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Novità e trend 4758

Novità in casa Apple

Il 25 marzo, Apple ha organizzato un evento allo Steve Jobs Theatre di Cupertino. Non per introdurre nuovi dispositivi, ma per presentare un servizio di abbonamento all'universo Apple.

Cosa ci ha mostrato Apple al suo «Special Event»? Secondo le voci, avremmo visto un sistema stile Netflix, una carta di credito Apple, forse un nuovo hardware o un caricabatterie wireless.

Di nuovi dispositivi neanche l’ombra, così come ci aspettavamo. La settimana scorsa Apple ha introdotto tutti gli aggiornamenti hardware senza farne una grande propaganda mediatica:

<strong>Il nuovo iPad mini e iPad Air</strong>: ora con chip A12 Bionic e compatibile con Apple Pencil
Novità in assortimentoNotebook + Tablet

Il nuovo iPad mini e iPad Air: ora con chip A12 Bionic e compatibile con Apple Pencil

<strong>I nuovi Apple Airpods</strong>: preordinali subito
Novità in assortimentoAudio

I nuovi Apple Airpods: preordinali subito

Ordina ora: nuovi <strong>Apple iMac</strong> con doppie prestazioni
Novità in assortimentoComputer

Ordina ora: nuovi Apple iMac con doppie prestazioni

Le voci ci hanno azzeccato: durante lo «Special Event», Apple ha parlato solo di servizi. In breve, sono queste le novità:

  • Apple News+ di Apple è un'edicola digitale con abbonamento;
  • Apple Pay si rinnova e ora offre la propria carta di credito;
  • Apple Arcade ha una collezione selezionata di giochi a prezzo fisso
  • Apple TV+ cavalca l’onda di Netflix, Amazon Prime e co.

Ma diamo un’occhiata a queste novità una per una.

Apple News+: edicola digitale

Tim Cook inizia con Apple News, elogiando il servizio gratuito di Apple come fornitore di informazioni affidabili, fonti e storie selezionate dai redattori Apple. L’app di Apple News è già oggi la più popolare del suo genere.

Dopodiché presenta il nuovo servizio: Apple News+. In pratica, si tratta di un chiosco digitale si cui trovi un'ampia gamma di riviste a pagamento: Time Magazine, Vogue, People, National Geographic, The New Yorker, Sports Illustrated, Fortune, Rolling Stone, Wired.

Apple è riuscita ad assicurarsi 300 riviste di tutti i settori per il suo servizio a pagamento, ma dà la priorità alle riviste di lifestyle con una forte componente visuale. In ogni caso, l'abbonamento non comprende l’accesso a portali d'informazione, ad eccezione del Los Angeles Times e del Wall Street Journal.

La promessa di Apple News+? Giornalismo di qualità, redatto da esperti. Oppure, per dirla con le parole di Apple: «The best mobile magazine experience ever. Awesome!»

Il sistema è davvero semplice: Il primo mese è gratuito. Dal secondo mese in poi, il canone mensile è di 9,99 dollari e può essere utilizzato su tutti i dispositivi e gli account della famiglia. E, per finire, l’app raccomanda letture personalizzate, senza fastidiose interruzioni dal mondo esterno e senza compromettere la privacy dell’utente: niente pubblicità, niente tracking. Le raccomandazioni vengono calcolate sul dispositivo localmente, quindi Apple non è a conoscenza di ciò che leggi.

Il servizio verrà inizialmente lanciato negli Stati Uniti e in Canada, anche se qui con solo 30 riviste. In autunno seguiranno Australia e Europa, a partire dal Regno Unito. L'offerta e i prezzi esatti per la Svizzera devono ancora essere confermati.

«Consumatori ed editori accoglieranno il nuovo servizio di Apple News con entusiasmo», dice Tim Cook, continuando con: «Ora diamo un’occhiata ad Apple Pay».

Apple Card: la carta di credito virtuale di Apple

Tim Cook spiega che quest'anno sono già state effettuate oltre 10 miliardi di transazioni con Apple Pay. Nel mercato statunitense, Apple ha raggiunto un tasso di accettazione del 70%. Nel mercato australiano, del 99%. Una cifra pazzesca. Apple Pay è attualmente disponibile in 33 Paesi, compresa la Svizzera. Entro la fine del 2019, questa cifra salirà a 40.

La novità di Apple Pay è Apple Card, una carta di credito virtuale. Apple ha unito le forze con Goldman Sachs und Mastercard per creare una carta di credito virtuale che può essere configurata in pochi minuti e, a quanto pare, non ha costi aggiuntivi. Gli utenti Apple possono autenticare facilmente gli acquisti tramite Touch ID o Face ID.

Per attirare i clienti, Apple offre «Daily Cash», un programma di cashback che ti permette di recuperare il 2% della spesa dei tuoi acquisti giornalieri e il 3% per quelli effettuati sui servizi Apple.

Apple offre anche un'elegante carta fisica in titanio

con applicazione dedicata e una piattaforma di online banking dove le spese comuni e gli acquisti sono raggruppati per tema, come «cibo» o «intrattenimento». Inoltre, l’app fornisce suggerimenti utili a gestire le finanze personali in modo ottimale.

«Questa è l'evoluzione più significativa degli ultimi 50 anni della carta di credito», dice Tim Cook. E poi passa subito all’argomento giochi: «iOS è la più grande piattaforma di gaming al mondo».

Apple Arcade: parliamo di giochi

Quella dei giochi è la sezione più popolare dell'App Store. Ci sono 300’000 giochi tra cui scegliere e i download, sia gratuiti che a pagamento, hanno superato il miliardo.

Ed è su questi che Apple ha deciso di puntare: il nuovo servizio Arcade offre un abbonamento ai giochi del mondo Apple, ossia i giochi oer iPhone, iPad, Mac e Apple TV. Verranno aggiunti nuovi titoli regolarmente e,

in un breve video sui giochi indie, Apple sottolinea che supporta gli studi indipendenti. Il risultato è una collezione curata di oltre 100 giochi esclusivi. Tutti i giochi sono disponibili offline e non offrono acquisti in-app una volta scaricati. Come per News+, Apple offre un piano di condivisione in famiglia.

Arcade sarà disponibile in oltre 150 Paesi a partire dall’autunno, per conoscere prezzi e dettagli rivolgiti direttamente ad Apple. «Let’s talk about TV», continua Cook.

Apple TV+: l’offerta film di Apple

«Cosa ne diresti di trovare film, serie e trasmissioni sport sulla stessa piattaforma, tutti on demand, senza pubblicità, in alta risoluzione, disponibili offline, con family sharing come per News+ e Arcade?», chiede Cook.

Attualmente, su iTunes sono disponibili circa 65’000 film e 25’000 programmi televisivi. Ora, Apple TV – fino ad oggi, offerta sotto forma di TV box fisico – è stata sviluppata come servizio. Oltre all’offerta on-demand già disponibile, da adesso Apple collabora anche con i provider di rete via cavo e con i concorrenti di Netflix per fornire questo nuovo servizio. Game of Thrones sarà disponibile grazie alla rete via cavo HBO, Amazon Prime e Hulu saranno partner di Apple. L'app darà suggerimenti tramite «Expert editors» e machine learning. I contenuti possono essere noleggiati con i canali Apple TV

e, ciliegina sulla torta, Apple produrrà i propri contenuti esclusivi. Il concetto viene spiegato in un video: storie meravigliose, raccontate con amore. Steven Spielberg in persona si presenta sul palco di Cupertino per annunciare il seguito della sua serie «Amazing Stories», mentre «The morning show», una serie di Reese Witherspoon e Jennifer Aniston incentrata sulle relazioni tra uomini e donne, dovrebbe aiutare l'America a svegliarsi al mattino. In «Little America», gli immigrati raccontano le storie di altri immigrati. Oprah Winfrey annuncia uno show esclusivo, e anche Bill Murray, Spike Lee e molti altri forniranno contenuti esclusivi per Apple TV+.

I servizi rinnovati di Apple TV e Apple TV+ saranno disponibili da maggio su iOS e dall'autunno su Mac in UHD. L'offerta inizialmente è prevista in dieci Paesi, con prezzi e dettagli ancora da confermare.

Si tratta di uno sviluppo notevole e di qualcosa di nuovo per Apple: l’azienda, finalmente, si sta aprendo. L'app per la TV si collega direttamente alle smart TV di Samsung, LG, Sony e Vizio.

# Conclusione: davvero promettente o solo un sacco di promesse?

«Grazie per aver partecipato», aggiunge Tim Cook. Mi lascia un po' perplesso. Cerco di dare un senso a tutto questo.

Nel 2018, Apple ha fatturato 265,6 miliardi di dollari con un assurdo profitto di 59,53 miliardi di dollari. La determinazione dei prezzi, realizzata con astuzia, ha permesso all’azienda di aumentare ulteriormente il fatturato e i profitti. Tuttavia, a causa di un calo nelle vendite dell’iPhone, prodotto flagship del colosso americano, le prospettive ora sono un po’ meno rosee. Non è un problema esclusivo di Apple: il mercato degli smartphone in generale è stagnante.

Cosa fare? Quando tutti sono alla ricerca dell'oro, puoi aggiungerti alla corsa o pure metterti a venderti pale, cioè fornire servizi utili ed esclusivi. Nel quarto trimestre del 2018, i servizi Apple hanno generato un fatturato di oltre 10 miliardi di dollari.

Oggi, Tim Cook ha chiarito come Apple sta cercando di adattarsi: si sta concentrando risolutamente su una serie di nuovi servizi e offerte, all'universo Apple. La loro facilità d'uso è impressionante. Il «vendor lock-in» è stato progettato in modo intelligente e le offerte di Family Sharing e Daily Cash sono interessanti.

Ma tutto questo è sufficiente? Apple si confronta con una concorrenza agguerrita, dai film su Netflix, Amazon e Disney ao game store affermati. Inoltre, i servizi non sono accessibili immediatamente. Fondamentalmente, Apple Pay non è migliore di altri metodi di pagamento digitale, e le informazioni su News+, TV+ e Arcade sembrano essere piuttosto vaghe, persino per gli USA: «Stunning», «amazing» e «best ever» o meno, Apple deve essere più chiara, soprattutto per chi risiede in Europa o in Svizzera.

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Aurel Stevens, Zurigo

  • Chief Editor
Sono il guru del team dei redattori. Scribacchino 5 giorni su 7 e papà 24 ore su 24. Mi interesso di tecnologia, computer e HiFi. Mi sposto sempre in bicicletta, in qualsiasi condizione meteo e, solitamente, sono di buon umore.

47 Commenti

3000 / 3000 caratteri

User peterstegemann

Neulich, Kinoabend mit iTunes... Erst mal viele Fragezeichen, weil iTunes inzwischen komplett unuebersichtlich ist. 2 alte Filme fuer die Kids gekauft, Preis gut doppelt so hoch wie eine DVD. Runterladen geht schnell genug, wenigstens keine Wartezeit. Dann: Nichts. Angeblich kann der Inhalt wegen fehlendem Kopierschutz des Wiedergabegeraets nicht wiedergegegen werden. Viel rumprobieren, mit einem alten MacBook geht es schliesslich, aber nur unter Umgehung des Receivers. Also erst Mal alles neu verkabeln, Bild vom MacBook an den Beamer, Ton an den Receiver, mit einer halben Stunde Verspaetung Film ab. Fuer ungefaehr 10 Minuten, dann bleibt der Film stehen und die Kopierschutzwarnung kommt wieder. Wieder auf abspielen druecken - Film laeuft weiter. Fuer 10 Minuten.

Seit 3 Jahrzehnten kaufe ich die Inhalte, die ich konsumiere. Und erklaere anderen, dass das gut und richtig ist. Aber warum habe ich inzwischen vergessen.

26.03.2019
User ardotschgi

Apple lebte mal nach dem Prinzip "It just works!". Meiner Meinung nach ist das nun leider seit einigen Jahren nicht mehr der Fall.

26.03.2019
User rabbit2000

Das beim "Zeitungskiosk" vorwiegen Lifestyle Produkte hat zeigt es doch schon. Wer bei Apple einkauft legt mehr Wert auf die Statussymbole als auf Preis Leistung ....

27.03.2019
User Anonymous

Dann hast du wohl ein nicht HDCP fähiges HDMI Kabel zwischen Gerät, Receiver und TV.

27.03.2019
User peterstegemann

Waere es nicht HDCP-faehig, sollte es einfach gar nicht gehen. Die PS3 zum Beispiel hat uebrigens am gleichen Equipment keinerlei Probleme, nur mit einem nicht HDCP-faehigen HDMI-Splitter verweigert sie das Abspielen von Filmen. Nur mit den 2 Macs gibt es Probleme, noch dazu auf unterschiedliche Art. Der BlueRay-Player mit 3rd-Party -Software am Mac funktioniert uebrigens einwandfrei und auch Apples DVD-Software macht keine Probleme. Es ist nur iTunes, das herumzickt.

27.03.2019
User kiwibeni

Ein ähnliches Schlüsselerlebnis mit Apple TV und abgelaufener Zahlungsverbindung, welche nur über iTunes korrigiert werden konnte.......20 Minuten später kam die Idee den Film über den Google Play via im Fernseher verbautem Chromecast zu streamen. Hat auf Anhieb geklappt!

@Ardotschgi: Google scheint beim Thema "It just works!" übernommen zu haben. Ich habe seither mein Apple-Universum durch das Googleverse ersetzt.

Ist nicht weniger böse aber funktioniert.

16.04.2019
Rispondi
User YvesMundorff

Grosse Show für wenig wirklich innovative neue Services. Und bis wir die in der Schweiz kriegen (wenn überhaupt...), vergeht auch noch einige Zeit.

26.03.2019
User Eigor

Wenn der Gewinn satte 1/4 des Umsatzes entspricht, weiss man nicht genau was schlimmer ist - die Ausbeutung des Kunden oder die der Mitarbeiter in Asien. Man weiss es nicht genau.

26.03.2019
User rem3_1415926

Die Kunden haben diverse andere Optionen und Produkte, die Kinder in Asien sind froh, wenn sie überhaupt irgendwie überleben können.
Ich glaube, die Frage dürfte sich damit geklärt haben...

27.03.2019
User daccurda

Die sind nicht froh, die haben nur keine andere Wahl. Wenn sie froh wären, dann gäbe es sicher keinen dedizierten Wikipedia Artikel um die Selbstmordversuche der Mitarbeiter zu dokumentieren.

en.wikipedia.org/wiki/Foxco...

(Das ist die Firma, die für Apple das meiste Zeug baut)

16.04.2019
User loicschneider

bei den kunden kann man wohl kaum von ausbeutung reden wenn die nicht schnallen das sie ein um 300% überteuertes produkt kaufen mit eingeschränkter funktionalität ist dies einfach dummheit und selber schuld.

16.04.2019
Rispondi
User stefanwolf

Also die Keynote gestern war mit Abstand das enttäuschendste an Apple-Keynotes der letzten Jahre.

Der News+ Service wird wie bisher ziemlich sicher nur in den USA und ein paar wenigen weiteren Ländern verfügbar sein. Die Apple Kreditkarte kommt garantiert niemals in die Schweiz und wenns um Budgetverwaltung geht, dann macht das Revolut schon lange. Das Design und Budgethandling ist von Revolut gestohlen, der einzige Unterschied ist das Apfel-Logo, mehr nicht.

Der neue TV+ Dienst sieht in etwa gleich aus wie Netflix, nur andere Farben und Branding.

Also darauf hat nun wirklich niemand gewartet, auch nicht ich, der Apple-User der ersten Stunde ist.

Einfach nur enttäuschend...

26.03.2019
User Darkflame_11

Apple stiehlt Designs? Haltet die Druckpressen an!

26.03.2019
User oliverelsen03

Gab es überhaupt seit dem release des iPhones X und der AirPods noch eine spannende Keynote?

26.03.2019
User Anonymous

@Darkflame_11 Up you should go!

27.03.2019
User uttinger89

Wieso sollte die Kreditkarte nicht in die Schweiz kommen? Klar mit Verspätung, aber kam bis jetzt irgendwas nicht in die Schweiz..?
Ich finde auch nicht, dass sie da was neu erfunden haben. Aber wenn man jetzige Kreditkartenanbieter teilweise anschaut, denke ich schon, dass man einiges besser machen kann.

29.03.2019
User stefanwolf

Apple Cash Card (eine Art Prepaid Karte von Apple) gibt es bis heute nicht in der Schweiz, Apple Pay gibt es hier zwar, jedoch auch nur wenn man Kreditkarten von Cornercard, Swisscard oder Bonuscard hat. Alle grossen Banken machen nicht mit. Apple News gibt es in der Schweiz ebenfalls nicht, den HomePod gibt es in der Schweiz nicht (zumindest nicht offiziell und ohne Siri Unterstützung), die bisherige Film- und Serienverwaltungsapp gibt es in der Schweiz nicht, nur die App “Videos”, die nicht einmal eine Suchfunktion hat. Du siehst also, Apple hat eine ganze Menge an Prosukten, die es nicht in die Schweiz schaffen.

Zudem, im Gegensatz zu Apple Pay, das nur eine Bezahl-Schnittstelle ist, muss für eine Kreditkarte ein Partner gefunden werden, der die Kreditkarte herausgibt. Und ich denke nicht, dass sich hiesige Banken so tief ins Geschäft reinreden lassen. Es stemmen sich auch fast 3 Jahre nach Einführung immer noch der Grossteil der Banken gegen Apple Pay. Im Übrigen hast du mit Neon oder Zak in der Schweiz schon sehr gute Mobile Bankinglösungen. Und sonst gibts auch noch Revolut, davon bin ich aber nicht so Fan, da die nicht dem Einlagenschutz in der Schweiz unterstehen.

29.03.2019
Rispondi
User stefan88

Apple hat seinen Zenit längst überschritten. sie fokussieren sich ja nur noch auf den verkauf von iphones. von Innovation leider schon seit längerer Zeit nichts mehr zu spüren. Eigentlich schade, auch wenn ich überhaupt kein Apple Benutzer bin. Tatsache ist halt auch, dass die zukünftige Innovation aus China kommt.

26.03.2019
User darnok16

Quo vadis... nur noch überteuerte Hardware die nicht einmal auf dem neuesten Stand ist, alles verklebt und zugeschweisst, und nun Flucht in Dienste, die andere schon besser machen...

26.03.2019
User Gevatter1971

MeToo soweit das Auge reicht. Einfach clever hübsch neu verpackt, damit die Fans gerne den Apple-Aufpreis bezahlen. Innovation geht anders. Nix Neues beim Apfel also.

27.03.2019
User tschohel

Apple TV+ ist uninteressant für den Schweizer Markt, wer will Inhalte mit amerikanisch überhypten Showmastern in der Schweiz schauen? Fragt sich auch noch, ob Apple in den Deutschen Markt einsteigen wird, der Widerstand wird ähnlich gross sein wie bei Apple Pay.

Das Gleiche denke ich bei Apple News+, diese Mode-und Boulevardzeitschriften sind dem Tode geweiht, ist wohl ihr letzter Atemzug.

Gaming und Apple passt für mich auch nicht, andere werdens vielleicht mögen, ich mag meine Gamingkiste.

Apple Card wäre was, wenn man mit Apple Pay bezahlen will, da es in der Schweiz noch einige Hürden gibt. Da bleibe ich lieber bei meiner NFC-Karte der Bank meines Vertrauens. Zudem finde ich die neuen schweizer Banknoten ziemlich schön :)

Stellt Apple im September nicht ein anständiges Phone zu einem akzeptablen Preis vor, werde ich mir wohl nochmals ein iPhone7 besorgen. Die neueren Modelle sind mir zu gross, schwer und die Preis-Leistung stimmt für mich auch nicht mehr. Android kann mir gestohlen bleiben.

26.03.2019
User Aurel Stevens

Bei den Zeitschriften hab ich mir ähnliche Überlegungen gemacht: Wie verzweifelt muss du als Zeitschrift sein, da teilzunehmen. Angenommen, Apple nimmt 30% wie bei Apps. Bleiben 7 Dollar für Verlage. Der Einfachheit halber durch 300 Zeitschriften. Durchschnittlich bekommst du also 2.3 Rappen pro Monat und Leser. Angenommen, Apple verkauft 50 Mio. Abos, dann gibt es pro Magazin durchschnittlich 1.4 Millionen Dollar im Jahr. Wie in aller Welt soll das aufgehen? Zumal man als Zeitschrift mit der Teilnahme an Apple News+ die eigenen On- und Offline-Angebote kannibalisiert.

Gut, bei Spotify ists nicht grundsätzlich anders. Ein guter Freund von mir ist ein nicht ganz unbekannter Schweizer Musiker. Der sagt, dass er sich mit der Spotify-Jahresgage ein Sandwich kaufen kann.

27.03.2019
User uttinger89

News+ kann für Nischenmagazine auch eine Chance sein. Früher gabs GamePro, Gamestar, PCAction, etc. heute gibts soweit ich weiss noch Gamestar und that's it.

29.03.2019
Rispondi
User Fenni70

Ich bin ein langjähriger Macuser (erster Mac 1995). Apple ist für mich heute nur noch eine grosse Enttäuschung. Alle Produkte erfuhren Ende letztes Jahr einen massiven Preisanstieg, der sich einfach nicht mehr rechtfertigen lässt. Ich denke mit Wehmut an die tollen Powermacs Ende der 2000er-Jahre, die man noch vollständig selber aufrüsten konnte. Heute ist die Firma nur noch so ein Lifestylefuzzie-Ding. Auch dieses ständige Downsizing, den reduce to the max-Blödsinn kann ich nicht mehr nachvollziehen. Was ist so toll daran ein halbes Dutzend Adapter für ein mobiles Gerät mitschleppen zu müssen? Das Mac OS liebe ich auch heute noch sehr und ziehe es dem Windows jederzeit vor. Doch der Weg den Apple mit Cook eingeschlagen hat, ist nicht mein Weg. Ich gehöre wohl nicht zu den von Apple anvisierten Statussymboljägern.

04.04.2019
User tobias.scherrer

100% richtig kann da nur zustimmen. Der MacBook mit DVD Laufwerk ist und wird der beste bleiben. Was bringt das dem Nutzer ein ultradünnes Gerät, wenn man 2 oder mehrere externe Geräte Laufwerk Ethernetkabelanschluss etc. mitschleppen muss. Wenn Apple so weiter macht kauft der letzte dumme Apple Fan auch lieber das Konkurrenzprodukt.

16.04.2019
Rispondi
User TobiasAT

Apple Card ist neu? Ach bitte, Revolut bietet dasselbe plattformübergreifend, mit Interbankenkurs. Mal sehen was Apple für Fremdwährungsgebühren verlangt. So sind die 2% grad wieder verbraucht.

26.03.2019
User R3lay

Die 2% kannst du in Europa sowieso vergessen.

26.03.2019
Rispondi
User Trollhammer

Wollen die sich mit dem Service Programm weitere Hardwarefehler vermeiden? chchchch

26.03.2019
User malkovich

Tatsache ist: die TV- und Magazin-Abos werden nur in englischsprachigen Ländern verfügbar sein. Und Vermutlich nach dem Brexit auch nicht in England, da die Rechteverwertungssituation dort sehr kompliziert werden dürfte. Apple verabschiedet sich langsam aber sicher aus Europa und wird zu einer rein amerikanischen Firma.

27.03.2019
User uttinger89

Glaubst Du wirklich, was Du da schreibst..?

29.03.2019
Rispondi
User mova

Apple wird immer teurer und gieriger. Spotify ist wesentlich besser, alleine die Playlisten sind ein Grund.

28.03.2019
User Anonymous

Tja wiederspiegelt Apple von den letzten Jahren...überall mitmischen wollen und nichts mehr richtig machen....Ist schade aber eben wer nicht liefert verliert Kunden.

16.04.2019
User adr1vn

Sehr informativer Artikel, thx. :)

Leider bietet meine Bank kein Apple Pay (nur Twint) an. Apple Card wäre eine ideale Alternative. Ist schon bekannt, ob Apple Pay auch in der Schweiz verfügbar sein wird? Habe leider nur Infos zu USA gefunden.

Gemäss Apple:
apple.com/apple-card/
Will be available for qualifying applicants in the United States.

26.03.2019
User adigo

Versuchs doch mal mit einer wirklich revolutionären Banking Solution - www.revolut.com - kannst sie auch in Metall bestellen zum Vergleich. Dann musst du nicht die Copy Cat von Apple kaufen «Die bedeutendste Weiterentwicklung der Kreditkarte seit 50 Jahren», befindet Tim Cook. LOL :) Denn dieses System gibt’s ja schon und funktioniert super easy auch in der Schweiz, gibt auch andere Kreditkartenhersteller aus der Schweiz welche Apple Pay anbieten.

26.03.2019
User ToastMelone

Apple Pay ist doch schon in der Schweiz verfügbar.

26.03.2019
User Anonymous

In der Schweiz gibt es zum Beispiel die Cashback Karte von swisscard: cashback-karte.ch/de/
Die Karte kann Apple Pay und Samsung Pay und ist "gratis" (das heisst, es gibt keine Jahresgebühren).

Revolut steht unter anderem wegen den schlechten Arbeitsbedingugen in der Kritik [1][2][3] und würde ich persönlich jetzt nicht unterstützen, aber das muss jeder selber wissen.

[1] tagesanzeiger.ch/digital/di...
[2] techgarage.blog/miserables-...
[3] wired.co.uk/article/revolut...

26.03.2019
User adr1vn

Cool, danke für die Antworten. Die Cashback Karte kannte ich noch nicht, werde ich mir anschauen. :)

@ToastMalone
Ich meinte natürlich ist bekannt, ob Apple Card auch in der Schweiz verfügbar sein wird. Sorry für das Missverständnis. :)

26.03.2019
User stefanwolf

Ob die Cashback-Karten von Swisscard besser sind, als die Apple Card, wage ich zu bezweifeln. Swisscard erhebt zwar einerseits keine Gebühren für die Karte, aber 1% Cashback hast du auch nur beim Einsatz der Amex-Karte, welche deutlich weniger akzeptiert ist, als Mastercard, mit welcher du nur 0.2% Cashback bekommst. Ausserdem liegt der Zinssatz von 11.95% über dem schweizer Durchschnitt und die Kommission für Auslandzahlungen beträgt 2.5%, d.h. wenn du ein AirBnB buchst und sei es in CHF, bezahlst du bei einem Preis von 1000CHF genau 25CHF Kommission. Swisscard muss das “gratis” halt an anderer Stelle wieder reinholen.

Das heisst nicht, dass die Apple Card besser wäre, die ist zwar fast überall kostenlos, aber Apple verlangt ein Zinsband von 13,24 - 24,24% Jahreszins. Ist dann auch nicht mehr günstig.

Ich empfehle den Einsatz einer Revolut-Card. Auch wenn hier manche sagen, dass die Arbeitsbedingungen scheisse seien bei denen, die sind bei den chinesischen Arbeitern in den Fabriken, die die iPhones und Galaxy Phones herstellen, vieeeeel mieser.

Oder Cornercard, die sind auch super, günstig und super Kundendienst.

26.03.2019
Rispondi