Siri Schubert
Guida

Forerunner 70 e Forerunner 170: perché acquisterei i nuovi Garmin senza esitare

Siri Schubert
14.8.2026
Traduzione: Nerea Buttacavoli
Immagini: Siri Schubert

I nuovi orologi da corsa di Garmin, il Forerunner 70 e il Forerunner 170, offrono molte caratteristiche che finora erano riservate ai modelli più costosi. Che differenza fanno nella pratica? A mio avviso, sono davvero un ottimo sostegno e una grande fonte di motivazione per l'allenamento.

La gamma di orologi sportivi Garmin è davvero impressionante: dai fitness tracker agli orologi da spedizione, il produttore offre praticamente di tutto. Il rovescio della medaglia: con così tanti modelli dai nomi e dai numeri diversi, non è facile trovare l'orologio giusto. Soprattutto se cerchi dati di allenamento affidabili e non vuoi spendere subito una fortuna.

I due nuovi modelli dell'assortimento, il Garmin Forerunner 70 e il 170, possono risolvere in parte questo dilemma. Se hai appena iniziato a correre, qui troverai praticamente tutto ciò che ti serve per un allenamento serio. Ritengo che una nuova funzionalità, l'allenamento «Quickstart», sia particolarmente utile. Ma di questo parleremo più avanti.

Prima impressione: leggero ma impressionante

Il mio attuale orologio sportivo è il Garmin Fenix 8. Non mi hanno mai dato fastidio le dimensioni di 47 millimetri e il peso di 80 grammi. Anzi: per me era ovvio che la robustezza di un orologio si riflettesse anche nelle dimensioni.

Finché non mi allaccio il Forerunner 70 al polso. Wow, pesa solo la metà (40 grammi) ed è anche nettamente più piccolo con i suoi 43 millimetri. Il primo giorno controllo più volte se sto davvero indossando l'orologio, dato che quasi non lo sento. E anche di notte risulta molto più confortevole.

Il Forerunner 70 è più conveniente, più piccolo e più leggero, ma offre davvero tantissimo.
Il Forerunner 70 è più conveniente, più piccolo e più leggero, ma offre davvero tantissimo.

Certo, il Forerunner 70 ha più parti in plastica rispetto al Fenix 8. Sta a te decidere se ti piace o meno. A mio avviso, non sembra affatto low cost. Con il display AMOLED, il touchscreen e cinque pulsanti di comando, non ha nulla da invidiare agli orologi più costosi. Lo stesso vale per il Forerunner 170, che sto provando in parallelo e che ha qualche asso nella manica in più rispetto al Forerunner 70. A proposito, entrambi i modelli sono disponibili in diversi colori.

Immagine prodotto Garmin Forerunner 70 (42.60 mm, senza SIM)
Smartwatch
CHF200.–

Garmin Forerunner 70

42.60 mm, senza SIM

Immagine prodotto Garmin Forerunner 170 (42.60 mm, senza SIM)
Smartwatch
CHF250.–

Garmin Forerunner 170

42.60 mm, senza SIM

Immagine prodotto Garmin Forerunner 170 Music (42.60 mm, senza SIM)
Smartwatch
CHF286.–

Garmin Forerunner 170 Music

42.60 mm, senza SIM

Garmin Forerunner 70 (42.60 mm, senza SIM)
CHF200.–

Garmin Forerunner 70

42.60 mm, senza SIM

Garmin Forerunner 170 (42.60 mm, senza SIM)
CHF250.–

Garmin Forerunner 170

42.60 mm, senza SIM

Garmin Forerunner 170 Music (42.60 mm, senza SIM)
CHF286.–

Garmin Forerunner 170 Music

42.60 mm, senza SIM

Per quanto riguarda i sensori, i modelli Forerunner 70 e 170 non sono così avanzati come il Fenix 8, ma in compenso sono molto meno costosi. In definitiva, metto a confronto due orologi entry-level con un modello top di gamma. Entrambi i nuovi modelli non dispongono di GPS/GNSS dual-band come gli orologi più costosi. Durante i miei test, però, rilevano il segnale GPS senza ritardi e sono sostanzialmente precisi. Non ho testato questi orologi in luoghi davvero isolati e boscosi, ma d'altronde sono pensati per chi si avvicina alla corsa e non per i pro delle spedizioni.

Come sensore di frequenza cardiaca non è stato installato il modello più recente (Gen 5), bensì quello precedente (Gen 4). Anche in questo caso, durante le corse normali, ho ottenuto valori pressoché identici con il Fenix 8 e con il Forerunner 70 e 170. Per un allenamento normale va più che bene.

Se vuoi andare sul sicuro, puoi collegare una fascia cardio Garmin. Non ho potuto verificare se funzionino anche le fasce cardio di altri produttori, ma la mia Garmin HRM Fit si è collegata senza problemi.

Il Forerunner 170, rispetto al modello 70, è dotato di sensori aggiuntivi: un altimetro barometrico, una bussola, un giroscopio e un accelerometro. Dato che mi piace includere qualche metro di dislivello nel mio allenamento, l'altimetro è importante per me.

A proposito di allenamento: questi orologi sono stati ottimizzati appositamente per la corsa, ma questo non significa che tu debba limitarti in qualche modo. Puoi scegliere tra 80 profili sportivi, tra cui sport all'aria aperta come il SUP, lo snorkeling o le escursioni con le ciaspole, sport con la palla come il calcio o il basket, alcuni sport da palestra, oltre alla boxe, al salto con la corda e alle arti marziali miste. Oltre al nuoto in piscina, con il Forerunner 170 hai anche il nuoto in acque libere. Mancano solo una modalità triathlon o delle funzioni multisport.

L'autonomia della batteria di entrambi gli orologi mi convince: il Forerunner 70 garantisce fino a 13 giorni in modalità smartwatch e fino a 16 ore in modalità GPS. A causa dei sensori aggiuntivi, il Forerunner 170 si scarica un po' prima: fino a dieci giorni in modalità smartwatch e fino a 14 ore in modalità GPS. Quindi, se non hai intenzione di correre subito un'ultramaratona, la batteria dovrebbe durare ben oltre la fase iniziale delle tue avventure podistiche.

Molte funzionalità della serie Fenix a un prezzo più conveniente

Le funzioni del Fenix che migliorano la gestione dell'allenamento sono presenti anche nei due nuovi modelli Forerunner. La più importante per me è la «training readiness», che combina il carico di allenamento, i dati sul sonno, lo stress, la variabilità cardiaca e il fabbisogno di recupero in un unico valore. La mia al momento è piuttosto scarsa, a causa del sonno disturbato dalle alte temperature delle ultime notti. Almeno così mi dicono il mio orologio e la mia sensazione corporea.

Mi piace la semplicità della presentazione, mi facilita l'interpretazione dei dati.
Mi piace la semplicità della presentazione, mi facilita l'interpretazione dei dati.

Naturalmente, tali valori non sono scolpiti nella pietra. Li considero sempre in combinazione alla mia valutazione personale e mi è già capitato di fare allenamenti efficaci anche con valori non ottimali. Se però ti alleni da poco e non conosci ancora bene i segnali del tuo corpo, la valutazione della training readiness può essere utile per evitare sforzi eccessivi senza un adeguato recupero.

Oltre ai dati relativi al sonno, al riposo, all'allenamento e alla HRV, l'orologio offre anche suggerimenti quotidiani per l'allenamento, basati sul tuo livello di forma fisica attuale e sui tuoi obiettivi. Sono inoltre disponibili un valore di VO2 max (calcolato sulla base della frequenza cardiaca), una classificazione dell'allenamento in anaerobico, aerobico intenso e aerobico, nonché un beneficio principale (ad es. velocità o base).

Integrazione con l'app Garmin Connect

A mio avviso, un chiaro vantaggio è l'integrazione con la piattaforma Garmin Connect tramite l'app. La versione gratuita è più che sufficiente per le mie esigenze. In questo modo ho tutti i miei dati di allenamento storici in un unico posto e posso anche passare da un orologio Garmin all'altro senza perdere dati né doverli importare. Quando ho avviato il test dei due nuovi orologi Forerunner, ho potuto importare nell'app le impostazioni precedenti del mio Fenix e in un attimo ero pronta a partire. Facilissimo.

I dati degli allenamenti possono essere visualizzati in modo ancora più dettagliato nell'app Garmin. Mi piace particolarmente il fatto che l'app metta in prospettiva i valori misurati (che ovviamente hanno i loro limiti). Esempio: il sonno. Finora non sapevo se una fase di sonno profondo di 1,5 ore fosse sufficiente. Il software la valuta come buona. In definitiva, sono comunque le mie sensazioni e il mio livello di energia del giorno dopo a essere determinanti, ma almeno così so quale sia, a grandi linee, il significato dei miei valori.

Lo stesso vale per l'allenamento: se mantengo il carico di allenamento entro i limiti, dovrei riuscire a evitare un sovraccarico o un peggioramento dei risultati. Tuttavia, l'orologio misura solo lo sforzo cardiovascolare. Non è in grado di rilevare l'affaticamento muscolare o il sovraccarico dei tendini, pertanto anche in questo caso è importante affidarsi alla propria percezione.

Tutto a posto: nell'app Garmin Connect posso vedere l'andamento del mio carico di allenamento.
Tutto a posto: nell'app Garmin Connect posso vedere l'andamento del mio carico di allenamento.

Inoltre, puoi scegliere un obiettivo specifico, ad esempio una mezza maratona, e chiedere al Garmin Coach di prepararti un programma di allenamento. Hai a disposizione i singoli allenamenti direttamente sul polso. Puoi anche scegliere combinazioni di corsa e camminata – l'orologio rileva quando passi da una all'altra. Le vibrazioni o i segnali acustici ti indicano se ti stai allenando nella zona di frequenza cardiaca corretta e quando inizia il tuo prossimo intervallo. Mi sembra sempre di avere il mio coach proprio lì con me.

Anche gli esercizi di potenziamento animati direttamente sull'orologio mi motivano. Non che io faccia davvero l'allenamento ogni volta che me lo propongono, ma quando ho voglia di fare un allenamento di forza specifico per la corsa, ho subito a portata di mano un programma completo di timer, esercizi e animazioni.

Forse è solo un espediente, ma gli esercizi sull'orologio mi motivano.
Forse è solo un espediente, ma gli esercizi sull'orologio mi motivano.

Gli orologi Forerunner, come il Fenix 8, offrono previsioni sulla velocità con cui potrai percorrere una determinata distanza di gara. In base alla mia esperienza, di solito stimano la mia velocità più bassa di quella a cui corro effettivamente. Posso solo ipotizzare che ciò sia dovuto al fatto che raramente seguo i programmi di allenamento e che, di conseguenza, il software Garmin stimi le mie prestazioni al ribasso.

La mia nuova funzione preferita si chiama «Quickstart Training»

Garmin ha introdotto una nuova funzione nei modelli Forerunner 70 e 170: l'allenamento Quickstart. Ed è subito diventato uno dei miei preferiti. Perché? Perché mi offre suggerimenti per l'allenamento senza che io debba attenermi a un programma specifico. I programmi di allenamento hanno la loro utilità, ma io preferisco correre secondo il mio umore.

Puoi dare il massimo, ma allenarsi troppo spesso e con intensità eccessiva è controproducente.
Puoi dare il massimo, ma allenarsi troppo spesso e con intensità eccessiva è controproducente.

Con l'allenamento Quickstart posso scegliere l'intensità e la durata dell'allenamento. A quel punto l'orologio mi propone diverse opzioni che posso avviare immediatamente. Se mi sento stanca, opto per un'intensità più bassa. Se so che per il resto della giornata non ho in programma nulla di faticoso, mi sprono con degli intervalli intensi. Questo presuppone che tu conosca abbastanza bene il tuo corpo e riesca a percepire cosa sia meglio fare quel giorno.

Cosa distingue i modelli Forerunner 70 e 170

Il Forerunner 170 è un po' più costoso, ma offre anche maggiori funzionalità. Oltre ai sensori sopra citati, nella versione Music dispone di una memoria da 4 GB per brani musicali e podcast offline. Inoltre, supporta la misurazione della potenza per il ciclismo e dispone di un profilo di nuoto in acque libere.

Immagine prodotto Garmin Forerunner 170 Music (42.60 mm, senza SIM)
Smartwatch
CHF286.–

Garmin Forerunner 170 Music

42.60 mm, senza SIM

Con il modello 170 puoi utilizzare Garmin Pay. Personalmente non mi serve, durante le corse più lunghe porto con me il mio iPhone. Se lo ritieni utile, Garmin offre una panoramica delle banche partecipanti.

A chi sono destinati i nuovi orologi

Garmin propone i modelli Forerunner 70 e 170 come orologi pensati per chi si avvicina alla corsa. A mio parere, con uno di questi due orologi hai tutto ciò che ti serve per iniziare – e anche di più. Puoi farti creare dei programmi di allenamento oppure seguire ogni giorno un allenamento nuovo e su misura per te. Inoltre, puoi fissarti determinati obiettivi di distanza o di ritmo oppure, a seconda di come ti senti quel giorno e del tempo a disposizione, seguire un allenamento Quickstart.

Sarà un allenamento tosto. Ma in fondo l'ho scelto io nella funzione Quickstart.
Sarà un allenamento tosto. Ma in fondo l'ho scelto io nella funzione Quickstart.

Anche se non hai in programma di partecipare a nessuna gara, puoi verificare se hai migliorato le tue prestazioni su un determinato percorso. E se, oltre a tutto questo, ami anche altri sport, vai in palestra e vuoi monitorare i tuoi passi e il tuo sonno, puoi farlo tranquillamente con questo orologio.

Quando si tratta di orologi entry-level, ci si chiede se sia il caso di sostituirli dopo poco tempo con un modello migliore. A mio parere: no. Anche runner esperti possono gestire in modo efficace l'allenamento con questi due nuovi modelli e prepararsi alle gare.

Quale orologio comprerei

Prima di tutto: sono molto soddisfatta del mio Fenix 8. Se però dovessi comprare un nuovo orologio, il Forerunner 170 sarebbe probabilmente la mia prima scelta. Offre praticamente tutto ciò che desidero per una buona gestione dell'allenamento, il miglioramento della forma fisica e la preparazione alle gare. Il software è quasi identico a quello del mio orologio attuale e gli allenamenti Quickstart sono un chiaro vantaggio. Inoltre, mi piacciono la leggerezza e le dimensioni. Rispetto al modello 70, l'altimetro e la funzione di nuoto in acque libere valgono per me il sovrapprezzo.

Perché continuo comunque a usare il mio Fenix 8? Quando faccio trail running e mi lancio in lunghe avventure outdoor, trovo molto utili le mappe offline e la navigazione dell'orologio. Nei Forerunner 70 e 170 mancano. Anche la torcia a LED del Fenix 8 risulta più utile all'aperto rispetto ai display illuminati dei nuovi modelli. Inoltre, il Fenix 8 mi mostra il mio livello di preparazione in montagna, grazie a una combinazione di forza in salita, resistenza e VO2 max. Sicuramente per la maggior parte delle persone non è un elemento indispensabile, ma per me, quando questo valore scende troppo, rappresenta uno stimolo a integrare più metri di dislivello nel mio allenamento di trail running.

Immagine di copertina: Siri Schubert

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Ricercatrice subacquea, guida outdoor e istruttrice di SUP. Anche se non sono ancora un'esperta dell'acqua, perché ho ancora molto da scoprire e imparare, laghi, fiumi e mari sono i miei campi da gioco. Mi piace anche cambiare prospettiva e guardare il mondo dall'alto, facendo del trail running e facendo volare droni. 


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