Cosa ho imparato durante il mio «training per la toilette»
Sapere

Cosa ho imparato durante il mio «training per la toilette»

Natalie Hemengül
Zurigo, il 07.05.2019
Responsabile di traduzione/revisione: Leandra Amato
Quello che entra deve pure uscire. Ma sei sicuro di sapere qual è il modo migliore di sedersi sul water? Dopo aver chiacchierato con Jutta Wunderlin, una specialista del settore, ho scoperto che lo facevo nel modo sbagliato.

Ho pensato a lungo a come iniziare questo articolo. Anche se svuotare l'intestino è la cosa più naturale del mondo, si tratta sempre di un argomento scomodo. E, parlando con i colleghi, mi rendo conto che non sono solo io a pensarla così. Eppure è importante che se ne parli apertamente, perché è una cosa che riguarda tutti noi. Julia Wunderlin è dello stesso parere. È una terapista del pavimento respiratorio e pelvico e offre un programma di «training per la toilette». I suoi clienti arrivano direttamente dagli studi medici e con lei imparano ad andare in bagno... come si deve. Sembra strano, ma sembra essere una necessità. Parlandone con Julia, scopro che spesso e volentieri ci sediamo sul water in modo sbagliato, io per prima. E mi spiega perché è importante correggere questa cattiva abitudine in bagno.

Jutta Wunderlin usa un modello per mostrarmi in che modo un comportamento sbagliato nella toilette influenzi il nostro corpo.
Jutta Wunderlin usa un modello per mostrarmi in che modo un comportamento sbagliato nella toilette influenzi il nostro corpo.

«Svuotare il nostro intestino in modo sbagliato può causare una serie di disturbi a lungo termine». Ad esempio le ragadi anali, cioè piccole crepe nella mucosa intestinale che possono causare dolore e sangue nelle feci, oppure le emorroidi. Questo plesso di vene assume una funzione indispensabile nel nostro intestino e previene l'incontinenza. Di solito, le vene si riempiono di sangue prima che dobbiamo andare in bagno e sostengono il muscolo sfintere nell'ano che infatti, da solo, non sarebbe in grado di trattenere le nostre feci. Se andiamo in bagno in modo errato, il sangue potrebbe non defluire e, a sua volta, causare sanguinamento e dolore o addirittura emorroidi, che potrebbero svicolare talmente in basso da essere visibili dall'esterno.

Poiché le donne hanno un pavimento pelvico più debole rispetto agli uomini, c'è il rischio che l'intestino affondi verso la vagina e formi una sorta di sacco, in cui le feci si raccolgono in modo che non possano più essere espulse completamente. Soprattutto nelle donne che non hanno più l'utero, l'intestino tenue viene pressato nell'intestino crasso, interrompendo il movimento delle feci. L'intestino può anche rivoltarsi su se stesso. Jutta Wunderlin spesso tratta clienti i cui intestini fuoriescono, e questa è una delle lamentele più comuni dei suoi pazienti.

«La cosa più importante è che non diventiamo incontinenti», sottolinea Wunderlin. «Tra le altre cose, questo accade perché il muscolo sfintere interno può indebolirsi. A differenza del pavimento pelvico, non possiamo allenarlo con esercizi mirati». Mi spiega inoltre che l'incontinenza non è solo un problema delle persone anziane, perché sono sempre più i giovani a esserne colpiti. Solo che nessuno ne parla. Con un allenamento mirato, Julia cerca di alleviare i vari disturbi dei suoi clienti. «La giusta terapia fa sì che le persone colpite si sentano di nuovo a proprio agio nella loro pelle e possano vivere senza sintomi».

Shit happens

Visto che ho parlato con l'esperta in campo, ho messo insieme una serie di consigli per evitare che tu possa ritrovarti in situazioni spiacevoli di questo tipo.

Non spingere
Se quando vai in bagno spingi, favorisci la formazione di tutti i problemi di cui abbiamo parlato fino ad ora. Contrariamente all'idea che con questa tecnica riusciamo a espellere tutto quello che abbiamo nell'apparato digerente, in realtà accade che lo sfintere si chiude e soffre di crampi anziché rilassarsi.

Jutta Wunderlin mi illustra questo meccanismo chiedendomi di sedermi (completamente vestita) su una sedia dotata di un sensore blu, che registra se e quanto si stringe il mio pavimento pelvico quando contraggo e spingo. Poi trasferisce i valori al software sul suo portatile, dove un grafico mostra tutte le pressioni. Questo significa che, quando spingo, il mio pavimento pelvico diventa teso. Poiché il corpo deve espellere qualcosa durante il movimento intestinale, dovrebbe essere completamente rilassato. Se spingi troppo, fai aumentare anche la pressione in testa. E lì non dovrebbe esserci pressione. Quando l'intestino è rilassato, le feci scorrono automaticamente e sono della giusta consistenza. E questo ci porta anche al prossimo punto.

Il sensore sulla sedia misura le contrazioni muscolari del mio pavimento pelvico.
Il sensore sulla sedia misura le contrazioni muscolari del mio pavimento pelvico.
Ed ecco che l'invisibile improvvisamente diventa visibile.
Ed ecco che l'invisibile improvvisamente diventa visibile.

Attendi il segnale ed evita sessioni lunghe
Non andare in bagno finché non è il tuo corpo a dirti che è arrivato il momento. Il corpo funziona come un orologio e ha un proprio ritmo. Dovresti rispettarlo. Solo perché hai tempo per andare in bagno a casa non significa che dovresti farlo. Ecco perché dovresti evitare di andare a sederti sul gabinetto e aspettare che accada qualcosa. Quando ti siedi sul water, immagina il tuo bacino come un'amaca che ciondola libera. Più tempo passi seduto sull'asse del tuo gabinetto, più a lungo metti pressione su questa «amaca», perché i tuoi organi non sono più supportati dal pavimento pelvico e la pressione si accumula su di essa.

Dovresti considerare il bagno come un luogo di totale relax, ma questo non significa che dovresti restarci per ore. Per evitare di farlo, potresti evitare di usare lo smartphone o distrarti con delle riviste, perché così finisci per rimanere seduto più a lungo. Inoltre, è probabile che per leggere o tenere in mano il telefono tu assuma una posizione scorretta, inclinata in avanti, che non permette alle feci di defluire in modo corretto.

Non reprimerle
Attendere che il corpo ti dia un segnale e agire in quel momento significa anche che non devi aspettare troppo a lungo per andare in bagno. Se aspetti di tornare a casa perché non te la senti di farlo in ufficio, le feci diventano troppo dure. In questo caso poi rischi anche di spingere troppo e danneggiare lo sfintere, che a sua volta può portare all'incontinenza.

Assumi la posizione giusta*
In natura, ci accovacceremmo da qualche parte all'aperto. Bene, questa sarebbe la posizione ideale per il tuo corpo. Eppure, i nostri gabinetti sono costruiti in modo tale che ci sediamo male: ad esempio, evita di mettere i piedi in punta. Questo è importante in particolare per le persone di statura più bassa. Anche tenere la schiena dritta non è ideale. Il pavimento pelvico infatti supporta automaticamente gli organi in posizione eretta, ma deve essere molto sciolto quando sei al gabinetto. Questo significa che non deve essere teso perché deve «rinunciare» a qualcosa.

Posizione sbagliata: schiena diritta e piedi in punta.
Posizione sbagliata: schiena diritta e piedi in punta.
Posizione altrettanto sbagliata: quando ti pieghi in avanti.
Posizione altrettanto sbagliata: quando ti pieghi in avanti.

L'ideale sarebbe sedersi in modo che la schiena assuma una specie di gobba. Utilizza una superficie rialzata su cui poggiare i piedi. Puoi usare due giornali o una soluzione appositamente studiata come lo sgabello da toilette. Le ginocchia devono essere leggermente distanziate. Nel complesso, dovresti assumere una postura che faccia sembrare che il tuo corpo sia collassato. E, se vuoi avere una sessione perfetta, puoi anche fare un esercizio di respirazione. Puoi espirare lentamente e delicatamente attraverso le labbra, leggermente aperte, verso il pavimento pelvico e immaginare come tutto scorra dall'alto verso il basso.

Ecco come ci si siede correttamente sul gabinetto.
Ecco come ci si siede correttamente sul gabinetto.

Il fatto che svolgiamo così male un'attività quotidiana come andare in bagno mi ha fatta riflettere. Dovremmo prestare maggiore attenzione alle funzioni del nostro corpo anziché snobbarle come cosa di poco conto. «Non è così facile di questi tempi. Abbiamo perso il senso di ciò che è importante a causa di tutte le distrazioni, come i telefoni cellulari», dice Wunderlin. E purtroppo ha ragione.

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Natalie Hemengül
Natalie Hemengül
Editor, Zurigo
Sono una fanatica estrema di Disney e il mio mondo è tutto rosa e fiori. Venero le serie tv anni '90 e sono devota alle mie sirenette. Se non sto danzando sotto una pioggia di glitter, mi trovi a un pijama party o a incipriarmi il naso. P.s.: con la giusta tecnica puoi conquistarmi.

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