Avengers: Endgame: nessuno spettacolo per la fine di un’era
Recensione

Avengers: Endgame: nessuno spettacolo per la fine di un’era

Dominik Bärlocher
Zurigo, il 24.04.2019
Traduzione: Leandra Amato
Gli Avengers («i Vendicatori»), gli eroi più potenti della Terra, affrontano Thanos, il malvagio più forte dell’universo, nell’ultimo film «Avengers: Endgame». In qualche modo devono far resuscitare il 50% di tutti gli esseri viventi sul pianeta. Con la partecipazione di Captain Marvel.

Prima di iniziare con la recensione del nuovo film della Marvel «Avengers: Endgame», tengo a precisare che questo articolo non contiene spoiler. Eventuali spoiler sono contrassegnati con immagini oppure annunciati nel testo.

La domanda su cui si basa questa recensione non è se Endgame sia buono o meno – ovviamente la risposta sarebbe «Sì». I Marvel Studios e la Disney non possono permettersi di correre dei rischi. I registi Anthony e Joe Russo danno il massimo, così come il cast di attori, i realizzatori di effetti speciali, i costumisti, i coreografi dei combattimenti, stuntmen e stuntwomen.

Le domande che si pongono tutti dai tempi della nascita del Marvel Cinematic Universe nel 2008, dalla scena finale dopo i titoli di coda di «Iron Man» sono: inizia tutto da qui? Come si può fermare Thanos (Josh Brolin)? Tutte le voci e le teorie sono vere? Ant-Man si rimpicciolirà, volerà nel popò di Thanos e diventerà di nuovo grande lì?

Tempo per i personaggi

Certo, c'è una grande battaglia, tutti contro tutti. Ma non è per questo che il film di 181 minuti sarà ricordato. Gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely fanno una mossa che nessuno si aspetta. Invece di andare in fretta con la trama, la rallentano.

Dopo lo schiocco di dita, che ha spazzato via il 50% di tutte le forme di vita dell'universo, il tempo si è quasi fermato. È stato amaramente necessario, perché non importa quanto fastosa sia la messa in scena delle scene di combattimento. In «Avengers: Infinity War», Thanos e i suoi scagnozzi attaccano il regno africano di Wakanda. Sappiamo come è andata.

Ma non conosciamo il lato umano. Che cosa fa la lotta costante contro il male o, in questo caso, contro l'estinzione di mezza umanità con una persona buona? Ecco un po’ di spoiler. Finisce dopo il video della Battaglia di Wakanda.

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Non c'è nessun altro personaggio nel film che ritrae lo sconforto meglio di Clint Barton alias Occhio di Falco alias Ronin (Jeremy Renner). Lo schiocco di dita – ufficialmente chiamato «La Decimazione» – ha spazzato via tutta la sua famiglia: moglie e tre figli. Spariti. È distrutto. Mentre Thor (Chris Hemsworth) si rifugia in alcool e cibo spazzatura, Occhio di Falco indossa un cappuccio nero e prende una spada. Va a caccia di criminali, li uccide e basta. Il motivo? Si chiede perché proprio la sua famiglia innocente sia stata uccisa e non i criminali che rendono il mondo un posto inabitabile.

Purtroppo, questa trama secondaria viene rapidamente scartata, così come tutte le altre tra la Decimazione e l’azione di salvataggio. Tuttavia, viene concesso loro tempo sufficiente perché il colpo emotivo abbia successo. Le scene vengono mostrate fino a quando tutti hanno capito come si sentono i personaggi nel film. Non esistono più scene miserabilmente lunghe come sul pianeta Vormir in «Infinity War».

Una delle ragioni di questo è che «Endgame» ha abbastanza storia per sé, non ha bisogno di perdere tempo. Così le trame secondarie scartate vengono rapidamente dimenticate. Gli Avengers hanno un piano che ha anche bisogno del suo tempo. La Marvel è coraggiosa nel lasciare del tempo e non solo nel puntare sullo spettacolo, permettendo agli sceneggiatori di mostrare gli eroi in situazioni dove non si coprono di fama e di gloria. Sarebbe bello se alcuni di questi punti della trama fossero ripresi in film successivi.

I punti deboli

«Avengers: Endgame» è davvero un ottimo film, ma non mancano i punti deboli. Fortunatamente, le scene sono brevi, ma importanti per chi ha avuto a che fare con i supereroi e i loro miti per decenni. Alcuni eroi rubano la scena ad altri durante le battaglie. Attenzione spoiler: finisce dopo la foto di Carol Danvers (Brie Larson).

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Diventa difficile soprattutto quando arriva Captain Marvel. Alla sua prima apparizione, riprende il trucco del finale del suo film solista e distrugge una gigantesca astronave apparentemente invincibile trapassandola con il corpo. Ovvio: Carol Danvers rappresenta l'artiglieria pesante degli Avengers. Finora è stato sempre Hulk, ma ha appena trovato la pace e quindi non è più efficace come un tempo.

Pochi minuti dopo, Carol Danvers ha difficoltà con alcuni soldati dell'esercito di Thanos e ottiene rinforzi da tutte le eroine dell'Universo Cinematografico Marvel – uno dei tanti Hero Shot. Grandioso. Poco dopo, tuttavia, Carol torna di nuovo in modalità artiglieria pesante e le eroine possono assistere diventando decorazioni dello sfondo.

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Sono piccoli momenti che danno al film un cattivo gusto per qualche secondo. Tuttavia, le scene sono impregnate di grande recitazione, attenzione per i dettagli, anche nella grande battaglia, e divertimento che alcuni attori hanno durante la loro ultima apparizione nei panni dei supereroi.

Inoltre, gli Hero Shot funzionano molto bene, non solo perché sono messi in scena in modo meraviglioso, ma anche durante i momenti più lenti all'inizio del film. Lì vediamo gli eroi a terra, in lutto, o in una situazione che non potrebbe essere più eroicamente incompatibile. Devono superare le loro angosce e combattere per l'ultima volta.

Poi arriva il momento che i fan aspettano da dieci anni. Captain America indossa il suo scudo, guarda Thanos e le legioni e dice:

«Avengers uniti!»

Parliamo del cinema in Svizzera

«Avengers: Endgame» non è solo un film ben fatto, ma anche MOLTO ben riuscito. Le battute accendono gli animi, l'azione non è la caratteristica principale del film e osa qualcosa di nuovo. Anche se ho letto molto del film in anticipo, ero all'oscuro di cosa fosse Endgame. Sorpresa riuscita! Le battute sono perfette, l'azione è spettacolare, i momenti emotivi dei personaggi colpiscono dritto al cuore. Questi sono film divertenti!

L'operatore cinematografico svizzero Kitag, come altri cinema svizzeri, si è fatto in quattro. I primi spettacoli di «Avengers: Endgame» hanno avuto luogo già alle 10 di mattina, subito dopo aver proiettato «Avengers: Infinity War». Queste «Double Features» sono rare e testimoniano non solo l'amore per il denaro e il profitto, ma anche per il cinema. Nell'era di Netflix e di tutti gli altri, i cinema devono inventarsi qualcosa di più che mostrare un film che si può comunque guardare in streaming tra qualche mese, e vendere bevande e snack a prezzi esagerati. Le «Double Features» sono perfette per questo. Grazie Kitag e tutti i cinema.

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Sarebbe bello anche vedere le versioni dei film in lingua originale senza sottotitoli. Infatti, i sottotitoli non sono sempre utili. Il testo giallo nella parte inferiore dello schermo rovina addirittura la sorpresa.

Sarebbe ancora più bello, caro Kitag, se tu potessi pianificare la pausa del film in modo da non interrompere una scena. Almeno meglio di «Guardians of the Galaxy», dove la pausa ha interrotto un discorso.

Finito. «Avengers: Endgame» avrebbe potuto fare a meno della grande battaglia. Ottimo.

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Dominik Bärlocher
Dominik Bärlocher
Senior Editor, Zurigo
Giornalista. Autore. Hacker. Sono un contastorie e mi piace scovare segreti, tabù, limiti e documentare il mondo, scrivendo nero su bianco. Non perché sappia farlo, ma perché non so fare altro.

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