Perché la Svizzera ama la musica latina?

Perché la Svizzera ama la musica latina?

Simon Balissat
Zurigo, il 14.09.2020
Traduzione: Nerea Buttacavoli
La canzone pop latina Despacito di Luis Fonsi è stata la hit indiscussa del 2017. Il resto d’Europa da allora si è emancipato; la musica latina commerciale rimane bloccata in Svizzera. Ma perché?

12 anni come redattore e produttore di una radio privata mi hanno danneggiato a lungo termine. Una decina di hit latine si alternano nella rotazione di prima scelta, in media cinque volte al giorno. La penetrazione auricolare permanente del radio loop è quasi insopportabile. Una tortura della goccia, in questo caso non cinese ma spagnola, per il canale uditivo. Le prime note di Despacito scaturiscono in me grida di dolore spontanee. Quando alla radio danno «Calma», in me c’è «Tormenta». A Ricky Iglesias non perdono neanche una nota di «El perdón». In altre parole: questo tipo di musica è terribile.

Mi riprendo dal trauma per due anni, fino a quando incontro Jule bevendo una birra. Lavora alla Warner Music di Amburgo ed è venuta a far visita agli amici a Zurigo. Alla Warner, Jule si occupa del «Domestic Market», che nel suo caso corrisponde alla regione DACH composta da Germania, Austria e Svizzera. Essendo una delle tre grandi etichette musicali accanto a Sony e Universal, Warner è responsabile di tutto ciò che sentiamo alla radio, su YouTube e Spotify. Quindi nel mainstream. Sono loro tre che fanno le classifiche.

Perciò chiedo a Jule perché l’apprezzamento per la musica latina commerciale non ha ancora cessato di esistere. Che metta definitivamente al bando reggaeton e compagnia bella dal programma radio germanofono. La sua risposta? «Siete solo voi svizzeri. In Austria e Germania non mandiamo più in onda la musica latina...»

Roccaforte latina Helvetia

Seriamente? Noi svizzeri preserviamo le tradizioni, i cambiamenti ci risultano difficili. Ma non avrei mai pensato che questa inerzia avrebbe avuto un impatto anche sul gusto musicale collettivo. Pensiamo ancora che la musica latina sia «la novità eccitante dell’anno», anche se «Despacito» è uscita ben tre anni fa.

Uno sguardo alla hit parade annuale conferma quanto detto da Jule. In Svizzera, tra le 50 migliori canzoni del 2019 – due delle quali nella Top 10 – ne abbiamo otto di genere latino. Nello stesso anno, in Austria sono state tre le canzoni latine in classifica di fine anno e due in Germania – nessuna di queste è entrata nella Top 10.

SVIZZERA
8 Pedro Capó - Calma
9 Daddy Yankee feat. Snow - Con calma
16 DJ Snake & J Balvin feat. Tyga Loco contigo
22 Ozuna - Baila baila baila
35 Maître Gims & Maluma - Hola señorita
38 Loco Escrito - Punto
43 Benji & Fede - Dove e quando
44 Takagi & Ketra, Omi & Giusy Ferreri - Jambo

GERMANIA
11 Daddy Yankee feat. Snow - Con calma
30 DJ Snake & J Balvin feat. Tyga - Loco contigo

AUSTRIA
18 Daddy Yankee feat. Snow - Con calma
32 Pedro Capó - Calma
42 DJ Snake & J Balvin feat. Tyga Loco contigo

È proprio in Svizzera, che di solito si distingue per l'ottima qualità, che le produzioni a basso costo commerciali sempre uguali dell’America Latina trovano un buon riscontro. Forse questa è la vendetta per DJ Bobo che ha torturato l'America Latina con la sua Eurodance negli anni Novanta. Forse i produttori musicali hanno giurato per anni di vendicarsi dei misfatti di René Baumann. Almeno così sembra dalle canzoni che si sentono in lungo e in largo in tutto il paese.

Ora potrai definirmi uno snob musicale xenofobo e dalle vedute ristrette. Ma sta di fatto che sono in grado di apprezzare quasi tutti i generi, tranne il Latin-Pop commerciale. Così facendo, non mi dedico solo ad artisti indipendenti di dubbia provenienza, al contrario. Dopo gli anni zero tecnicamente oscuri per quanto riguarda il pop, il genere si è sviluppato molto in una direzione niente male. Il pop si emancipa. Adele, Lorde, Taylor Swift, Lana del Rey o Charlie XCX dimostrano che le donne nel mondo della musica, oggi sono più che bamboline ben commercializzate che in veste di Lolita diventano soggetto di sogni erotici. La grandiosa Billie Eilish è la l’esemplare conseguenza di questa tendenza.

La propensione svizzera per il macho latino sembra essere un residuo di un'epoca ormai passata. Nelle otto canzoni latine che sono entrate nelle classifiche di fine anno in Svizzera, le donne non erano che comparse poco vestite nei video musicali. Artisti, cantautori e produttori erano tutti uomini. Eppure ci sono certamente artiste in grado di provocare il furore latino. Tre anni fa ho amato il revival del flamenco di Rosalìa «El mal querer». Purtroppo la cantante di Barcellona non ha incontrato il gusto delle masse svizzere.

Un tentativo di spiegazione

Per capire perché il genere latino è così apprezzato in questo Paese, è necessario innanzitutto conoscere il gruppo target delle radio locali svizzere. Dal mio passato radiofonico so che la maggior parte delle stazioni definisce come gruppo target una donna di periferia tra i 30 e i 40 anni. All'epoca la chiamavamo «Julia, 35 anni» e basavamo l'intero programma su di lei. Questa «persona target» viene confermata anche da Nicola Bomio, responsabile della programmazione radiofonica di CH Media tv & radio che comprende Radio 24, Radio Argovia, FM1, Melody, Pilatus, Radio 32 e Virgin Radio Switzerland. Per impedire che Julia passi alla concorrenza, la musica deve piacerle. E a quanto pare, adora la musica latina. Né Nicola né Jule sanno perché. In fin dei conti, anche in Germania e in Austria il gruppo target potrebbe essere di sesso femminile e sui 35 anni. Ma le Julia di lì non condividono quest’entusiasmo per il genere latino. Là sono più apprezzati il rapper Bonez MC o la cantante folcloristica soul Sarah Connor. Da dove viene questa affinità latinoamericana della Julia svizzera?

Teoria 1: La voglia di latin lover

Muscoloso, abbronzato e alto – è così che «Julia, 35 anni» immagina l’uomo dei suoi sogni. Può tranquillamente essere un po' macho e geloso, ma le fa sempre i complimenti, che non riceve mai dagli uomini svizzeri. Va bene anche l’amore litigarello, finché poi Julia viene trattata di nuovo come una principessa. A letto l'amante latino ci sa fare alla grande, questa la fantasia comune. Poiché Julia è sposata da sei anni con Marcel del paesino accanto, l'amante latino rimane un sogno proibito, che però rimane vivido grazie ai ritmi caldi.

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Teoria 2: Ricordi del passato

In realtà, è da un po' di tempo che Julia vuole rompere con Marcel. Ma non lo fa per il bene dei due figli. Come cresceranno Sören e Jacqueline senza un padre? Julia ripensa al viaggio in Sud America dopo il liceo. Se solo avesse avuto più coraggio 15 anni fa e si fosse data a una fuga d’amore con l'istruttore di surf Julio in Colombia. Oggi vivrebbe felice sotto le palme di Cartagena e insegnerebbe ai turisti europei a fare surf, invece di occuparsi della contabilità nell’officina locale. Per fortuna la musica alla radio fa riaffiorare il ricordo delle notti passionali in America Latina.

Teoria 3: L’inutile elusione dell’essere oregiatt

Julia è di mentalità aperta e lo sottolinea con il suo gusto musicale. Lei non è una di quelli. Non è interessata alla politica, non vota quasi mai. Ma quando poco fa si è dovuto decidere se mettere a disposizione di dieci rifugiati l’appartamento comunale, allora sì che è accorsa alle urne per il suo No. La sicurezza è importante per lei – cinque anni fa, Marcel ha installato un costoso sistema d'allarme nella villetta unifamiliare. Questo è scattato solo una volta, quando lo sfacciato Fridolin, il gatto del vicino di casa, è entrato dalla finestra inclinata in cantina e ha devastato l'appartamento. Da allora anche la finestra è stata resa sicura con una doppia serratura. Fidarsi delle persone è bene; non fidarsi è meglio. Perché sfidare la sorte? No, Julia non è un’oregiatt. Al contrario: va a lezione di Zumba, la sua insalata preferita è la Caprese e in serata beve Caipirinha. Non se ne fa nulla della musica folk, preferisce di gran lunga ascoltare Loco Escrito. Fa ottima musica latina ed è persino svizzero.

Sui gusti non si discute

Qualunque cosa entusiasmi Julia, sono davvero sollevato di non dover subire questa roba latina e di sentirla solo occasionalmente quando qualcuno ascolta la radio. Non ci sono Julia nella mia cerchia di amici e non ci saranno mai. Il Caliente Festival e le serate di Reggaeton si svolgono senza di me. Julia può andare alla ricerca del suo latin lover anche senza la mia presenza – nessun rancore. Ma se tutto questo apprezzamento latino dovesse diventare troppo per me, ora almeno so che potrei emigrare in Germania o in Austria per mettermi in salvo dalle hit latine.

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Simon Balissat
Simon Balissat
Senior Editor, Zurigo
Quando 15 anni fa ho lasciato il nido di casa, mi sono improvvisamente ritrovato a dover cucinare per me. Ma dalla pura e semplice necessità presto si è sviluppata una virtù, e oggi non riesco a immaginarmi lontano dai fornelli. Sono un vero foodie e divoro di tutto, dal cibo spazzatura alla cucina di alta classe. Letteralmente: mangio in un battibaleno..

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