Novità e trend

Studi sul cervello: se la luce si spegne, si accende la paura

Spektrum der Wissenschaft
4.7.2021
Traduzione: Alessandra Ruggieri De Micheli

Creature diurne come noi esseri umani si spaventano facilmente al buio. Questa caratteristica si rileva anche nel cervello: la luce inibisce la paura e rende la mente più lucida.

In una determinata situazione, di solito ci spaventiamo più velocemente al buio che alla luce. Un team di ricerca sul cervello guidato da Sean Cain della Monash University di Melbourne ha ora indagato sul perché ciò accade. Hanno scoperto che l'amigdala neurale, che gestisce le emozioni e in particolare la paura, è più attiva al buio che in condizioni luminose.

Nella rivista "PLOS ONE", il team descrive come questo influenza il cervello. Per arrivare a questa conclusione, il team ha effettuato un test su 23 soggetti tramite uno scanner cerebrale e accendendo e spegnendo la luce ogni 30 secondi. Durante le fasi di buio, l'amigdala era costantemente attiva, ma non appena la luce si accendeva, la sua attività calava rapidamente.

Di conseguenza, l'amigdala sembra essere collegata direttamente alla retina. Se è attiva, provoca facilmente un senso di paura o di ansia associata a una determinata situazione o a un pensiero. Se è passiva o poco attiva, la stessa situazione o lo stesso pensiero viene percepito come meno minaccioso.

Cain e il suo team hanno osservato un altro fenomeno nel cervello dei loro volontari. Non appena l'attività dell'amigdala viene rallentata dalla luce, l'interazione tra essa e la corteccia prefrontale ventromediale aumenta. Di conseguenza, le sensazioni di paura diminuiscono. Questo dovrebbe permetterci di giudicare una determinata situazione a mente fredda in condizioni di luminosità.

Il fatto che la luce rallenti l'amigdala che produce ansia è presumibilmente alla base del suo effetto generale di miglioramento dell'umore, che può anche essere usato a scopi terapeutici. Secondo i ricercatori del presente studio, c’è anche un'altra regione cerebrale che viene inibita dalla luce. La cosiddetta abenula contribuisce al sistema di ricompensa e produce un'aspettativa più forte in condizioni di luminosità rispetto che al buio.

L'effetto ansiolitico della luce probabilmente viene rafforzato dalla nostra tendenza di prolungare la fase diurna fino alle ore serali e notturne tramite l'illuminazione artificiale. Anche se ciò va contro il nostro ritmo naturale.

Spektrum der Wissenschaft

Siamo partner di Spektrum der Wissenschaft e desideriamo rendere più accessibili gli articoli scientifici da essi pubblicati. Segui Spektrum der Wissenschaft, se ti piacciono questi temi.

Articolo originale in tedesco su Spektrum.de

A 8 persone piace questo articolo


User Avatar
User Avatar

Gli esperti della scienza e della ricerca riferiscono sulle ultime scoperte nei loro campi – competenti, autentiche e comprensibili.


Novità e trend

Dal nuovo iPhone al revival della moda anni '80. La redazione fa chiarezza.

Visualizza tutti

Commenti

Avatar