I ciclisti: Florian (a destra nella foto) e Gion.
I ciclisti: Florian (a destra nella foto) e Gion.
Gion ha testato il Garmin Edge 820.
Gion ha testato il Garmin Edge 820.
Novità e trend

Amministratore Delegato vs. Product Manager: sfida in mountain bike

Gion Manetsch
Zurigo, il 11.05.2017
Post-editing/revisione: HieronymusSophronius
Era da tempo che Florian e io avevamo intenzione di salire sull’Uetliberg e poi percorrere il bike trail Triemli – soprannominato «Antennentrail», ovvero «tracciato dell’antenna» per via dell’antenna che si trova in cima al monte – in mountain bike fino a valle. Perciò ci è venuta l’idea di testare i nostri due computer GPS per bici più venduti. Anche se qualche volta utilizziamo dispositivi simili, siamo rimasti entrambi sorpresi dalle funzionalità dei due nuovissimi prodotti Garmin.

I ciclisti

Ciclista 1 (a sinistra nella foto)

Nome: Gion Manetsch
Professione: Product Manager Bike, Digitec Galaxus AG
Età: 32 anni
Altezza: 182 cm
Peso: 76 kg
Costituzione: atletico con addominali ben definiti (dalle birre della sera prima)
Attività svolte negli ultimi 3 mesi: tennis, badminton o squash 1-2 volte a settimana, mountain bike 1 volta a settimana, troppe birre senza cena 2 volte a settimana

Ciclista 2 (a destra nella foto)

Nome: Florian Teuteberg
Professione: Amministratore Delegato, Digitec Galaxus AG
Età: 38 anni
Altezza: 189 cm
Peso: 86 kg
Costituzione: sta ancora lavorando sugli addominali
Attività svolte negli ultimi 3 mesi: fitness, canottaggio o mountain bike (occasionalmente con un rimorchio bici) 1-3 volte a settimana

Prodotti testati

Abbiamo iniziato il nostro test alle 12:00 di domenica 2 aprile davanti al Triemli, a Zurigo. Florian ha montato sulla mountain bike il GPS per bici Garmin Edge 1000, con carta topografica della Svizzera; io sulla mia ho montato il Garmin Edge 820, in pratica il fratello minore dell’Edge 1000. Prima di partire abbiamo accoppiato i nostri cardiofrequenzimetri e i sensori di cadenza e velocità ai nostri GPS per bici via Bluetooth, in pochi passaggi e senza particolari problemi.

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Preparazione

Florian: Allora, hai trovato un percorso adatto per la discesa?
Gion: Mmmh, non è proprio così semplice. O sto cercando nel modo sbagliato, oppure in rete non esistono percorsi che corrispondano esattamente al tour che avevamo in mente. E il Garmin BaseCamp, per essere la prima volta che lo uso per impostare un percorso, non mi sembra particolarmente intuitivo.
Mentre cercavamo di impostare l'hotel Uto Kulm come punto di destinazione sulla mappa, abbiamo iniziato a notare le prime differenze tra i due modelli:
Florian: Il touchscreen dell’Edge 1000 supera di gran lunga quello del mio vecchio Garmin Edge 700. Qui si capisce chiaramente qual è la posizione attuale e qual è la meta da raggiungere.
Gion: Sì, e soprattutto hai la possibilità di consultare la carta topografica della Svizzera. Almeno lì i percorsi si vedono bene. Anche lo schermo è molto più grande (diagonale di 7,6 cm nell’Edge 1000 e di 5,9 cm nell’Edge 820). Credo che per me trovare qualcosa su questo display sarà un’impresa un po’ più difficile.
Florian: Sul tuo Edge 820 non c’è una carta topografica?
Gion: No. A differenza dell’Edge 1000, sull’Edge 820 non ci sono slot per la scheda SD. Ha 16 GB di memoria interna e viene consegnato con una scheda OSM preinstallata.
Florian: Oltre alle dimensioni dello schermo e alle mappe, ci sono altre grandi differenze?
Gion: Per quanto riguarda l’accoppiamento di accessori e funzionalità aggiuntive come GroupTrack, LiveTrack o Strava Live Segments, non ci sono differenze. Lo schermo dell’Edge 1000 è più grande e quindi, in generale, consuma più energia, perciò l’autonomia dell’Edge 820 ovviamente è molto più elevata.

Salita

Dopo aver impostato la destinazione, finalmente è arrivato il momento di partire.
Gion: Si inizia! Spero che i 50 g extra del tuo GPS non ti rallentino! Riuscirai a starmi dietro?
Florian: Me la caverò. Mi preoccupa di più il fatto che un tempo eri un ciclista professionista.
Gion: Figurati, è passato così tanto tempo che il mio corpo quasi non se lo ricorda. Tu fai spesso canottaggio e comunque sei un tipo molto sportivo. Bene, abbiamo montato le fasce cardio, vediamo quanto aumenta la frequenza cardiaca.
Florian (30 minuti di pedalate più tardi): Gion, qual è la tua frequenza cardiaca?
Gion (ansimando): 161... ora 162.
Florian: Alla faccia! E meno male che non eri in forma! La mia è 169.
Gion: Credo che dipenda dai tuoi bicipiti. Io non ho tutti quei muscoli, perciò devo spostare meno massa.
Florian: Ma va’, sei troppo modesto.


Una volta tornati a casa, abbiamo analizzato i dati dell’app Garmin Connect. I risultati sono molto interessanti: - La frequenza cardiaca media di Florian: 145 bpm - La mia frequenza cardiaca media: 141 bpm - La massima frequenza cardiaca di Florian: 169 bpm, verso la fine della salita. - La mia massima frequenza cardiaca: 167 bpm, non durante la lunga salita, ma durante la partenza.

Qui (in tedesco) puoi vedere il confronto tra la frequenza cardiaca di Gion e quella di Florian. Le linee verdi indicano l’aumento della frequenza cardiaca.

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Analisi della frequenza cardiaca di Florian
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Analisi della frequenza cardiaca di Gion

Partenza

Dopo aver raggiunto la cima dell’Uetliberg ed esserci concessi una piccola pausa con tanto di servizio fotografico al paesaggio (abbiamo anche visto il nostro ufficio a sinistra della Prime Tower), abbiamo dato il via alla nostra missione: percorrere i 3,5 km del «tracciato dell’antenna» con un dislivello di 350 metri.

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Gion (sorridendo): Wow, sei veramente veloce! Sono colpito!
Florian (anche lui sorridendo): Grazie! Allora i miei bicipiti servono a qualcosa.

Qui potete vedere tutto il tragitto registrato sui computer GPS per bici. Sia il percorso esatto di Florian che quello di Gion sono disponibili anche online sull'applicazione Garmin Connect.

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La nostra conclusione dopo la sfida in mountain bike

Gion: Allora, quale dei due GPS per bici useresti per le tue attività sportive?
Florian: L’Edge 1000, decisamente. Lo schermo è più grande e si utilizza più velocemente. E poi ho bisogno della carta topografica della Svizzera, soprattutto quando sono nei Grigioni, per scaricare i percorsi e utilizzare la funzionalità di routing. L’autonomia della batteria per me non dovrebbe rappresentare un criterio fondamentale, perché non pedalo mai troppo a lungo. Tu come la vedi?
Gion: Credo che per la mountain bike anch’io sceglierei l’Edge 1000. È molto comodo e semplice da usare e grazie alle dimensioni dello schermo i contenuti sono chiaramente leggibili. Spesso però uso la mia bici da corsa e, in questo caso, opterei per l'Edge 820. È più leggero e compatto. Anche l’autonomia più elevata e il prezzo inferiore sono punti a favore di questo modello.

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Gion Manetsch
Gion Manetsch

Leader Category Management Household, Zurigo


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