sul NAS di origine. Clicco su «Crea», poi su «Attività di backup dati» e seleziono «Synology NAS remoto».

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Le impostazioni del NAS di destinazione vengono applicate rapidamente. Quando clicco sul nome del server, il sistema suggerisce automaticamente Boba_Fett. La porta è predefinita – mancano solo il nome utente e la password. Occorre anche selezionare la cartella condivisa e la directory di destinazione o accettare il suggerimento automatico.

Nella finestra seguente, attivo tutte le cartelle destinate al backup – tutte. Poi mi viene chiesto di eseguire il backup delle applicazioni – le seleziono tutte, clicco su Avanti e avvio il backup (senza compressione dei dati).

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Il backup dura un’eternità. La velocità media di copia è di 21,5 MB/s. Che tu ci creda o no, il processo è completato dopo 36 ore e 26 minuti.

Importazione del backup

Quasi come correre una maratona! Almeno per il mio NAS. Quanto a me, non ho fatto altro che ricercare e documentare. Vediamo quanto tempo occorrerà ancora per l’importazione.

Sul NAS di destinazione, apro Hyper Backup, clicco su «Ripristina» e poi su «Dati». Seleziono «Ripristina da repository esistenti» e poi «Cartella locale & USB». Ora posso selezionare il backup effettuato in precedenza. Inoltre, posso di nuovo determinare quali cartelle, applicazioni e impostazioni devono essere ripristinate. Ovviamente seleziono tutto e avvio il ripristino.

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Il processo di ripristino utilizza quasi completamente il disco e il volume.

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La velocità media di copia è di 139,19 MB/s. Dopo 5 ore e 39 minuti il ripristino è completato.

Wow, finalmente tutti i dati sono su Boba_Fett! Cancello il backup e sono contento di aver recuperato 11,83 TB di spazio su disco e una capacità di volume di 14,43 TB. In totale, il NAS ha avuto bisogno di 2 giorni, 12 ore e 40 minuti per controllare la consistenza parità del disco, eseguire il backup via rete e ripristinare i dati. Mi sembra piuttosto rapido.

E ora vediamo cosa succederà con questo NAS – sentirai ancora parlare di Boba_Fett. Temi come Plex, SSD-Cache o OverRAMing sono all'ordine del giorno. Se non vuoi perderti tutto questo, clicca su «Segui l’autore» qui sotto.

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Martin Jud
Martin Jud
Editor, Zurigo
La mia musa ispiratrice si trova ovunque. Quando non la trovo, mi lascio ispirare dai miei sogni. La vita può essere vissuta anche sognando a occhi aperti.

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