

Le mie nuove salse preferite: una scoperta irresistibile
All'inizio ero scettica, ma ora i vasetti sono accanto al mio piatto a ogni pasto. Ti racconto tutto quello che c'è da sapere sulle mie nuove salse preferite.
Arrivo in ufficio e sulla mia scrivania trovo due salse da testare. Entrambi i vasetti sono decorati con un'illustrazione disegnata a mano. All'inizio sono scettica. L'ennesima startup che vuole piazzarmi davanti l'ultimo trend del momento, destinato a sparire già domani.
Decido di aprire il barattolo e mi ritrovo immersa in un nuovo mondo di sapori.

Per prima quella piccante…
Inizio assaggiando la salsa Spicy Tingly, quella con il panda sull'etichetta. Ma perché proprio un panda? Nessuna idea. Odawaraya lascia la domanda aperta. Poco importa: voglio solo scoprire cosa ha da offrire questa salsa giapponese.

Usando un cucchiaio rimescolo il contenuto del barattolo facendo riemergere i semini di sesamo. Ottimo inizio, io adoro il sesamo. Nel frattempo si scioglie anche un'altra massa scura. Suppongo si tratti del doubanjiang, una pasta di peperoncino fermentata a base di fave, che secondo la lista degli ingredienti costituisce gran parte della salsa.
Il profumo è una combinazione di erbe fresche e spezie. L'aroma mi ricorda una zuppa agrodolce del Sichuan. L'olio ha un aspetto simile a quello delle classiche salse al peperoncino. Potrebbe essere molto piccante e per sicurezza, assaggio solo la punta del cucchiaio. Ma, contro ogni previsione, non mi si incendia la testa né inizio a sbuffare fumo dalle orecchie. La piccantezza è in realtà più che sopportabile.
Che sapore ha:
il gusto ricorda davvero quello della zuppa del Sichuan. Anche in bocca, questa salsa simile a una marinata sprigiona inizialmente un mix esplosivo di zenzero, peperoncino e sesamo, che copre tutte le note del gusto: dolce, acidulo, salato e soprattutto intensamente saporito (umami). Non è solo la consistenza a ricordarmi il fondo di cottura che da piccola raccoglievo con il cucchiaio direttamente dalla teglia, ma anche il sapore affumicato e salato. Subentra poi una leggera piccantezza che, a seconda della quantità, continua a farsi sentire per qualche minuto Come retrogusto si avverte un leggero pizzicore di peperoncino e il sapore dell'olio di sesamo tostato.
Mi fa letteralmente impazzire! Voglio avere questa salsa sul tavolo a ogni pasto.
... poi la sorpresa all'aglio
Pensare che qualcosa potesse superare la Spicy Tingly Sauce mi sembrava impossibile. Solo il piccante mi trattiene dal mangiarla tutta in un colpo. Apro l'olio al peperoncino e aglio e un profumo irresistibile mi investe… l'aroma dell'aglio affumicato mi ricorda sia i ristoranti del Sud-est asiatico sia le chips alla paprika di Zweifel. Divino!
Rimescolo il contenuto fino in fondo. Questa volta compaiono delle piccole palline: devono essere i pezzetti di aglio e cipolla tostati. In realtà non sono particolarmente «appassionata» di cipolle tostate (hehe), ma decido comunque di provarla. La prima cosa che noto è che, contrariamente alle mie aspettative, anche questa salsa è molto delicata. Si addice anche ai palati più sensibili. Ne divento subito dipendente.
Che sapore ha:
alcune sfumature delle spezie mi ricordano la prima salsa. Probabilmente si tratta ancora del doubanjiang, anche se il Garlic Crunch Oil ha molto di più da offrire. I croccanti pezzetti di aglio e cipolla, leggermente salati scrocchiano quando li mordo e le spezie aggiungono un ulteriore tocco di croccantezza.
A differenza della prima salsa, il Garlic Crunch Oil punta sin dall'inizio su note dolci, salate e saporite. Posso abbondarne perché non è piccante. Al gusto, mi ricorda l'aroma che si sprigiona nell'aria quando si cucina l'aglio. Il profumo è addirittura più intenso e saporito della Tingly Sauce. Anche qui rimane una deliziosa combinazione di olio di sesamo, aglio e cipolla.

Fonte: Screenshot Galaxus
Come scrive il membro della Community princssrisch nella recensione della salsa, sono convinta anch'io di non avere l'alito cattivo dopo aver mangiato la salsa Crunch Oil. In effetti, anche dopo diverse ore non avverto alcun sentore di aglio, quello che di solito mi perseguita per giorni già dopo un solo cucchiaio di tzatziki. Il mio ragazzo, però, non è della stessa opinione.
Anche il mio apparato digerente, piuttosto sensibile, decide di dire la sua: «I pezzetti di aglio e cipolla tostati sono sì meno pesanti di quelli freschi, ma non esagerare comunque». Ok, peccato...
...PER VOI!
Gli abbinamenti ideali
Queste salse sono quasi sempre un upgrade. Finora sono stata cauta solo con le verdure, anche se riesco a immaginare benissimo la Tingly Sauce abbinata al pak choi.
Con carne, tofu e piatti asiatici come ramen, tempeh saltato, fried rice o udon noodles, le salse si sposano benissimo. Mi piacciono molto anche come tocco finale su un cracker con formaggio fresco ed erbe aromatiche. Anche la mozzarella non è stata risparmiata. Le salse mescolate con feta schiacciata e un filo d'olio d'oliva diventano una deliziosa crema spalmabile. Le salse si abbinano perfettamente con il formaggio. Qualcuno le ha provate con la raclette?

Il mio trucco da chef è condire un uovo sodo (ovviamente con il tuorlo bello cremoso) con qualche goccia di salsa. A volte uso la Tingly, altre la Garlic Sauce, e ogni tanto le combino. Con la Garlic Crunch ho trasformato in un attimo del pane raffermo in deliziose bruschette all'aglio. E un cucchiaio di Tingly Sauce nel brodo diventa un pasto anti-hangover intenso e super saporito.
Conosci anche tu le mie nuove salse preferite o ne hai scoperte altre completamente diverse? Fammelo sapere nei commenti.
Dipingere le pareti prima di lasciare l'appartamento? Preparare il kimchi in casa? Saldare il forno da raclette rotto? Riesco a fare tutto da sola? Non so, ma tentare non nuoce!
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