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Sony programma uno strumento che rileva la musica originale nelle canzoni AI

Florian Bodoky
18.2.2026
Traduzione: tradotto automaticamente

Sony AI sta sviluppando uno strumento che analizza le canzoni AI e rende visibile la percentuale di opere originali protette.

Sony ha sviluppato una nuova tecnologia progettata per riconoscere i brani protetti contenuti nella musica generata dall'intelligenza artificiale. L'azienda ha presentato il sistema a metà febbraio 2026 attraverso la sua unità di ricerca Sony AI. Il software esamina le canzoni generate dall'intelligenza artificiale. Cerca i blocchi musicali che provengono da brani pubblicati in precedenza. Non si tratta di un semplice confronto di modelli sonori. Il sistema cerca invece di calcolare la percentuale di singoli brani originali presenti nella canzone generata.

Come funziona lo strumento?

Sony descrive due modi in cui può funzionare. Nel primo caso, il fornitore di un sistema musicale AI collabora con Sony. Il fornitore rivela quali canzoni sono state utilizzate per addestrare il modello. L'analisi accede quindi direttamente a queste informazioni e può tracciare esattamente quali brani sono stati utilizzati.
Se non c'è collaborazione, Sony utilizza un approccio diverso. Il sistema confronta la canzone AI finita con grandi cataloghi di musica protetta. Utilizzando metodi statistici, il software stima quali titoli potrebbero essere serviti da modello e in che misura le loro caratteristiche appaiono nel nuovo brano. Sony combina due metodi: un'analisi dei dati di formazione e un successivo confronto della canzone finita. L'obiettivo è trovare indizi sulla musica originale utilizzata anche senza un accesso diretto ai dati interni del modello.

Discussione sul copyright

L'intelligenza artificiale generativa è oggi in grado di creare canzoni complete, spesso nello stile di artisti famosi. Molti modelli imparano con enormi raccolte di dati, che contengono anche musica protetta. Questo aspetto è da tempo fonte di critiche. I titolari dei diritti si lamentano del fatto che le loro opere vengono utilizzate per la formazione senza il loro consenso e che non ricevono alcun compenso per questo. I titolari delle licenze sono quindi alla ricerca di soluzioni tecniche che creino maggiore trasparenza. Oltre ai tradizionali metodi di audio fingerprinting, vengono sempre più utilizzati strumenti supportati dall'intelligenza artificiale. Sony spera di migliorare l'applicabilità delle rivendicazioni dei titolari dei diritti. Ciò consentirebbe di assegnare i proventi in modo più mirato.

Sony non ha ancora annunciato una data di lancio. Secondo fonti del settore, il sistema è ancora in fase di ricerca e sperimentazione. L'azienda sta continuando a lavorare sui processi di analisi ed è alla ricerca di potenziali partner nel campo dell'AI musicale.

Immagine di copertina: Shutterstock

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Da quando ho scoperto come attivare entrambi i canali telefonici sulla scheda ISDN per ottenere una maggiore larghezza di banda, sperimento con le reti digitali. Con quelle analogiche, invece, da quando so parlare. A Winterthur per scelta, con il cuore rossoblu. 


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