Corsair M65 RGB Elite: un mouse adatto a pochi
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Corsair M65 RGB Elite: un mouse adatto a pochi

Philipp Rüegg
Zurigo, il 18.04.2019
Traduzione: Leandra Amato
Il mouse da gioco M65 RGB Elite di Corsair offre 18 000 dpi. Fa davvero la differenza? O si tratta di puro vanto?

I mouse sono come le fotocamere: i produttori cercano di attirare l'attenzione con numeri sempre maggiori. Ma così come i 40 megapixel di una fotocamera non producono automaticamente scatti migliori, 18 000 dpi non fanno di te un King of Headshot! Tuttavia, gli stessi argomenti continuano a vendere come se niente fosse. L'ultimo esempio è il Corsair M65 RGB Elite. Non ha nemmeno bisogno di tutto quel bla-bla di marketing.

Mouse
M65 RGB ELITE (Cavo)
65.–
Corsair M65 RGB ELITE (Cavo)

Telaio robusto e di alta qualità in alluminio anodizzato

Il nuovo mouse premium di Corsair offre praticamente tutto ciò che il cuore di un giocatore desidera:

  • nuovi tasti programmabili
  • 18 000 dpi
  • frequenza di campionamento 125 Hz - 1000 Hz
  • illuminazione RGB
  • cablato
  • regolazione del peso

Il cavo è rivestito in tessuto. A seconda della frequenza con cui lo si tira, il tessuto potrebbe sfilacciarsi. Nella mia esperienza, tuttavia, questo accade solo dopo pochi anni e disturba solo l'aspetto, non la funzionalità. In fin dei conti, il mouse deve stare comodamente in mano ed essere controllabile con precisione.

Ergonomia: dipende dalla postura

L'M65 è dotato di pesi intercambiabili. Togliendoli, il peso passa da 115 a 97 grammi. Ma anche con i pesi il mouse è leggero – in senso positivo. Senza, tuttavia, sembra addirittura troppo leggero e anche un po' scarso.

Senza pesi è troppo leggero.
Senza pesi è troppo leggero.

Per le mie mani di dimensioni normali l'M65 è piuttosto piccolo. Il modo in cui tieni il mouse in mano è decisivo per il buon funzionamento. Nel mio caso, l’anulare e il mignolo poggiano a destra del mouse. Quindi tengo il mouse con il pollice e l'anulare. Con questa postura ho la sensazione che la mia mano si addormenti dopo pochi minuti. Non si arriva a tal punto, ma non è una sensazione piacevole. Se invece lascio l'anulare sul tasto destro del mouse e uso solo il mignolo e il pollice per reggerlo, l'M65 è molto più comodo.

A seconda della posizione delle dita, l'M65 è solo moderatamente confortevole.
A seconda della posizione delle dita, l'M65 è solo moderatamente confortevole.

La superficie è estremamente piacevole al tatto. I lati sono leggermente irruviditi per una migliore presa, mentre la parte posteriore del mouse, pulsanti inclusi, è liscia. Ha abbastanza spazio laterale da permettere al pollice di riposare senza premere accidentalmente uno qualsiasi dei tre pulsanti.

Controllo: ha fatto click

Tutti i pulsanti sono estremamente piacevoli da cliccare. Il pulsante cecchino rosso sul lato che abbassa temporaneamente i dpi è un po' più duro, il che è ancora meglio. Dal momento che la maggior parte degli shooter offre ora impostazioni di sensibilità individuale del mouse per i diversi livelli di zoom delle armi, la funzione di cecchino è diventata meno importante. Ma puoi cambiarla in qualsiasi momento.

Il pulsante cecchino è superfluo, ma può essere riprogrammato.
Il pulsante cecchino è superfluo, ma può essere riprogrammato.

La rotellina del mouse ha la giusta resistenza e la superficie gommata offre una buona presa. Tuttavia, non può essere sganciata per lo scorrimento veloce. I due tasti del pollice potrebbero essere un po' più larghi per i miei gusti, ma anche così non ho praticamente mai sbagliato tasto.

Io uso un tappetino per mouse in plastica dura di Steelseries. L'M65 scivola dolcemente su di esso.

Preciso, ma non più preciso

Per testare la precisione del mouse, ho provato diversi shooter come «Apex Legends», «The Division 2» e «Overwatch». Di solito gioco con 800 dpi e impostazioni di sensibilità piuttosto basse. Ho impostato la frequenza di campionamento al massimo di 1000 Hz. Più alta è la frequenza di campionamento, più spesso il mouse invia la sua posizione al computer. In questo modo il carico del processore aumenta, ma questo non si nota quasi su nessun PC moderno.

L'M65 agisce con assoluta affidabilità.
L'M65 agisce con assoluta affidabilità.

Non riuscivo a distinguere la differenza tra l’M65 e il mio Logitech G903 wireless. Difficilmente ho trovato un mouse inadeguato. L'M65 agisce in modo preciso e affidabile in tutti i giochi testati. Per divertimento ho impostato i dpi a un massimo di 18 000. Con la risoluzione del mio schermo di 3440 x 1440 pixel, basta un colpo di vento e il mio personaggio ruota tre volte sul proprio asse. Chiunque colpisca qualcosa in queste condizioni merita il mio rispetto. A meno che la tua configurazione non sia composta da otto o più monitor 4K, 18 000 dpi è solo una sviolinata di marketing.

Software: semplice e chiaro

Per apportare modifiche alle impostazioni sull'M65, è necessario installare il software iCue di Corsair. È semplice, discreto e facile da usare. iCue funge da hub per tutti i prodotti Corsair come tastiere, ventilatori, ecc. Qui è possibile calibrare il mouse pad, definire funzioni macro, modificare le impostazioni dpi o impostare modelli di colore per l'illuminazione RGB. Puoi controllare separatamente i LED sul logo e sulla rotellina del mouse o lasciarli pulsare in sincronia con gli altri prodotti Corsair.

Il software è molto accessibile.
Il software è molto accessibile.

Conclusione: chic, preciso, ma non per tutti

Il Corsair M65 RGB Elite è un mouse affidabile e preciso e un compagno ideale per i giochi shooter veloci. Tuttavia, 18 000 dpi non contribuiscono a ciò, poiché la maggior parte delle persone gioca con impostazioni molto più basse. L'M65 non ha un tratto distintivo, ma non ne ha bisogno. Anche senza l'illuminazione RGB, l'M65 sarebbe un'attrazione. L’unico inconveniente riguarda le sue dimensioni ridotte. A seconda di come si mettono le dita sul mouse, può diventare scomodo. Si consiglia di impugnarlo prima dell'acquisto. Altrimenti: prendilo e inizia a sparare.

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Philipp Rüegg
Philipp Rüegg
Senior Editor, Zurigo
Vado matto per il gaming e i gadget vari, perciò da digitec e Galaxus mi sento come nel paese della cuccagna – solo che, purtroppo, non mi viene regalato nulla. E se non sono indaffarato a svitare e riavvitare il mio PC à la Tim Taylor, per stimolarlo un po' e fargli tirare fuori gli artigli, allora mi trovi in sella del mio velocipede supermolleggiato in cerca di sentieri e adrenalina pura. La mia sete culturale la soddisfo con della cervogia fresca e con le profonde conversazioni che nascono durante le partite più frustranti dell'FC Winterthur.

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