Massaggio sportivo: più benessere che effetto concreto

Massaggio sportivo: più benessere che effetto concreto

Michael Restin
Zurigo, il 17.03.2021
Traduzione: Nerea Buttacavoli
È risaputo che i professionisti passino molto tempo a farsi massaggiare in preparazione a nuove sfide. Gli atleti amatoriali si rotolano sul Blackroll. Entrambi fanno bene, ma i benefici dimostrabili sono pochi.

Beato chi riesce a ricevere un massaggio. Nello sport, è qui che i molti atleti amatoriali si distinguono da quelli professionisti; da quelli che entrano a far parte di squadre, fanno carriera, si guadagnano da vivere con lo sport. La loro strada li conduce al lettino per massaggi dopo l'allenamento o prima della competizione. Il massaggio è diventato un rituale; l'ordine in cui si veniva massaggiati veniva usato per determinare la classifica di intere squadre di calcio: il maschio alfa prima, poi i beta, gli altri nel frattempo dovevano pulire le scarpe. Il massaggio è parte integrante della preparazione e della rigenerazione dalle competizioni da decenni.

Chi non può sottoporsi a mani esperte, si aiuta da solo e ricorre al rullo per fasce o alla pistola per massaggi. Per questi dispositivi c’è letteralmente stato un boom negli ultimi anni. L’utilizzo è semplice e la sensazione dopo è abbastanza buona per dare cinque stelle. I dispositivi di questo settore sono valutati in modo eccellente.

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Sensazioni vs. fatti

Ho notato che le recensioni sono così buone perché le sensazioni, in questo caso, superano i fatti. Ho preso lezioni di massaggio sportivo, mi piace rotolare sul mio rullo per fascia e mi piacciono anche Theragun e compagnia bella. Le sensazioni che si provano sono tutte positive. È difficile rispondere a quale metodo sia in grado di apportare quali benefici. Essendo uno che per vivere mette sempre le mani su apparecchiature di prova, sono stato combattuto in diverse occasioni. Il corpo dice: «Sì, è una bella sensazione!» e la testa si chiede: «Cosa sta realmente accadendo nel corpo?» Mentre i produttori promettono il massaggio profondo ed enumerano lunghe liste di effetti positivi, la scienza è più reticente. «Si può usare per alleviare dolori causati da tensione muscolare e migliorare la circolazione in quella regione», mi ha spiegato il Prof. Dr. Slavko Rogan sulla pistola da massaggio, l’arma miracolosa. Tutto il resto, tutti gli effetti benefici in termini di rigenerazione, non possono essere seriamente provati.

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Effetti scarsi

Alleviare la tensione va bene, la maggior parte di noi è probabilmente già felice di questo. Ma per gli atleti orientati alla performance, che a volte trascorrono molte ore alla settimana in trattamenti di massaggio, dovrebbe essere un po' di più di questo. Certo è meraviglioso essere curati e massaggiati professionalmente prima o dopo una partita impegnativa o una tappa del Tour de France. Scrollarsi di dosso lo stress in uno spazio sicuro e liberare la mente con una persona fidata. O essere messi in forma, per risultare perfettamente preparati prima della competizione. Ma hanno davvero effetti concreti sulle prestazioni?

Sorprendentemente sono pochi, svela il bilancio di una meta-analisi recentemente pubblicata, che ha riassunto i risultati di 29 ricerche indipendenti. Il massaggio sportivo non porta ad un aumento delle prestazioni degno di nota. Al massimo, ci si può aspettare meno indolenzimento muscolare e benefici per la mobilità, ma anche questi effetti sono minimi. Nello studio REGman, che ha indagato la gestione della rigenerazione nello sport di alto livello dal 2012 al 2020, il massaggio non ottiene risultati molto migliori.

Serve a poco, ma non fa male

Per i carichi di forza pura o di resistenza, l'aumento osservato nelle prestazioni era molto piccolo. Solo dopo esercizi ad alta intensità misti, come per esempio tre giorni di allenamento di forza e resistenza, negli atleti professionisti si è visto un plus del 14,4 percento dovuto a questa misura di rigenerazione. Per il resto, i non allenati beneficiano significativamente di più del massaggio muscolare rispetto agli allenati, e l'effetto maggiore è stato visto con massaggi brevi da cinque a dodici minuti. Nel complesso, i ricercatori non hanno trovato nulla che giustifichi ore e ore di sedute dal massaggiatore – nulla, se non la sensazione piacevole.

Ecco perché le loro raccomandazioni affermano: «Anche se l'evidenza degli effetti fisiologici è bassa, un effetto psicologico del massaggio che è soggettivamente percepito come positivo, può avere come effetto un miglioramento delle prestazioni. Di conseguenza, gli atleti dovrebbero assolutamente mantenere le loro routine, soprattutto perché non sono stati dimostrati effetti negativi». In sintesi: non serve a molto, ma non nuoce e fa bene a livello mentale. Inoltre, non sei messo molto peggio se lavori con un rullo per fasce senza una persona specializzata.

*Il ruolo dei rulli** nel rilascio miofasciale
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Il ruolo dei rulli nel rilascio miofasciale

Il verdetto su questa forma di automassaggio nello studio REGman non è affatto male. Non ci si può aspettare un aumento permanente delle prestazioni, ma non compromette il processo di rigenerazione e riduce notevolmente il dolore muscolare causato dallo sforzo. Non fa magicamente sparire la causa, ma cambia la percezione del dolore. Inoltre, ha un effetto positivo a breve termine sulla mobilità e fornisce anche l'effetto desiderato nel riscaldamento. Da questo punto di vista, non c’è motivo per agitarsi. Ci sono poche ragioni scientificamente provate per essere gelosi di un massaggio sportivo professionale. In ogni caso, non è una scusa per enormi differenze di prestazioni.

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Michael Restin
Michael Restin
Editor, Zurigo
Scienziato sportivo, padre di alto livello e ufficiale di casa al servizio di Sua Maestà la Tartaruga.

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