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Con la Single Speed fino in Marocco #2: sorpresa nell’ostello degli orrori

Dopo l'ultimo esame, Jonathan e Christoph decidono di andar fuori, alla scoperta del mondo. Non tutto-incluso sulle Isole Canarie, bensì senza-niente per il Marocco: solo con le loro Single Speed e bagagli leggeri. Qui raccontano la loro avventura. In questo episodio: EPO, problemi con l’equipaggiamento e belle donne in uscite nascoste.

Dove è l’avventura oggigiorno, se ormai è possibile trovare tutte le informazioni su Internet? Per degli studenti parsimoniosi come noi, scegliere ogni volta l’alloggio con le valutazioni peggiori è spesso sinonimo di risparmio. Ecco alcuni aspetti del nostro ostello a Montpellier.

S**t hole? Droghe? Letti che puzzano di hamburger? Riservato.

La grande delusione: è un normalissimo ostello. O almeno quasi, visto che il proprietario dorme nella cabina sotto Christoph. In aggiunta troviamo un bagno e una cucina, entrambi in comune. Ogni speranza di trovare un po' di EPO residuo dal Tour de France o altri prodotti per ridarci la carica viene stroncata sul nascere. Beh, Montpellier non può avere solo eventi positivi. Per motivi di salute, Jonathan è costretto a passare il giorno successivo sul treno nonostante lo spray per la gola e il naso.

Gola gonfia e naso pieno: Jonathan ha dovuto fermarsi per una tappa.

Rottura di un raggio e barriere linguistiche

Christoph inizia l'avventura e impugna la tappa Montpellier-Narbonne senza il suo meccanico di fiducia. Si tratta di un rischio senza precedenti, perché poco prima i suoi due raggi rotti sono stati riagganciati. Nonostante un rimbalzo sulla sua bicicletta e senza aver dormito otto ore, presta sufficiente attenzione sulla strada – probabilmente anche per la gioia di poter fare una buona impressione nonostante la barriera linguistica e viene chiamato anche «trop sympa» all'uscita.

Su strade che hanno più buche di un setaccio da farina e sentieri pieni di sabbia con il vento contro, non viene messo alla prova solo il materiale bensì anche la forza muscolare e di volontà di Christoph, a spese del suo buon umore.

Occorre anche una pausa! Ecco Christoph mentre si rilassa.
Sabbia negli ingranaggi...
...più calorie nel piatto.

Dalí, belle donne e un po’ più a ruota libera

Dopo la pausa forzata, Jonathan è di nuovo in forma per la tappa successiva. Arrivati in Spagna e sulla strada per la casa natale di Dalì, attraversiamo una tortuosa strada forestale con uscite che invitano a fare una breve pausa. Purtroppo, ognuna di esse è occupata da una bella donna vestita con abiti leggeri. Decidiamo di non competere con loro e rinviamo la nostra pausa a tempo indeterminato.

In questo costante saliscendi di metri di altitudine, forza e motivazione, il piccolo diavoletto sulla spalla era troppo forte e abbiamo deciso di continuare la maggior parte del tempo con la ruota libera invece che con lo scatto fisso. A causa della mancanza di talento e delle lunghe distanze coinvolte, possiamo sicuramente giustificare questo davanti a noi stessi. Tuttavia, ci sono ancora alcuni giorni fissati, soprattutto per il prossimo articolo.

Nel frattempo, ecco un po’ di filosofia.

Cosa è successo finora:

<strong>Con la Single Speed fino in Marocco #1:</strong> inizio con qualche ostacolo
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Wir fahren diesen Sommer von Zürich aus los, probieren uns mit Fixies im Skidden, brettern über Pässe und machen erst wieder halt, wenn wir am Strand von Marokko angekommen sind.

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