Patrick Bardelli
Test del prodotto

Hightech che si fa pagare: nuovo casco «Trenta 3K Carbon» di MET alla prova

Patrick Bardelli
26.2.2026
Traduzione: Alessandra Ruggieri De Micheli

Migliore ventilazione grazie ai canali d'aria ottimizzati, maggiore sicurezza grazie a rigorosi test d'impatto e vittorie ai Campionati del mondo su strada UCI e al Tour de France: il nuovo casco da bici «Trenta 3K Carbon» di MET colleziona una serie impressionante di superlativi. Peccato costi un botto.

Già solo la custodia ti fa percepire due cose sul nuovo «Trenta 3K Carbon» di MET: alta tecnologia e prestazioni. Il design nero-argentato mi ricorda la Mercedes. E cosa simboleggia meglio l'arte ingegneristica delle iconiche Frecce d'argento di Stoccarda?

Il marchio italiano MET, tuttavia, ha sede in Lombardia e progetta caschi da bicicletta da quasi 40 anni. Dal 2008, l'azienda ha acquisito anche il marchio Bluegrass che copre i settori enduro, downhill e BMX. Lanciato originalmente nel 2017, il «Trenta 3K Carbon» è stato ora ulteriormente ottimizzato.

Il nome la dice lunga: Trenta 3K Carbon di MET in finitura nera opaca e carbonio.
Il nome la dice lunga: Trenta 3K Carbon di MET in finitura nera opaca e carbonio.

Buono per profi come Pogačar...

Andiamo subito al punto: l'intera squadra agonistica dell'UCI Emirates corre con questo casco, incluso il famoso Tadej Pogačar. Il ciuffo di capelli dello sloveno che sporge da una delle prese d'aria è diventato quasi iconico. Beh, io non ho i capelli, né tantomeno le gambe, del plurivincitore del Tour de France. Ma ho comunque testato la nuova versione del «Trenta 3K Carbon» sulla mia gravelbike.

Non ho i capelli, né le stesse gambe, ma sono pur sempre di buon umore grazie al Trenta 3K Carbon.
Non ho i capelli, né le stesse gambe, ma sono pur sempre di buon umore grazie al Trenta 3K Carbon.

...e buono anche per me

Secondo il produttore, il fulcro del casco revisionato è la cosiddetta 3K Airframe: una struttura alare in carbonio che elimina l'EPS aka polistirene dal telaio interno ed è progettata per garantire la migliore ventilazione di sempre attraverso le prese d'aria. Questo permette all'aria di fluire liberamente attraverso il casco e di uscire dalle aperture posteriori, per un totale di 24 prese d'aria. Il casco è talmente bucherellato che ci vedi praticamente attraverso.

Secondo MET, la circolazione è aumentata del 16% rispetto al vecchio modello. Non posso misurarlo, ma posso confermare che la parte superiore della testa rimane estremamente fresca durante le mie pedalate. Inoltre, il produttore sostiene di aver aumentato le prestazioni di sicurezza del nuovo «Trenta 3K Carbon» con Mips Air Node del 40% rispetto al suo predecessore nelle prove di impatto lineare e rotazionale. Anche la valutazione a 5 stelle del rinomato Virginia Polytechnic Institute and State University va nella stessa direzione.

Il fulcro del casco revisionato: la 3K Airframe.
Il fulcro del casco revisionato: la 3K Airframe.
Fonte: MET
Incastonata nell'elegante Trenta 3K Carbon.
Incastonata nell'elegante Trenta 3K Carbon.
Fonte: Patrick Bardelli

Ottima vestibilità

Nella taglia M, il casco pesa 260 grammi, il che non lo rende né pesante né leggero per un casco da strada. Dipende dai punti di vista. È comodo da indossare, senza fastidiosi punti di pressione. Gli occhiali possono essere inseriti nell'apposito dock. Ho già accennato alla custodia imbottita e ventilata (ottima idea). Il design è bello, ma non mi piace la sensazione al tatto: mi ricorda i profumi Mancera che hanno un sacchettino di plastica molto simile, troppo plasticoso per i miei gusti. Mi dà fastidio toccarlo.

La questione del prezzo

Infine, parliamo del prezzo. Attualmente, il «Trenta 3K Carbon» sul sito del produttore viene venduto al prezzo di 400 euro. Su Galaxus, per ora, è disponibile a un prezzo molto più economico: 324 franchi (circa 355 euro). Almeno questo. Ma costa comunque un botto, a mio parere.

Non fraintendetemi: il casco è pazzesco. È progettato per offrire alte prestazioni, design elegante, massima ventilazione, ottimo comfort e massima protezione. Ma dopotutto, ciò che viene indossato dai migliori ciclisti al mondo non può essere economico. Costa un botto, lo so.

Un'ultima cosa per concludere: a questo prezzo, avrei preferito una chiusura magnetica Fidlock, come già ripetuto in moltissime recensioni.

La chiusura standard del cinturino è un po' triste.
La chiusura standard del cinturino è un po' triste.

In breve

«Trenta 3K Carbon» di MET: spacca ma costa un botto

Il «Trenta 3K Carbon», che MET mi ha gentilmente fornito per il test, è stato promosso a pieni voti: cinque stelle su cinque. Non ho nulla da ridire sulla qualità del casco, tranne forse il fatto che manca la chiusura magnetica Fidlock che mi sarei aspettato visto che questo casco costa un botto.

Per chi è pensato questo casco? Innanzitutto, per Tadej Pogačar e il Team Emirates. E questo già ti dice di che pasta è fatto: è un casco super prestante. Il nuovo «Trenta 3K Carbon» è pensato per cicliste e ciclisti che ambiscono ad alte prestazioni e che sono disposti a spendere 324 franchi o 400 euro.

Se ti piace andare piano con la tua bici da strada o gravel, da Galaxus troverai molte alternative valide e più economiche. Recentemente, ho avuto ottime esperienze con un casco di un altro marchio che ho recensito in questo articolo.

Pro

  • Ventilazione eccezionale
  • Buona vestibilità
  • Elevato standard di sicurezza
  • Casco ad alte prestazioni
  • Utile dock portaocchiali

Contro

  • Prezzo
Immagine di copertina: Patrick Bardelli

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Da giornalista radiofonico a tester di prodotti e storyteller. Da corridore appassionato a novellino di gravel bike e cultore del fitness con bilancieri e manubri. Chissà dove mi porterà il prossimo viaggio.


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