Perché e come scegliere un casco da bici
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Perché e come scegliere un casco da bici

Michael Restin
Zurigo, il 20.03.2020
Ne va della tua testa. Ogni anno in Svizzera avvengono più di 30000 incidenti in bicicletta. Una ragione più che sufficiente per proteggersi al meglio durante la pedalata. Idealmente, un casco che calza, si mantiene e si adatta perfettamente a te.

Pur essendo obbligatorio solo per le e-bike con una velocità fino a 45 km/h, indossare un casco è sempre una buona idea e non esistono ragioni per farne a meno.

Quando sostituire il vecchio casco da bici?

Se il tuo casco ha già attutito una caduta o ha comunque preso un duro colpo, il caso è chiaro: prendine uno nuovo. Molto probabilmente, la struttura è stata danneggiata. Significa che il casco ha già fatto il suo dovere e non è più sicuro. Se invece l'hai indossato solo per qualche anno e l'hai sempre trattato bene, puoi tranquillamente continuare a indossarlo.

Consigli per la cura del casco:
- Evitare un’esposizione eccessiva al sole o in condizioni di alta umidità
- Pulire occasionalmente con acqua e sapone
- Non apporvi adesivi, pitturarlo o alterarlo in altro modo

I produttori solitamente raccomandano di acquistare un nuovo modello ogni cinque anni. E l'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (upi) suggerisce di seguire questo consiglio. Tuttavia, secondo un test effettuato dalla rivista per consumatori «K-Tipp», anche i caschi più vecchi offrono una buona protezione e non esiste dunque una vera e propria «data di scadenza». Spetta a te giudicare se e quando è il caso di prenderne uno nuovo.

Quanti anni ha il tuo casco e quali sono i suoi standard di omologazione?

Vale la pena dare un'occhiata all’interno del casco. Per prima cosa, da qualche parte al suo interno, troverai la data di fabbricazione che a volte è un po' nascosta. Troverai anche lo standard secondo il quale il casco è stato omologato.

Standard di omologazione:

Non esiste uno standard svizzero specifico. I caschi venduti in Svizzera devono superare il test secondo la norma europea EN 1078, che include un impatto a 19,5 km/h su un piano orizzontale e a 16,5 km/h su uno spigolo.

Per i caschi S-pedelec non esiste una norma generalmente applicabile nell'UE. I produttori si basano sullo standard olandese NTA 8776, che certifica un impatto con una velocità maggiore del 20% rispetto allo standard EN 1078.

Talvolta le etichette sono un po’ nascoste ma si trovano: standard di omologazione EN 1078, data di produzione 03/2018.
Talvolta le etichette sono un po’ nascoste ma si trovano: standard di omologazione EN 1078, data di produzione 03/2018.

La taglia giusta

Se vuoi acquistare un nuovo casco da bici, dovresti innanzitutto conoscere la tua circonferenza della testa. Puoi misurarla a due dita di distanza alla radice del naso, poco sopra le sopracciglia. Sarebbe il punto in cui dovrebbe posizionarsi il bordo del casco. Se ad esempio arrivi a 56 cm, nel nostro negozio puoi filtrare per la circonferenza della testa corrispondente. Molti modelli hanno una circonferenza regolabile e spesso coprono dimensioni variabili da 4 a 6 cm.

La vestibilità giusta

Scuoti la testa: un casco non dovrebbe essere legato troppo stretto per vestire correttamente. Dovrebbe aderire bene anche con le cinghie aperte, senza scivolare in avanti o indietro muovendo la testa. Assicurati di posizionarlo correttamente, ossia a due dita di distanza dalla radice del naso e non troppo in alto sulla fronte, come purtroppo (troppi) ciclisti fanno.

Regola le cinghie: prenditi il tempo per regolare correttamente il triangolo di cinghie attorno alle orecchie. Entrambi i nastri devono poggiare l'uno contro l'altro e, una volta uniti, puntare dritto verso la mascella inferiore.

Stringi bene: tra le cinghie chiuse e il mento dovrebbe passare solo un dito. È una cosa trascurata da molti, ma è bene adattare le cinghie regolarmente perché con il tempo si allargano. Dunque controlla e stringi spesso!

La struttura giusta

A seconda del settore di utilizzo, i caschi possono essere costruiti in modo diverso, ma il principio di base è sempre lo stesso: il guscio rigido esterno protegge dai colpi e dovrebbe essere a prova di rami o pietre taglienti. Il guscio interno ammortizza e assorbe l'energia di impatto.

Alcuni modelli sono dotati di tecnologia MIPS: il «Multi-directional Impact Protection System» è progettato per evitare che il cervello sia sottoposto a movimenti rotazionali eccessivi durante gli impatti laterali. Il casco è costituito da strati scorrevoli che durante una caduta si muovono in direzione opposta alla calotta, assorbendo parte dell'energia. POC ha un sistema simile chiamato SPIN. Nel nostro shop, puoi filtrare altre caratteristiche (autoesplicative) di comfort o sicurezza, come i riflettori, le luci integrate, la protezione antiriflesso, le zanzariere nelle prese d'aria o una visiera.

Caschi da city bike e trekking

Questi modelli sono progettati per essere robusti e durevoli. Hanno la classica forma ovale o assomigliano ai caschi un po' più arrotondati da BMX e da skater. I caschi da trekking come l’Uvex Active CC offrono un alto livello di comfort anche durante lunghi tour e una buona ventilazione. Se pedali su brevi distanze nel denso traffico cittadino, i riflettori o le luci integrate possono essere un grande valore aggiunto. Le auto diventano sempre più alte e il tuo fanalino posteriore rimane all’altezza giusta. Quindi è bene portare un casco come il Lumos, con i fanali all'altezza della testa per una maggiore visibilità.

Vedi tutti i caschi da città

Vedi tutti i caschi da BMX

Caschi per le e-bike fulminee

Il casco è obbligatorio in Svizzera per le S-Pedelec con una velocità fino a 45 km/h. Questi modelli pesano solo pochi grammi in più rispetto alle bici tradizionali, ma hanno fino 1000 watt di potenza nel motore. Pertanto, ha senso indossare un casco integrale con visiera, che protegge gli occhi da sporcizia, insetti, vento, pioggia e neve.

Vedi tutti i caschi per e-bike

Caschi per bici da corsa

In questi caschi, ogni singolo grammo conta per diminuire i secondi di pedalata. Di conseguenza, sono ultraleggeri e aerodinamici. Viene spesso utilizzata la procedura in-mold, in cui il guscio esterno e quello interno vengono «scaldati» insieme in un solo passaggio anziché essere incollati in seguito. I modelli più leggeri pesano meno di una tavoletta di cioccolato, cioè meno di 200 grammi. I triatleti si affidano a speciali caschi Aero come il POC Ventral SPIN, per essere ancora più aerodinamici su strada con una minor perdita possibile. L'ottimizzazione aerodinamica è portata all'estremo con caschi da cronometro come il Rudy Project Wing57.

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Caschi da mountain bike

I caschi da mountain bike devono proteggere bene la testa, inclusa la zona del collo e le tempie. Le caratteristiche cambiano a seconda delle singole discipline.

Cross country

I caschi da cross country sono molto leggeri. Spesso sono molto simili ai modelli da bici da corsa che vengono modificati e dotati di una visiera protettiva.

All mountain e Enduro

I caschi da All mountain ed Enduro sono ultra-protettivi. Per l’Enduro vengono usati caschi ultraleggeri dotati di visiera come il Fox Proframe o modelli con mentoliera rimovibile. Troverai anche modelli compatibili con gli occhiali o dotati di un supporto per minitelecamere come le GoPro & co.

Downhill

Per i discesisti e i freerider viene offerta massima protezione dai caschi integrali, che possono anche essere combinati con protezioni per il collo.

Vedi tutti i caschi integrali

Ovunque tu vada e qualsiasi casco indossi, prenditi il tempo necessario per regolarlo e aderirlo correttamente alla tua testa. Perché anche il miglior casco vale solo la metà se non veste bene.

Questo post è stato riaggiornato dall’originale del 28.3.2019.

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Michael Restin
Michael Restin

Editor, Zurigo

Scienziato sportivo, padre di alto livello e ufficiale di casa al servizio di Sua Maestà la Tartaruga.

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