E-Mobility: cosa puoi fare con quale veicolo
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E-Mobility: cosa puoi fare con quale veicolo

Michael Restin
Zurigo, il 01.04.2020
Responsabile di traduzione/revisione: Leandra Amato
Veicoli che fino a pochi anni fa erano fantascienza fanno ormai parte della nostra realtà quotidiana: Smart Wheels, hoverboard e scooter elettrici hanno conquistato ogni angolo del pianeta (e delle strade). La mobilità elettrica sta cambiando il modo in cui ci spostiamo e offre nuove, infinite possibilità. Ma cosa possiamo fare e dove, secondo la legge?

L'era elettronica si sviluppa sempre più velocemente e sta rivoluzionando il traffico. Vengono costantemente introdotti nuovi prodotti sul mercato, che sta crescendo rapidamente e, di conseguenza, è confuso. Da un lato, gli sviluppi sono molto pratici. Le e-bike hanno fatto tornare molte persone in sella e gli e-scooter sono fantastici per percorrere l’«ultimo chilometro» nei centri urbani. Fare l’ultimo pezzo del tragitto dalla stazione all'ufficio? Oggi è facile, veloce e individuale. Dall’altro, il confine tra giocattolo e veicolo sta diventando sempre meno chiaro. I rischi esistono e non tutti sono consapevoli dei limiti posti dalla legge che, spesso, iniziano dal gradino della porta di casa.

Solo su proprietà privata – cosa significa esattamente?

Molti veicoli elettrici sono vietati su strade pubbliche perché non sono omologati e non rispettano l’Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV). Dunque, questo esclude: strade, marciapiedi, parchi o zone pedonali. E questa lista è tutt'altro che esaustiva. Qualsiasi zona di traffico liberamente accessibile è automaticamente considerata pubblica, per cui non puoi girare con il tuo hoverboard o e-skateboard. Puoi usarli solo su strade private chiuse.

Spesso vedi hoverboard e altri veicoli elettrici su strade pubbliche, ma in realtà non sono ammessi. Flickr/Ben Larcey (CC BY 2.0)

Se non hai a disposizione una strada privata, un cortile chiuso o un garage estremamente spazioso, ciò che puoi fare legalmente è piuttosto limitato. Tuttavia, spesso e volentieri ti può capitare di vedere questi veicoli dove in realtà non dovrebbero trovarsi secondo la situazione giuridica attuale: negli spazi pubblici. Le sanzioni previste dalla legge prevedono conseguenze penali e, in caso di incidente, ti verrebbe presentato un conto esagerato. Anche le questioni legate all’assicurazione possono diventare spiacevoli e costose.

Vietati negli spazi pubblici (da marzo 2020):
- e-skateboard
- hoverboard
- e-roller skate
- monocicli elettrici

In teoria, gli hoverboard e i monocicli elettrici potrebbero rientrare nella categoria dei «veicoli tipo scooter», che dal primo luglio 2015 sono stati classificati come sottocategoria dei motocicli (ciclomotori). Qui trovi il foglio informativo di ASTRA. A differenza del classico Segway e di alcuni scooter elettrici, tuttavia, non soddisfano (per ora) i requisiti richiesti e non esistono modelli omologati.

Come l'e-bike: e-scooter ed e-roller fino a 20 km/h

Se sei alla ricerca di un dispositivo compatto omologato, tra e-scooter ed e-roller skate (pattini elettrici) troverai qualcosa che fa per te. Gli scooter fino a 20 km/h e con una potenza massima del motore di 500 watt non richiedono l'omologazione o una targa di controllo. Come le biciclette elettriche, rientrano nella categoria dei ciclomotori leggeri. Un esempio della nostra gamma: l’Inokim Light 2 Super.

Qui trovi tutti gli scooter e i monopattini elettrici

Quali regole valgono per questi scooter? - da 14 a 16 anni è necessaria una licenza M - come per le bici, l'uso del casco non è obbligatorio (ma comunque consigliato) - l'uso delle piste ciclabili è obbligatorio - campanello, freni anteriori e posteriori, illuminazione (non lampeggiante) e riflettore (rosso) sono obbligatori.

Perché «solo» 20 km/h?

Le e-bike e i ciclomotori elettrici possono viaggiare a una velocità massima di 25 km/h con l'aiuto di un motore. Si distingue tra velocità massima per costruzione e velocità massima di supporto. Per «costruzione» si intende che il veicolo non può superare i 20 km/h su terreno pianeggiante se è alimentato solo dalla potenza del motore. Se si supporta il motore pedalando, il motore può viaggiare fino a 25 km/h.

Se la velocità massima per costruzione è superiore a 20 km/h o se la potenza del motore è compresa tra 500 e 1000 watt, il veicolo è classificato come ciclomotore e deve essere omologato. Con la relativa autorizzazione al traffico, ricevi anche la targa di controllo e il contrassegno per ciclomotori. Inoltre, l'uso del casco è obbligatorio e il veicolo deve essere dotato, tra le altre cose, di uno specchietto retrovisore per biciclette elettriche fino a 45 km/h (S-Pedelec).

Gli scooter elettrici fino a 20 km/h sono classificati come motocicli leggeri e sono quindi uguali alle biciclette.
Gli scooter elettrici fino a 20 km/h sono classificati come motocicli leggeri e sono quindi uguali alle biciclette.

Come puoi orientarti nel nostro assortimento?

Per facilitarti la ricerca di un veicolo adatto, mettiamo a tua disposizione diversi filtri per limitare i risultati, ad esempio in base all'autonomia minima o al peso massimo del veicolo. Dal punto di vista giuridico, le categorie più importanti sono le seguenti:

Categoria Pista ciclabile (obbligatoria): con questi veicoli puoi girare legalmente, ma ricordati che l'uso delle piste ciclabili, se disponili, è obbligatorio. In ogni caso, per esperienza ti garantisco che ti sentirai più al sicuro lì che in strada.

Categoria Strada: con questi veicoli, auto e scooter elettrici che viaggiano fino a 45 o 80 km/h, sei completamente equipaggiato per il traffico «reale».

Categoria Proprietà privata: per i motivi sopra elencati, ti sconsigliamo di usare questi veicoli su strade pubbliche. Se lo fai, è importante che tu sia consapevole delle possibili conseguenze.

Trovi un’ottima panoramica della situazione giuridica attuale anche nel foglio informativo «Trendfahrzeuge» pubblicato dalla Polizia municipale di Zurigo e nelle informazioni grafiche dal TCS. Se dovessero cambiare le normative in merito, aggiornerò questa pagina.

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Michael Restin
Michael Restin
Editor, Zurigo
Scienziato sportivo, padre di alto livello e ufficiale di casa al servizio di Sua Maestà la Tartaruga.

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