Test del prodotto

Microsoft Surface Laptop 5 alla prova: solo CPU Intel, ma finalmente della 12a generazione

Martin Jud
14.11.2022
Traduzione: Martina Russo

Per l’ennesima volta non c’è niente di nuovo nell’aspetto del Surface Laptop 5. In compenso, grazie ai nuovi processori di Intel, questa macchina è davvero molto potente. Purtroppo Microsoft non offre una versione AMD.

Eccolo di nuovo: un notebook bellissimo dal design quasi senza tempo. Dico quasi, perché nel 2022 avere un bordo dello schermo spesso più di un centimetro è piuttosto antiquato. In compenso il display touch di questo dispositivo, per il resto quasi perfetto, è invece relativamente luminoso e ad alta risoluzione.

A parte il prossimo capitolo, dove presento tutte le novità, mi ripeterò spesso: se conosci già bene i Surface Laptop, puoi anche andare direttamente alla sezione sulle prestazioni.

Microsoft mi ha fornito il seguente dispositivo di prova da 13,5 pollici di colore verde salvia con tastiera dal layout tedesco.

Layout della tastiera svizzero:

Microsoft Surface Laptop 5 (13.50 ", Intel Core i5-1235U, 8 GB, 512 GB, CH)
Notebook
1225.–

Microsoft Surface Laptop 5

13.50 ", Intel Core i5-1235U, 8 GB, 512 GB, CH

3

Layout della tastiera tedesco:

Microsoft Surface Laptop 5 (13.50 ", Intel Core i5-1235U, 8 GB, 512 GB, DE)
Notebook
1499.–

Microsoft Surface Laptop 5

13.50 ", Intel Core i5-1235U, 8 GB, 512 GB, DE

Sintesi delle specifiche del dispositivo testato:

Processore (SoC):Intel Core i5-1235U – 10 core (2 Performance core fino a 4,4 GHz e 8 Efficient core fino a 3,3 GHz), 12 thread, 12 MB Smart Cache
Unità grafica
integrata:
Intel Iris Xe-Grafik
RAM:8 GB LPDDR5-5200 SDRAM
Memoria dati:512 GB SSD (M.2 2230, PCIe 3.0 x4, NVMe)
Display:Display IPS Multi-Touch da 13,5" (display PixelSense) con 2256 × 1504 pixel (rapporto d'aspetto 3:2, 201 ppi, alta lucentezza, supporta l'input tramite penna)
Connessioni:1 x Thunderbolt 4 (USB-C), 1 x USB 3.1 Type-A, jack per cuffie da 3,5 mm, connettore di alimentazione (connettore Surface Connect)
Altoparlanti
& microfono:
Altoparlanti Omnisonic con certificazione Dolby Atmos e due microfoni da studio
Fotocamera:Fotocamera frontale da 720p, fotocamera Windows Hello (riconoscimento del volto)
WiFi, BluetoothWiFi 6, Bluetooth 5.1
SensoriSensore di luce ambientale
Sistema operativoWindows 11 Home
BatteriaBatteria agli ioni di litio da 47,1 Wh
Alimentazione65 watt
Dimensioni30,8 × 22,3 × 1,45 cm, 1297 g

Il Surface Laptop è disponibile nelle versioni da 13,5 e da 15 pollici. Con Intel Core i5-1235U (solo 13,5 pollici) oppure i7-1255U. Per quanto riguarda la memoria di lavoro, puoi scegliere tra 8 o 16 gigabyte (GB) di RAM per il portatile più piccolo e fino a 32 GB per quello più grande. L’unità SSD può essere da 256 GB, 512 GB o un terabyte, quest’ultima riservata al modello da 15 pollici. Le unità SSD sono sostituibili.

Il modello più grande è disponibile nei colori platino e nero opaco, mentre quello più piccolo può essere acquistato in platino con poggiapolsi in alcantara, oltre a platino, nero opaco, salvia e arenaria. Qui trovi tutti i modelli Surface Laptop 5 che abbiamo disponibili.

Cosa c’è di nuovo?

Rispetto al suo predecessore diretto, il Laptop 5 presenta queste novità:

  • I nuovi processori Intel di dodicesima generazione hanno core ad alte prestazioni e alta efficienza che garantiscono non soltanto una maggiore potenza, ma anche consumi ridotti ai bassi carichi di lavoro rispetto ai processori di undicesima generazione. Il Laptop 5 non offre più le versioni con CPU AMD, come il precedente Laptop 4.
  • La memoria di lavoro è più veloce e raggiunge ora 5200 MHz. Invece di una SDRAM LPDDR4, ora è presente una LPDDR5.
  • L’attacco USB-C di terza generazione è stato sostituito da un Thunderbolt 4, compatibile sia con USB-C che con USB 4.0.
  • La versione del Bluetooth è passata dal 5.0 al 5.1.
  • Il colore salvia (solo nella versione da 13,5 pollici) è una novità. In compenso non è più disponibile il blu ghiaccio.

Design e porte

L'involucro in alluminio del Surface Laptop appare snello e algido, come uscito da un unico stampo. Il design continua ad essere molto indovinato.

Di solito l’alluminio ha un riflesso argenteo, talvolta con sfumature verdi a seconda di come cade la luce.
Di solito l’alluminio ha un riflesso argenteo, talvolta con sfumature verdi a seconda di come cade la luce.

La tastiera e il poggiapolsi sono leggermente inclinati verso la parte anteriore. Quando è chiuso, il case è spesso circa un centimetro nella parte anteriore e 1,47 centimetri nella parte posteriore. Anche in questo modello, come nel precedente, il display ha un bordo di 1,1 centimetri.

USB 3.1 tipo A, Thunderbolt 4 (USB-C) e jack per cuffie da 3,5 mm
USB 3.1 tipo A, Thunderbolt 4 (USB-C) e jack per cuffie da 3,5 mm

Le connessioni USB-A, Thunderbolt 4 (USB-C) e jack da 3,5 mm si trovano sulla sinistra. Il connettore Surface Connect per la ricarica è invece sul lato destro. Se necessario, il dispositivo si ricarica anche con un caricabatterie USB-C inserito nel connettore Thunderbolt 4. La porta Connect è magnetica, ma serve comunque una certa abilità per inserire il connettore. Con l’USB-C, invece, va un po’ meglio.

Un po’ più luminoso e con una illuminazione migliore: il display con supporto touch

Il display ha un pannello IPS e una risoluzione di 2256 × 1504 pixel (201 ppi), piuttosto buona per essere un 13,5 pollici. Grazie al formato 3:2 le immagini hanno dimensioni apprezzabili. Visto che, come sempre, non è possibile ripegare completamente il coperchio del notebook, non consiglio di usare display touch con la penna. In ogni caso dovresti comunque comprare la penna. Se devi aggiungere qualche nota a un documento o fare una firma può anche andare bene, ma se vuoi disegnare, la tastiera è spesso d’intralcio. Per chi ha ambizioni artistiche suggerisco piuttosto un tablet con tastiera plug-in. Ad esempio un Surface Pro. Il supporto multi-touch del portatile, invece, è un bel vantaggio.

Luminosità, uniformità e resa cromatica

Per verificare la luminosità e uniformità del pannello mi servo di un colorimetro x-rite i1Display Pro Plus, che mi consente anche di testare la precisione e il contrasto della resa cromatica.

Luminosità di picco rilevata
Luminosità di picco rilevata

Considero un buon valore della luminosità di picco a partire da 300 nit. Sono contento quando trovo più di 400 nit, perché vuol dire che posso lavorare anche in piena luce. Se il sole illumina direttamente lo schermo, però, la superficie lucida genera dei fastidiosi riflessi. Nel Surface Laptop 5 la luminanza media al massimo livello di luminosità è di 393 nit. L’anno scorso in due Surface Laptop 4 avevo rilevato 375 e 382 nit.

Un ulteriore miglioramento rispetto ai pannelli della generazione precedente è rappresentato dall’uniformità. Gli scostamenti tra i nove campi sono al massimo di 14 nit, ovvero del tre e mezzo per cento. Molto poco per la tecnologia IPS. Sono differenze nemmeno percepibili a occhio nudo. Nel caso del Laptop 4 l’uniformità dei due dispositivi testati differiva rispettivamente del 9% e del 13%.

Il profilo colore sRGB riproduce i colori meglio della preimpostazione Enhanced.
Il profilo colore sRGB riproduce i colori meglio della preimpostazione Enhanced.

Misuro due volte la copertura dello spazio colore. Questo perché Microsoft, oltre al profilo colore sRGB, ha dotato il Surface Laptop 5 di un altro profilo denominato Enhanced che dovrebbe rendere l’immagine più «viva». Prutroppo non lo fa. Motivo per cui consiglio di modificare l’opzione predefinita nelle impostazioni dello schermo di Windows 11 in sRGB.

Per fare un confronto, questa la copertura dello spazio colore con i due profili:

Spazio coloreValore misurato
Profilo colore sRGB
Valore misurato
Profilo colore Enhanced
sRGB96,2%93,1%
DCI-P368,2%66%
Adobe RGB66,3%64,2%

Lo spazio colore sRGB, comunemente utilizzato per lavorare e navigare, nel Laptop 5 è ben coperto con un 96,2%. Gli altri spazi colore importanti per gli editor di video e i designer grafici, sono invece meno coperti. Nel caso del DCI-P3, fondamentale per la produzione di film digitali, si arriva appena al 68,2%. Nel caso dell’RGB di Adobe, importante per la creazione di template di stampa, siamo al 66,3%. Misurando i valori di bianco e di nero rilevo un contrasto statico di 1286:1.

Tastiera e touchpad sempre ottimi

I tasti hanno una corsa di 1,3 millimetri. Si percepisce un chiaro punto di pressione all’inizio della corsa. La digitazione risulta morbida con un buon ritorno elastico che trovo apprezzabile. Anche se premi i tasti con una certa intensità, la tastiera è silenziosa e quindi adatta anche agli uffici open space. La retroilluminazione attivabile a tre livelli di intensità permette anche a chi scrive con due dita di usare la tastiera anche al buio. Nel laptop il pulsante di accensione è integrato nella tastiera, ma non è dotato di sensore di impronte digitali come il Surface Laptop Go 2. Lo sblocco rapido è quindi possibile solo attraverso il riconoscimento facciale.

A differenza del fratello minore, il Surface Laptop Go 2, il Laptop 5 ha una retroilluminazione commutabile.
A differenza del fratello minore, il Surface Laptop Go 2, il Laptop 5 ha una retroilluminazione commutabile.

Il touchpad misura ben 11,5 x 7,7 centimetri e presenta una superficie liscia che consente lo scorrimento preciso e rapido del cursore. Mi piacciono i pulsanti integrati perché non si attivano accidentalmente e il loro clic non fa troppo rumore.

Altoparlanti nascosti all’interno

Anche il quinto Surface Laptop ha degli altoparlanti Omnisonic nascosti sotto la tastiera, motivo per cui ha un suono piuttosto buono per gli standard dei notebook. Alti e medi sono relativamente puliti, mentre i bassi sono decenti e non rimbombano.

Per quanto riguarda la qualità della webcam 720p e del microfono, di solito i Surface Laptop sono una garanzia. La fotocamera ha una buona risoluzione, non sono visibili artefatti e la mia voce suona naturale e comprensibile. Nel Surface Laptop 6, però, vedrei meglio una fotocamera con una risoluzione di almeno 1080p.

Prestazioni della batteria con streaming video continuo

Testo la durata della batteria a 55 Wh nello streaming video continuo guardando «Stranger Things» su Netflix con una luminosità di picco di circa 400 nit, ovvero il livello di luminosità massimo di un Surface Laptop 5.

Dopo 6 ore e 21 minuti di streaming la batteria del laptop scende al tre percento e il computer si è spento. Un risultato passabile. Un Lenovo Yoga 9i da 14 pollici con una batteria da 75 W sottoposto allo stesso test è durato 10 ore e 1 minuto. Ovvero, il 59% in più di capacità della batteria ha allungato del 58% la durata, con un risultato finale equivalente. Il Dell XPS 13 Plus da 13,4 pollici ha ottenuto risultati migliori nel test, con una batteria più grande del 17% (55 Wh in totale) e il 35% in più di autonomia (pari a 8 ore e 37 minuti in totale).

Prestazioni di CPU e GPU

Non ci si può aspettare un grande miglioramento delle prestazioni dall’unità grafica integrata dell’Intel Core i5-1235U rispetto al predecessore. Sono anni, ormai, che le unità grafiche integrate si confermano essere di un livello inferiore rispetto alle schede grafiche dedicate di Nvidia e AMD. La situazione è diversa, invece, per quanto riguarda la potenza di elaborazione. I sei core aggiuntivi (per un totale di 10) garantiscono quel salto in più rispetto all’undicesima generazione per quanto riguarda le attività multi-core.

Prestazioni del processore: verifica con Cinebench R23 e Geekbench 5

Il benchmark per CPU Cinebench di Maxon verifica le prestazioni del processore durante il rendering dei modelli 3D. Nella versione R23 il risultato non si determina più con un singolo ciclo di calcolo, bensì sulla base del lavoro svolto nell’arco di dieci minuti. Questo è un bene, perché permette di ottenere valori più realistici per i sistemi di raffreddamento di cattiva qualità.

Il secondo benchmark del processore che eseguo è Geekbench 5. La CPU viene testata nel funzionamento single core e multi core utilizzando scenari simulati. Il test è rapido e può quindi dare risultati relativamente buoni anche con dispositivi raffreddati in modo inadeguato. In compenso il benchmark funziona su Windows, MacOS, Linux, Android e iOS, per cui è possibile effettuare confronti incrociati tra diverse architetture di processori, che devono essere comunque presi con le pinze. Per i processori basati su x86, la modalità single-core utilizza solo un thread e quindi non sfrutta l’intero core (a livello di prestazioni). I sistemi ARM hanno invece il vantaggio di utilizzare un core intero. Questo è un altro punto importante da considerare quando si confrontano i risultati nel Geekbench Browser.

BenchmarkResultat: Microsoft Surface Laptop 5
(i5-1235U, 10 core, 12 thread)
Resultat: Microsoft Surface Laptop 4
(i7-1185G7, 4 core, 8 thread)
Microsoft Surface Laptop 4
(Ryzen 7 4980U, 8 core, 16 thread)
Dell XPS 13 Plus
(i5-1240P, 12 core, 16 thread)
Lenovo Yoga 9i
(i7-1260P, 12 core, 16 thread)
Cinebench R23 – CPU Multi Core6556 punti4727 punti8028 punti6829 punti10 094 punti
Cinebench R23 – CPU Single Core1598 punti1523 punti1286 punti1613 punti1651 punti
Geekbench 5 – CPU Multi Core8565 punti5721 punti7241 punti7177 punti10 326 punti
Geekbench 5 – CPU Single Core1576 punti1556 punti1175 punti1611 punti1742 punti

Il processore Intel Core i5-1235U del Laptop 5 è in grado di raggiungere e superare le prestazioni dei processori Intel Core i7-1185G7 e AMD Ryzen 7 4980U del Laptop 4 nelle attività single-core. Rispetto ad altri notebook con processori Intel di dodicesima generazione, le prestazioni sono paragonabili a quelle dell’i5-1240P a dodici core. L’i7 del Lenovo Yoga 9i si distingue un po’.

Nelle attività multi-core, almeno nei risultati del Cinebench, i processori si classificano in modo diverso, come prevedevo. Mi sarei però aspettato che la CPU gemella del Dell XPS 13 Plus offrisse un vantaggio superiore al 4% (273 punti di differenza). Il clock è lo stesso, ma ha due performance core in più.

Benchmark grafico: 3DMark Night Raid

Il 3DMark Night Raid è stato ideato per testare le prestazioni grafiche dei dispositivi con una GPU integrata. È praticamente un misuratore di potenza per il livello base del gaming. Il Surface Laptop 5 monta una scheda grafica Intel Iris Xe con 80 unità di esecuzione e una velocità di clock fino a 1,2 gigahertz.

Il Laptop 5 ottiene un punteggio Night Ride di 13 927 – 15 554 punti di grafica e 8744 punti di CPU.

L’unità grafica da 100 megahertz dell’i5-1240P nell’XPS 13 Plus ha una velocità di clock superiore a quella del Laptop 5. Ciò rende possibile 16 129 punti grafici. Una velocità di clock superiore dell’8,3% assicura quindi prestazioni superiori del 3,6%. Microsoft si aggiudica quindi il punto.

Benchmark da ufficio PCMark 10

Il benchmark PCMark 10 permette di testare la capacità dei PC e dei notebook di gestire le svariate attività sul posto di lavoro: la velocità di apertura dei programmi, il funzionamento della navigazione, dell’elaborazione testi o delle videoconferenze e molto altro ancora.

Purtroppo dopo ogni ciclo di test mi compare un messaggio di errore, che è l’unica cosa che riesco a mostrare qui.

Volume della ventola e generazione di calore

Mentre lavoro non mi accorgo praticamente mai della ventola. Ronza leggermente solo quando importi molti file in Photoshop nello stesso momento. Diverso, invece, quando è sotto carico e si sente un leggero ronzio. Dopo nove minuti di test Cinebench multi-core misuro la rumorosità del raffreddamento attivo con un fonometro Testo: sono 36,3 decibel nella posizione in cui sono seduto. A una distanza di 30 centimetri dalla ventola, situata tra le cerniere del display, è di 37,5 decibel.

Durante il test, i core della CPU raggiungono gli 80 °C. In media, tuttavia, la temperatura a pieno carico è di 75 °C. Secondo Intel la CPU potrebbe raggiungere i 100 °C.

Se faccio un’immagine termica, la telecamera FLIR durante il test rileva fino a 50,7 °C sul case. Nel Lenovo Yoga 9i con l'attuale i7 la temperatura raggiungeva i 60 °C.

Dopo nove minuti di test Cinebench multi-core il case raggiunge i 50,7 °C nel punto più caldo.
Dopo nove minuti di test Cinebench multi-core il case raggiunge i 50,7 °C nel punto più caldo.

Conclusione: upgrade da Surface Laptop 4 a 5 sostanzialmente riuscito

Quando trovo qualche difetto nei dispositivi Microsoft, mi sto comunque lamentando del brodo grasso. Ed è così anche nel caso del Laptop 5, che fa praticamente tutto bene ed è rifinito in modo impeccabile. Il suo nuovo processore dà prova delle proprie capacità, apprezzo la porta Thunderbolt 4 al posto dell’USB 3.x e nelle scorse settimane di lavoro non mi ha mai dati problemi.

Se il design e la funzionalità sono già ottimi, non c’è alcun bisogno di aggiornare l’estetica. Un design senza tempo può essere apprezzato per anni. Ma per quanto belli siano i laptop di Microsoft, i display dai bordi sovradimensionati non appaiono più moderni, anche rispetto alla concorrenza. Microsoft ha già eliminato questo problema nei tablet Surface, modelli Pro X e Pro 8, perché non farlo anche qui? Poi vorrei avere delle opzioni di visualizzazione: un Surface OLED sarebbe il massimo.

In termini di prezzo, il Surface Laptop 5 non è esattamente un affare. Ci sono prodotti della concorrenza con una configurazione simile che costano oltre un terzo in meno. Tuttavia, pochissimi di questi dispongono di un display touch, per non parlare della Thunderbolt 4. Mi sento quindi di consigliare il Laptop 5, ma con qualche riserva. E solo a coloro che si sono innamorati del suo design e sono disposti a sborsare qualcosa di più pur di averlo.

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La mia musa ispiratrice si trova ovunque. Quando non la trovo, mi lascio ispirare dai miei sogni. La vita può essere vissuta anche sognando a occhi aperti.


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