I nuovi Huawei Freebuds 3 sono meglio degli Airpod?
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I nuovi Huawei Freebuds 3 sono meglio degli Airpod?

Thomas Wüthrich
Zurigo, il 26.11.2019
Traduzione: Nerea Buttacavoli
Anche se di aspetto quasi uguale, i freebuds 3 Huawei si differenziano in due punti dalla seconda generazione di Airpod di Apple. Offrono la cancellazione attiva del rumore (ANC) e sono disponibili anche in nero.

Il design con la stanghetta in prossimità dell’orecchio di Apple, è stata adottato anche da Sonos per questi auricolari True-Wireless. La terza generazione di Freebuds di Huawei è talmente simile alla controparte di Apple, che le due si potrebbero confondere. Grazie ad Huawei ora esiste il prodotto adatto per tutti quelli che apprezzano la forma degli Airpod, ma preferiscono avere gli auricolari neri.

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Di cosa sono capaci i Freebuds 3?

Sono tra le poche cuffie True-Wireless con cancellazione attiva del rumore. (ANC). Modelli simili di altri marchi, come i Sony WF-1000XM3 o anche gli Apple Airpods Pro sono notevolmente più costosi. La riduzione dei rumori nei dintorni di 15 decibel non è enorme, ma secondo Huawei basta per smorzare la confusione sui mezzi pubblici o in aereo. Un’altra funzione interessante hanno i «sensori delle ossa», incorporati nell’auricolare. Registrano i movimenti della nostra struttura ossea mentre parliamo, in modo che la trasmissione vocale mentre parliamo al telefono sia ancora più precisa. Il design aerodinamico del microfono reprime il rumore del vento, utile se ami fare jogging o andare in bicicletta: fino a 20 km/h è possibile una qualità di chiamata eccellente. Ammiro chiunque riesca a fare jogging a 20 km/h e parlare al telefono contemporaneamente.

Specifiche a colpo d’occhio:

  • Riduzione attiva del rumore

  • 4 ore di autonomia + 20 ore nella custodia

  • Funzione di ricarica rapida in un’ora

  • Bluetooth 5.1 per una maggiore estensione e una connessione stabile

  • Ricarica Qi con caricabatteria wireless o il reverse charging feature dei telefoni Huawei

  • Sensori touch per mettere in pausa le canzoni o saltarle

Opinione e prime recensioni

Quasi nessun aggeggio, a parte forse il telefono, è tanto personale quanto gli auricolari. Oltre alla vestibilità e al design, anche l’area di uso e la qualità del suono sono criteri molto soggettivi e sono direttamente sottoposti al gusto personale dell’utente. Giusto per averlo detto ;)

La cancellazione del rumore

Il cosiddetto design Earbud, in cui l’auricolare si adagia nel padiglione auricolare e non si immette direttamente nel condotto uditivo come per i modelli In-Ear, ha contribuito a un grande successo già con gli Airpod. Per molti, la pressione o la sensazione di avere le orecchie tappate che può capitare con le cuffie In-Ear, è molto sgradevole. Costruendo gli auricolari in modalità Earbud, l’utente non è completamente isolato dal mondo esterno e riesce ancora a percepire i rumori di circostanza. Il che può essere visto sia come vantaggio, sia come svantaggio. Mi domando però, se questo tipo di costruzione sia ideale per un auricolare ANC (con riduzione attiva del rumore). Con la cancellazione attiva del rumore ciò che voglio è isolarmi dal mondo esterno. Huawei mi darebbe contro dicendo che con i Freebuds non ci si isola completamente, si riduce il rumore (fino a 15 decibel) delle circostanze. Le opinioni si differenziano anche nelle recensioni. Mentre in questa recensione non si è quasi notata la funzione ANC, questo giornalista è riuscito a ridurre il rumore delle circostanze fino a sentire solo la musica.

La qualità del suono

La qualità del suono non può essere paragonata a quella di un auricolare In-Ear o addirittura Over-Ear più costoso. Per il normale utilizzo sui mezzi pubblici, in giro o per avere la musica in sottofondo, sono più che sufficienti. Nelle recensioni vengono criticati i bassi, ma viene lodata la nitidezza delle parti cantate. Sono d’accordo con entrambe le cose.

Per chi sono adatti i freebuds?

Sostanzialmente puoi utilizzare i Freebud con qualsiasi dispositivo Bluetooth. Godi, però, di molti vantaggi con il sistema operativo Android. Anche l’applicazione AI Life, con cui comandi la riduzione del rumore, è disponibile solo nel Google Play Store. Gli utenti iPhone restano a bocca asciutta? Inoltre, se hai un Huawei P30 Pro, hai il vantaggio del collegamento automatico tra le cuffie e il telefono. Se posizioni il telefono e il case «schiena a schiena», il telefono può ricaricare le cuffie. Se possiedi un Android – ancora meglio uno smartphone Huawei – con Reverse-Qi-Charging e hai sempre voluto gli Airpod con riduzione attiva del rumore, allora i Freebud potrebbero essere adatti a te.

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Thomas Wüthrich
Thomas Wüthrich
Category Marketing Manager, Zurigo
Rotondo, a forma di uovo o shuttle: corro dietro a qualsiasi cosa, purché possa fare sport agonistico. Potenti motori vecchi e nuovi fanno palpitare il mio cuore. Non esco mai di casa senza le mie cuffie e ne ho davvero tante.

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