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Huawei P40 Pro con «App Gary», un altoparlante, due orologi e un paio di occhiali da sole

Dominik Bärlocher
Zurigo, il 26.03.2020
Traduzione: Leandra Amato
Huawei vuole continuare senza Google. Sarà tosta, ma i nuovi sviluppi da parte di Huawei fanno ben sperare. Tuttavia, la prima impressione del P40 Pro dice soprattutto «arriva ancora qualcosa».

Richard Yu sembra turbato, più aggressivo del solito. Il nerd degli smartphone, che di solito è sempre di buon umore e che per caso è quasi accidentalmente il CEO della Mobile Division Huawei, è in piedi su un palco e si batte per il 2020. La sua azienda è pronta. Con i partner. Con i clienti.

Una prima clip pubblicitaria dovrebbe chiarire questo punto. L’App Gallery viene nuovamente pubblicizzata. Ha «fondamentalmente ridefinito il nostro mondo». È qui che la visione e l'innovazione si fondono. «This is where it starts. Together».

Il Huawei P40 Pro in Silver Frost
Il Huawei P40 Pro in Silver Frost

Occhio per occhio. Il volto di Richard Yu si illumina. Parla di ciò di cui gli piace parlare: gli smartphone. Il P40 è una realtà a partire da oggi. L'obiettivo è quello di portare la fotografia a un nuovo livello. Ciò è garantito dal setup della fotocamera Leica tripla nella parte posteriore e dall'obiettivo da 32 megapixel nella parte anteriore.

Argento. Senza parole

Richard Yu gira il telefono. Un barlume di grigio. Il P40 cambia colore dal bianco al grigio chiaro, dal grigio chiaro al grigio scuro al grigio blu. Il retro è in ceramica, che dà al telefono un certo calore. Per il resto è esattamente come il P30 Pro. In generale, il telefono assomiglia molto al P30 Pro. È sottile, i bordi (sia superiore che inferiore) sono appiattiti e quindi il telefono è maneggevole.

Senza dire altro, Richard Yu mette il telefono di colore oro rosato – chiamato Blush Gold – nella tasca interna della sua giacca e mostra per un attimo quello d'argento. Sì, lui sa che è un vero e proprio gioiello. Più bello e vivace rispetto al grigio della concorrenza. Huawei lo chiama Silver Frost.

Le sfumature di colore esistono ancora. Il P40 Pro è disponibile in Ice White, un colore che la produttrice video Stephanie Tresch descrive come «Bianco Unicorno». La sfumatura di colore va dall'azzurro al viola al bianco. Poi c'è Deep Sea Blue, e infine... «Black».

Dove ti aspetti di trovare i pulsanti, sul lato, eccoli là. Il P40 è un dispositivo che è chiaramente un P-Phone. L’eredità è chiaramente visibile e tangibile. Ma qualcosa è cambiato sullo schermo. Il display ha una risoluzione massima di 2640×1200 pixel, una frequenza di aggiornamento di 90 Hz ed è piegato su quattro bordi. Il rapporto dello schermo è 19,8:9 con una diagonale di 6,58 pollici. Sotto si cela un Kirin 990 5G, con 256 GB di memoria interna e 8 GB di RAM.

Bell'effetto collaterale: per impostazione predefinita il telefono emette il 30% in meno di luce blu, il che è ottimo per gli occhi. Ciononostante, raccomando di attivare il filtro luce blu nelle impostazioni del dispositivo.

Il Camera Bump non è affatto bello
Il Camera Bump non è affatto bello

Il P40 Pro ha quattro fotocamere installate:

  1. obiettivo cinema ultra-grandangolare da 40 megapixel, f/1.8
  2. obiettivo grandangolare Ultra Vision da 50 megapixel con un sensore RYYB, f/1.9, stabilizzatore ottico d'immagine
  3. obiettivo zoom periscopio 5x da 12 megapixel, sensore RYYB, 240 mm, f/4.4, stabilizzatore ottico d'immagine
  4. fotocamera a tempo di volo per una messa a fuoco più rapida

C'è anche un sensore di temperatura di colore a otto canali.

Il risultato sotto forma di un'istantanea direttamente dal Canton Argovia.

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P40 Pro+ ha ancora più fotocamere

Il P40 Pro+ non colpisce per il suo aspetto – difficilmente si differenzia esternamente dal P40 Pro. Può essere bianco o nero. Niente Ice White. Solo bianco.

Tuttavia, dispone di cinque fotocamere integrate.

  1. obiettivo cinema ultra-grandangolare da 40 megapixel, f/1.8
  2. obiettivo grandangolare Ultra Vision da 50 megapixel con un sensore RYYB, f/1.9, stabilizzatore ottico d'immagine
  3. obiettivo zoom periscopio da 8 megapixel, sensore RYYB, 240 mm, f/4.4, stabilizzatore ottico d'immagine
  4. zoom ottico da 8 megapixel, 80 mm, f/2.4, stabilizzatore ottico d'immagine
  5. fotocamera a tempo di volo per una messa a fuoco più rapida

C'è anche un sensore di temperatura di colore a otto canali.

Richard Yu si vanta

Poi arriva la parte in cui Richard Yu si mette in mostra. Bluffa con la modalità notturna del P40 Pro, di gran lunga superiore rispetto alla concorrenza. I valori ISO, così come il lungo tempo di esposizione, stanno eliminando la concorrenza.

L'obiettivo zoom è il primo nel suo genere, dice, ed è multi-focus nel P40 Pro+. Inoltre, può raggiungere uno zoom fino a 100x grazie allo zoom ibrido. E lo dimostra. Fighissimo. Ma chi legge digitec sa che lo zoom 100x promette troppo, a volte. Pertanto: non mi entusiasmerei troppo, prima di effettuare un test indipendente.

Valori di colore, zoom ottico, zoom ibrido, video selfie 4k 60 fps. Low Light Infrared Face Unlock… Richard Yu è nel suo elemento. Se alla fine, anche solo la metà di tutte queste cose dovrebbe essere applicabile nella vita reale come annunciato, allora Huawei è riuscito a creare il suo momento di gloria. Almeno per quanto riguarda la fotocamera.

A proposito, un'immagine con zoom 50x del P40 Pro ha questo aspetto nella vita reale, ma è stata scattata con un software della fotocamera non ancora finalizzato.

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Si aggiunge l’lA della fotocamera, che mira con una tecnologia chiamata Golden Snap. Cerca il momento migliore per catturare le persone che saltano sulla spiaggia, calcola le singole persone della foto che sono messe lì come photobomb e ordina le foto in anticipo; infine cerca le foto più belle e le presenta all'utente.

Gesti. Ora non è nemmeno necessario toccare il cellulare per scorrere. Basta tenere la mano davanti allo schermo dopo aver acceso Air Gestures e poi muoverla. Ma funziona solo fino a una certa misura. Ho salutato felicemente davanti al cellulare durante il keynote e non è successo nulla. Huawei deve ancora perfezionarlo. Anche la distanza di 20-40 cm davanti al telefono è una scelta un po' sfortunata. Copro metà dello schermo. Ma anche qui, il P40 Pro d'argento sulla mia scrivania di fronte a me non ha ancora il software finale.

L'elefante nella stanza: Google

Per quanto bello possa essere il P40 Pro, la situazione in cui si trova Huawei è precaria. Alle aziende statunitensi è vietato cooperare con Huawei dal maggio 2019. Il governo Trump ha emanato questo decreto perché sospetta lo spionaggio per motivi incomprensibili al pubblico mondiale, agli esperti e agli hacker. Di conseguenza, il P40, non solo il Pro, ma l'intera serie, non verrà rilasciato con i servizi Google.

È sempre un po' strano agli eventi stampa quando qualcuno in giacca e cravatta deve dire che l'installazione delle app è più facile che mai. E l'offerta di app è ampia almeno quanto quella del Google Play Store. Sbagliato. Non ancora.

L’App Gallery è l’avanzata di Huawei contro Google. Ma Google è quasi un decennio avanti, il che fa sembrare la Gallery piccola e insignificante. Anche se Huawei investe molto denaro e PR nella «App Gary», meravigliosamente denominata dal CEO Huawei Richard Yu, le app di Gary sembrano essere solo una scarsa imitazione degli standard. Un esempio: il miglior tracker mestruale probabilmente è Clue. App Gary ha «Period Tracker – Period Calendar Ovulation Tracker» della società di app Simple Design Limited di Singapore. È peggio o meglio di Clue? Sì, no, forse. Non importa, perché nell’App Gary manca lo standard de facto.

Per fare in modo che le app popolari che App Gary non possiede ancora possano ancora essere offerte nell’App Gallery di Huawei, l'app a volte rimanda ai download ufficiali APK dei fornitori di app dove è possibile ottenere le applicazioni direttamente. In caso contrario, in questo contesto si raccomanda l'allestimento di un App Store di terze parti APKPure.

L'App Store migliore per Huawei: APKPure
L'App Store migliore per Huawei: APKPure

Tutt’altro che semplice o completo.

Il sistema di applicazioni Huawei non ha futuro nella sua forma attuale. Troppo poco comfort, troppa poca scelta e troppo «va bene, ma...».

Eppure, le cose stanno migliorando. Ho osservato la situazione con App Gary fin dall'inizio del distacco di Huawei da Google, l'impegno finanziario di Huawei per il suo App Store. Sta succedendo qualcosa, ma al momento siamo nel bel mezzo del processo di sviluppo. Huawei sta cercando di recuperare dieci anni di App Store in pochi mesi. Anche se questo sembra impossibile, si può osservare uno sviluppo nella giusta direzione. Ma ci vuole tempo.

Il fatto è, però, che un secondo App Store, grande e ampiamente accettato, farebbe bene al mondo. La concorrenza stimola il business e alla fine vincono i consumatori. Ok, lasciamo stare i soldi, ma otteniamo attrezzature e software migliori.

Sono abbastanza sicuro che entro pochi giorni qualche hacker troverà un modo affidabile per aggiornare i servizi di Google. Allora niente più ostacola il P40 Pro. Io stesso sto lavorando su questo in collaborazione con i lettori e le lettrici. Seguiranno altri aggiornamenti.

Il resto in breve

  • La ricarica wireless ora funziona con 40 watt.
  • La batteria della serie P40 è la stessa della serie P30, quindi 4200 mAh LiPo.
  • Ma il Kirin è più efficiente dal punto di vista energetico.
  • Emui è aggiornato alla versione 10.1.
  • Emui porta il supporto Multi Window.
  • Emui porta anche Floating Windows, il che significa che i messaggi vengono visualizzati su altre applicazioni.
  • Huawei ha un nuovo assistente vocale e si chiama Celia. Si attiva con «Ehi, Celia».
  • Simile all'ecosistema di Apple, Emui 10.1 consente di controllare a distanza altri dispositivi dell’ecosistema.
  • Huawei lancia i propri case, tra questi uno per lo snorkeling.
  • Huawei rilascia un nuovo speaker. Si chiama Sound X, fornisce 144 watt, bassi a 40 Hz e 20 mm di ampiezza.
  • L'ingegnerizzazione dell'altoparlante è fatta da Devialet.
  • Due nuovi smartwatch.
  • In collaborazione con Gentle Monster arriva un nuovo paio di occhiali intelligenti. Funzionano come cuffie e possono essere ricaricate in modalità wireless.

Infine, il P40 Pro sarà lanciato sul mercato europeo il 7 aprile. Il P40 Pro+ arriverà in Europa a giugno.

E purtroppo non c'è Google. Peccato. Non si sa nemmeno cosa significa quel «One More Thing». Lo speaker? Lo smartwatch? Il P40 Pro+? L'ultimo progresso di App Gary?

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Dominik Bärlocher
Dominik Bärlocher
Senior Editor, Zurigo
Giornalista. Autore. Hacker. Sono un contastorie e mi piace scovare segreti, tabù, limiti e documentare il mondo, scrivendo nero su bianco. Non perché sappia farlo, ma perché non so fare altro.

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