Ecoflow
Retroscena

Boom delle batterie: sempre più impianti solari vengono dotati di accumulatori

Martin Jungfer
26.3.2026
Traduzione: Leandra Amato

Il numero di accumulatori elettrici installati in Svizzera è aumentato del 400 percento nel giro di soli quattro anni. Questi permettono di immagazzinare sempre più energia solare per un uso futuro.

Per la prima volta, con il «Batteriemonitor Schweiz 2026» è disponibile uno studio completo sul numero di batterie solari in Svizzera. Secondo lo studio, attualmente (alla fine del 2025) sono installati circa 1500 MWh di capacità di accumulo a valle della rete di distribuzione, ad esempio nelle cantine di case private o in aziende artigiane e industriali. Questa quantità di energia elettrica è sufficiente per rifornire circa 500 case unifamiliari per tutto l'anno. Complessivamente, grazie agli accumulatori è possibile coprire localmente ben il 3,8 percento del cosiddetto consumo finale di energia elettrica.

Secondo «Batteriemonitor», diverse ragioni spiegano la forte crescita degli ultimi anni e un ulteriore sviluppo positivo prevedibile.

  • I compensi per l'energia solare immessa in rete tendono a diminuire.
  • I gestori di rete stanno introducendo tariffe elettriche dinamiche, per cui può essere conveniente immagazzinare l'energia acquistata a prezzi vantaggiosi.
  • I costi degli accumulatori stanno diminuendo.

Aumento delle installazioni a posteriori

Quasi l'80 percento di tutti gli accumulatori di nuova installazione si trova nelle case unifamiliari. Nel settore industriale e commerciale, così come negli edifici plurifamiliari, si registra una crescita più marcata, ma la quota di sistemi di accumulo installati in questi contesti rimane piuttosto bassa, con percentuali inferiori al dieci percento.

Le statistiche mostrano che la capacità media di un accumulatore per una casa unifamiliare è di 12 kWh, con una tendenza leggermente in calo. Il motivo potrebbe essere che il retrofit o installazione a posteriori sta acquisendo sempre più importanza. Quindi, le case che hanno già da tempo i pannelli solari sul tetto vengono ora dotate di sistemi di accumulo.

Grazie a una batteria propria, aumenta la percentuale di energia consumata autonomamente, il che a sua volta fa diminuire la bolletta dell'elettricità. Secondo l'associazione Swissolar, l'ottimizzazione dell'autoconsumo è la motivazione principale nel 95 percento dei casi in cui viene installato un accumulatore di energia.

Motivi come «sostegno alla stabilità della rete» o «interesse per la tecnologia» vengono citati molto meno spesso.

I costi sono notevolmente diminuiti

L'autoconsumo in una casa dotata «solo» di un impianto fotovoltaico si aggira di solito tra il 20 e il 30 percento. Con un sistema di accumulo, la percentuale aumenta notevolmente fino al 50-80 percento – a seconda della potenza dell'impianto fotovoltaico, delle dimensioni della batteria e del consumo domestico.

Molte persone che possiedono impianti fotovoltaici dovrebbero iniziare a fare i conti, perché i prezzi delle soluzioni di accumulo sono scesi notevolmente negli ultimi due o tre anni. Ad esempio, sei anni fa, quando abbiamo installato un impianto fotovoltaico a casa nostra, per motivi di costo ho rinunciato a un accumulatore che all'epoca era molto costoso. Inoltre, l'elettricità costava meno. Le fluttuazioni, a volte estreme, causate dalle guerre e dalle crisi attuali erano difficilmente prevedibili.

Oggi l'installazione di un accumulatore costa meno. Per una soluzione con una capacità di 15 kWh, secondo «Batteriemonitor» il prezzo medio per kWh nel 2025 era di 586 franchi. Per circa 8800 franchi puoi ora acquistare un accumulatore che, dopo una giornata di sole, basta tranquillamente per cucinare la sera e alimentare la pompa di calore, lo scaldabagno e la ventilazione controllata durante la notte. Anche se il cielo è coperto, l'accumulatore è comunque d'aiuto. Due o tre anni fa, un accumulatore da 15 kWh sarebbe costato oltre 12 000 franchi.

La rapidità con cui si ammortizza un investimento in un accumulatore dipende da molti fattori. Con l'aiuto dell'IA Claude, ho calcolato in quanto tempo si sarebbe ammortizzato l'impianto fotovoltaico installato a casa mia. Risultato: da sette a dieci anni, ipotizzando che i prezzi dell'energia elettrica e le tariffe di immissione in rete rimangano stabili. Tuttavia, questi possono cambiare rapidamente a causa dell'attuale situazione politica mondiale e dei capricci del presidente degli Stati Uniti.

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Alternativa 1: batteria più piccola e più conveniente

8800 franchi per una batteria da 15 kWh sono comunque un bel po' di soldi. Nel frattempo, sul mercato ci sono accumulatori che, pur avendo una capacità inferiore, sono molto facili da installare e anche economici. Ad esempio, un modulo da 5 kWh costa da noi in negozio solo circa 1200 franchi. Per quanto posso valutare, questo modello ha il miglior rapporto tra capacità e prezzo. Si collega facilmente alla presa di corrente e si controlla tramite app. In questo modo risparmi anche i costi dell'elettricista.

Anche altri produttori, in particolare Ecoflow, offrono sistemi di accumulo domestici semplici e plug-and-play. Al momento, però, non riescono ancora a competere con il prodotto che sta rivoluzionando il mercato.

Altre soluzioni di accumulo disponibili su Galaxus hanno una capacità maggiore. Di norma, è opportuno affidare l'installazione a un'azienda specializzata, che saprà anche se, ad esempio, è compatibile con l'inverter esistente. E, nel caso ideale, una figura esperta può anche collegare l'accumulatore a un sistema di gestione intelligente dell'energia.

Alternativa 2: l'auto elettrica come accumulatore

Potresti già avere un accumulatore nel tuo garage senza saperlo: la tua auto elettrica. A poco a poco, i produttori stanno rendendo possibile non solo ricaricare la batteria, ma anche farle erogare energia. La ricarica bidirezionale richiede tuttavia, nella maggior parte dei casi, un investimento in una apposita wallbox e in un sistema di gestione dell'energia. A proposito: il pregiudizio secondo cui la batteria dell'auto si deteriora più rapidamente a causa di ricariche e scariche troppo frequenti è stato ormai in gran parte smentito.

Alternativa 3: aspettare

Sì, i sistemi di accumulo sono già diventati decisamente più convenienti. Per quanto riguarda le batterie agli ioni di litio, il calo dal 2010 supera il 93%. Gli esperti ne prevedono degli altri, ma questi dovrebbero attestarsi solo tra il tre e il cinque percento all'anno. In Svizzera i prezzi degli accumulatori sono spesso ancora più alti che, ad esempio, nella vicina Germania. Se vuoi speculare sul fatto che i fornitori locali debbano ancora adeguare i propri prezzi, potrebbe valerne la pena.

Oppure puoi puntare su nuove tecnologie diverse dagli accumulatori al litio-ferro-fosfato. Le batterie agli ioni di sodio potrebbero essere una valida alternativa. Tuttavia, la quota di questi «accumulatori a sale fuso» era solo del due percento, e la scelta è inoltre limitata. Potrebbe volerci ancora un po' prima che questa soluzione si affermi.

Forse questo è proprio il momento giusto per un sistema di accumulo.

La batteria diventa lo standard

Se non fai parte di chi effettua un retrofit ma desideri installare un nuovo impianto fotovoltaico, la situazione è chiara. Matthias Egli, direttore di Swissolar, spiega:

«Oggi è praticamente la norma installare un impianto solare con un sistema di accumulo, cioè con una batteria».

Tutte le batterie di nuova installazione andranno a vantaggio di tutti, afferma Matthias Egli in un'intervista alla SRF. «Questo ha un effetto molto positivo sul carico della rete. Possiamo collegare più impianti alla stessa rete senza doverla potenziare a costi elevati». Le batterie installate in loco garantirebbero che l'energia venga consumata sul posto. In questo modo non è necessario trasportarla altrove. Non c'è da stupirsi che anche Swissgrid, che gestisce le linee ad alta tensione in Svizzera, consideri le batterie come elementi fondamentali della rete elettrica del futuro.

Immagine di copertina: Ecoflow

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Giornalista dal 1997 con sedi in Franconia, sul lago di Costanza, a Obvaldo e Nidvaldo e a Zurigo. Padre di famiglia dal 2014. Esperto in organizzazione editoriale e motivazione. Focus tematico sulla sostenibilità, strumenti per l'ufficio domestico, cose belle in casa, giocattoli creativi e articoli sportivi. 


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