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Regno Unito: il divieto sui social media è ufficiale!

Florian Bodoky
17.6.2026
Traduzione: tradotto automaticamente

Il Regno Unito vieta l'uso dei social media ai minori di 16 anni – L'entrata in vigore è prevista per la primavera del 2027.

In futuro, nel Regno Unito, i bambini e gli adolescenti sotto i 16 anni non potranno più accedere alle principali piattaforme di social media. Il governo del primo ministro Keir Starmer ha presentato un pacchetto completo di misure a tal fine. Oltre al divieto di piattaforme social come TikTok o Instagram, il piano prevede restrizioni per i chatbot basati sull’intelligenza artificiale e limiti di tempo.

Il primo ministro Keir Starmer è convinto dei vantaggi di un divieto.
Il primo ministro Keir Starmer è convinto dei vantaggi di un divieto.
Fonte: Shutterstock

Starmer ha presentato i piani a Londra e ha definito questa mossa un passo importante per il Paese. Il governo vuole proteggere meglio bambini e adolescenti dai rischi delle piattaforme digitali. Secondo il primo ministro, i social network contribuiscono a mettere sotto pressione i giovani, a farli subire episodi di bullismo o a far loro fruire contenuti problematici. Allo stesso tempo, ha ammesso che i social media offrono anche dei vantaggi. Tuttavia, secondo il governo, le conseguenze negative prevalgono.

Si discute di un “coprifuoco” – Le app di messaggistica restano consentite

Al centro del progetto c’è il divieto per numerose piattaforme famose. Tra le altre, sarebbero interessate TikTok, Instagram, Facebook, X, YouTube e Snapchat. I servizi di messaggistica come WhatsApp, invece, dovrebbero poter continuare a essere utilizzati. Il governo britannico non si limita però ai social network. Sulle piattaforme di gaming e di live streaming, in futuro gli adulti non dovrebbero più avere la possibilità di contattare direttamente i bambini tramite le funzioni di chat. Inoltre, Starmer e i suoi stanno valutando altre misure. Tra queste c’è un “coprifuoco digitale” per i minori di 18 anni, pensato per limitare lo scorrimento notturno dei social. Inoltre, per i chatbot che simulano relazioni romantiche o sessuali dovrebbe essere prevista un’età minima di 18 anni.

Critiche sulla fattibilità

I piani, però, non riscuotono solo consensi. I critici sottolineano che spesso è relativamente facile aggirare i limiti di età. L’esperienza australiana dimostra che molti giovani riescono comunque ad accedere ai social network. Alcuni usano servizi VPN, altri creano account con dati di età falsi. Secondo quanto dichiarato dal governo britannico «, il Regno Unito intende adottare misure più efficaci». Questo, però, fa scendere in campo i difensori della privacy, che temono che il divieto comporti nuove violazioni della sfera privata.

Obiettivo: primavera 2027

Secondo quanto dichiarato dal governo, le basi giuridiche dovrebbero essere approvate entro la fine dell’anno. L’introduzione vera e propria è prevista per la primavera del 2027. La responsabilità del rispetto delle regole ricadrà soprattutto sui gestori delle piattaforme. Le sanzioni sarebbero quindi rivolte alle aziende e non ai giovani che cercano di aggirare le norme.

Questo aumenta la pressione sull’Unione Europea. Infatti, numerosi paesi dell’UE nutrono intenzioni simili – come Spagna, Francia o Grecia. Molte regole per le grandi piattaforme online, però, sono stabilite a livello europeo. Le iniziative nazionali in solitaria si scontrano rapidamente con limiti giuridici.

In Svizzera, un postulato parlamentare e l’Associazione svizzera dei direttori scolastici (VSLCH) chiedono un divieto dei social media. La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha dichiarato lo scorso dicembre di essere aperta a un divieto, ma queste idee non sono ancora concrete. È in fase di elaborazione solo la legge federale sulle piattaforme di comunicazione e sui motori di ricerca (KomPG). Questa mira a regolamentare in generale, ma non vietarle per determinati gruppi di popolazione.

Immagine di copertina: Shutterstock

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Da quando ho scoperto come attivare entrambi i canali telefonici sulla scheda ISDN per ottenere una maggiore larghezza di banda, sperimento con le reti digitali. Con quelle analogiche, invece, da quando so parlare. A Winterthur per scelta, con il cuore rossoblu. 


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